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Milano cerca partner privati per il rifacimento della pista dell’Arena Civica

Il Comune di Milano lancia un avviso pubblico per trovare uno sponsor tecnico che finanzi e realizzi il rifacimento della pista dell'Arena Civica, riportandola agli standard richiesti dalla Federazione e da World Athletics

Milano cerca partner privati per il rifacimento della pista dell'Arena Civica

Nel cuore di Parco Sempione la Arena Civica presenta una pista che mostra segni evidenti di usura: buche, strappi e una superficie ritenuta troppo scivolosa per allenamenti seri. Di fronte a questa situazione Palazzo Marino ha deciso di cercare soluzioni che non gravino sul bilancio comunale, lanciando un avviso pubblico per individuare partner capaci di finanziare e realizzare l’intervento di rifacimento.

La scelta punta su formule di sponsorizzazione tecnica o su accordi di collaborazione con soggetti privati o istituzionali, ai quali verranno affidate progettazione, realizzazione e una fase iniziale di manutenzione ordinaria. In cambio il Comune offrirà visibilità attraverso eventi, campagne e l’utilizzo degli spazi dell’impianto.

Perché intervenire ora

Il tema è stato sollevato anche a livello federale: la Federazione Italiana di Atletica Leggera ha descritto la situazione come preoccupante, evidenziando che il manto presenta tratti danneggiati e condizioni non idonee né alle gare né alla preparazione quotidiana. Da notare che la superficie era stata ripristinata nel 2026, ma i problemi sono riemersi rapidamente, segnalando la necessità di un intervento più strutturale e duraturo per rendere la pista nuovamente fruibile a standard elevati.

Problemi tecnici e criteri di sicurezza

Le criticità principali riguardano aderenza e continuità del manto: zone scivolose e piccoli cedimenti mettono a rischio allenamenti e competizioni. Per tornare ad ospitare manifestazioni ufficiali sarà indispensabile rispettare i criteri imposti da World Athletics e dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera. L’eventuale soggetto aggiudicatario dovrà quindi progettare un intervento che contempli materiali certificati e soluzioni che garantiscano durabilità, sicurezza e omologazione dell’impianto.

Il modello proposto dal Comune

Palazzo Marino ha predisposto un avviso pubblico per selezionare uno sponsor tecnico o un partner che si faccia carico dell’opera senza costi per l’Amministrazione. Il soggetto scelto seguirà l’opera dall’inizio alla fine e si occuperà anche della manutenzione ordinaria per almeno un anno dall’omologazione. Si tratta di una formula che consente al Comune di valorizzare un bene pubblico affidandolo a competenze specializzate, mantenendo però la proprietà e la fruizione collettiva dell’impianto.

Obblighi del partner e garanzie

Il bando richiederà che la realizzazione avvenga nel rispetto degli standard tecnici federali e internazionali, oltre a prevedere garanzie operative per la fase di avvio. Tra gli impegni del partner ci sarà anche l’assicurazione della disponibilità dell’impianto per eventi istituzionali e progetti di promozione sportiva locale, nonché la collaborazione con le società e le realtà che quotidianamente utilizzano la struttura.

Impatto sportivo e culturale per Milano

L’Arena Civica non è soltanto una struttura sportiva: è un luogo simbolo della memoria atletica cittadina. Ripristinarne la piena funzionalità significa restituire alla città la possibilità di ospitare meeting, gare nazionali e internazionali e, al contempo, garantire condizioni adeguate per lo sport di base. L’assessora allo Sport, Martina Riva, ha sottolineato come un intervento ben calibrato possa riportare la struttura al centro della vita sportiva milanese, favorevole sia agli atleti emergenti sia alle società che vi operano ogni giorno.

La strada ora passa dall’avviso pubblico: sarà quello il momento in cui emergeranno tempi, modalità e il profilo dei partner interessati. Per Milano la posta in gioco è recuperare una pista all’altezza della propria storia e offrire alle nuove generazioni uno spazio sicuro e certificato dove crescere nello sport.

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