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La carriera di Alessandro Gentile tra Milano, Europa e Nazionale

Dalla formazione giovanile a Treviso al draft NBA e ai ritorni in Italia: una sintesi della carriera di Alessandro Gentile

La carriera di Alessandro Gentile tra Milano, Europa e Nazionale

Nato a Maddaloni il 12 novembre 1992, Alessandro Gentile è un cestista italiano di ruolo guardia-ala che ha attraversato più fasi e continenti della pallacanestro professionistica. Figlio d’arte, con una famiglia profondamente legata al basket, Gentile ha combinato talento e pressione mediatica fin dalle giovanili.

La sua carriera mostra rovesci di fortuna, periodi di grande rendimento e momenti difficili legati a infortuni e scelte di mercato. In questo articolo ripercorriamo i punti salienti del suo percorso, con attenzione ai club principali, alle convocazioni in Nazionale e ai riconoscimenti sportivi.

Dai primi passi alle affermazioni in Italia

Le prime esperienze vedono Alessandro muovere i suoi passi nelle giovanili: dopo un periodo iniziale a Virtus Bologna nel 2006-2007 passa alla Benetton Treviso (2007-2009), dove si mette in mostra nelle categorie Under e contribuisce a uno scudetto Under-19 con prestazioni da protagonista. Il salto in prima squadra arriva nel 2009-2010 con Treviso: in quegli anni accumula minuti, segnature importanti e viene eletto miglior giocatore Under-22 del campionato nella stagione 2010-2011, un riconoscimento che mette in luce la sua ascesa nel panorama nazionale.

Gioco, numeri e prime soddisfazioni

Con Treviso e poi con l’arrivo all’Olimpia Milano il 17 dicembre 2011, Gentile consolida il suo ruolo in Serie A ed Eurolega. Nella stagione 2012-2013 supera quota 1000 punti in carriera e firma diversi career-high che confermano la sua capacità realizzativa. Promosso capitano nel 2013-2014, indossa il numero 5 ereditato dal padre e diventa una figura centrale nella squadra. I titoli nazionali arrivano con Milano: due scudetti (2014 e 2016), una Coppa Italia (2016) e una Supercoppa Italiana (2016), trofei che segnano il momento più luminoso del suo periodo meneghino.

Gli anni a Milano e le esperienze all’estero

La permanenza a Milano è anche un periodo di attese internazionali: al Draft NBA 2014 viene selezionato con la 53ª scelta dai Minnesota Timberwolves, con i diritti poi girati agli Houston Rockets. Nonostante la chiamata, Alessandro non giocherà in NBA; la vicenda resta comunque un punto di riferimento nella sua carriera. Nel dicembre 2016 lascia Milano e in rapida successione vive esperienze all’estero: prestiti e contratti lo portano al Panathīnaïkos (Coppa di Grecia 2017) e all’Hapoel Gerusalemme, con cui conquista un titolo nazionale. Le trasferte estere confermano come la sua carriera sia caratterizzata da adattamenti frequenti a nuovi contesti tecnici e culturali.

Ritorni e continuità nel campionato spagnolo e italiano

Dopo l’avventura greca e israeliana, Gentile firma con club come Virtus Bologna, Estudiantes (Liga ACB), Aquila Trento e altre formazioni italiane. Le stagioni successive sono segnate da performance altalenanti, infortuni e brevi contratti: un periodo dove la continuità viene spesso interrotta da problemi fisici. Nonostante ciò, mantiene un ruolo di spicco nelle rotazioni dei club che lo ingaggiano, mostrando come la sua esperienza internazionale resti un valore aggiunto per molte squadre.

Nazionale, infortuni e aspetti umani

Sul fronte azzurro, Alessandro Gentile ha vestito le maglie delle rappresentative giovanili (Under-16, Under-18, Under-20), vincendo una medaglia d’argento agli Europei Under-20 in Spagna 2011. Esordisce in Nazionale maggiore il 13 marzo 2011 e partecipa a manifestazioni importanti come gli Europei 2013 e 2015 e le qualificazioni per le Olimpiadi 2016. Con la Nazionale totalizza 81 presenze e 952 punti, numeri che raccontano il suo contributo sul palcoscenico internazionale.

Infortuni, salute mentale e recuperi

La carriera non è stata priva di ostacoli: diversi infortuni lo costringono a pause forzate, tra i quali un intervento alla mano nel 2016. Negli ultimi anni Gentile ha parlato pubblicamente anche del tema della salute mentale, dichiarando di avere affrontato momenti di depressione e sottolineando l’importanza dell’aiuto di professionisti, come psichiatri e psicologi. Questa dimensione personale aggiunge profondità alla lettura del suo percorso, ricordando che dietro le statistiche ci sono persone e resistenze da rispettare.

Bilancio e stato attuale

La carriera di Alessandro Gentile è un mosaico di successi, trasferimenti e ricostruzioni. Tra i trofei con l’Olimpia Milano, la chiamata al Draft NBA 2014 e i titoli conquistati all’estero, il giocatore ha sempre mostrato capacità tecniche e adattabilità. Le statistiche aggiornate al 16 ottobre 2026 e il continuo impegno in squadre di primo e secondo piano dimostrano una volontà di restare competitivo. Il suo percorso è emblematico di molti atleti moderni: talento, pressioni mediatiche, sfide fisiche e una costante ricerca di rilancio professionale.

In definitiva, la storia di Alessandro Gentile racconta il lato complesso del professionismo sportivo: tra eredità familiare, momenti di gloria e fasi di difficoltà, rimane il segno di un giocatore che ha saputo lasciare tracce importanti nel basket italiano e europeo.

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