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Concorso sul pastoralismo in Lombardia: giovani protagonisti e ricerche premiate

A Palazzo Pirelli la seconda edizione del concorso sul pastoralismo: oltre 200 studenti e due tesi universitarie premiate per ricerche e progetti sul alpeggio e la transumanza.

Concorso sul pastoralismo in Lombardia: giovani protagonisti e ricerche premiate

Il 4 maggio 2026 a Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale della Lombardia, si è svolta la premiazione della seconda edizione del concorso promosso nell’ambito della legge regionale n. 14/2026. L’iniziativa mira a valorizzare il pastoralismo, l’alpeggio e la transumanza, mettendo in rete scuole, atenei e giovani ricercatori.

Per pastoralismo si intende l’insieme di pratiche legate all’allevamento estensivo e ai saperi tradizionali che regolano il rapporto uomo-animale-ambiente nelle aree montane.

Questa edizione ha registrato un aumento significativo di partecipazione: sono stati coinvolti circa 200 studenti, oltre a studenti universitari, neolaureati e ricercatori under 30. La giuria, chiamata a valutare lavori multimediali, ricerche e progetti, è stata presieduta da Jacopo Scandella e composta dai consiglieri Pietro Macconi e Giovanni Malanchini, con il contributo di Andrea Saba e Michela Rocca per la sezione universitaria. La formula ha favorito il dialogo tra saperi accademici e conoscenze locali.

Scuole e territori: i protagonisti della competizione

La graduatoria dei premi ha messo in luce un forte radicamento territoriale: molti riconoscimenti sono andati a istituti delle province di Bergamo, Brescia, Sondrio, Lecco e Varese, con contributi di qualità anche dalla pianura e dalla Lomellina. Tra i primi posti figurano l’I.C. Grosio Grosotto – Sondalo (SO) vincitore nella categoria scuole primarie con il progetto “Sulle tracce dei pastori tra storia memoria e futuro” (premio di 4.000 euro) e l’IC “San Giovanni Bosco” di Cremeno (LC) primo nelle scuole secondarie di primo grado con il video “Valsassina che cammina” (premio di 4.000 euro).

Risultati tra video, podcast e ricerche

Nel segmento delle scuole secondarie di secondo grado l’ITEP “Galileo Galilei” di Laveno Mombello (VA) ha conquistato il primo posto con il video “Progetto pastoralismo e transumanza” (4.000 euro), mentre il secondo premio (2.500 euro) è andato all’ISISS “Maironi Da Ponte” di Presezzo (BG) per la ricerca “Migratio pecorum”. Il terzo posto (1.500 euro) è stato assegnato all’ISS Maserati di Voghera (PV) con il progetto audiovisivo “La vita nascosta”. La giuria ha inoltre conferito una menzione speciale alla classe 3C dell’ENAC Lombardia – CFP “Canossa” di Bagnolo Mella (BS) per il podcast “Pastoralismo, alpeggio e transumanza”, apprezzato per l’originale accostamento tra tradizioni pastorali e cultura gastronomica.

Sezione universitaria: ricerche applicate al territorio

Due tesi hanno ricevuto riconoscimenti nella categoria universitaria, a testimonianza dell’interesse scientifico verso il settore agro-zootecnico alpino. Il primo premio (3.000 euro) è stato attribuito a Gemma Borghi dell’Università degli Studi di Milano per la tesi intitolata “Relazione tra caratteristiche di pascoli di alta quota e produzione quali-quantitativa di latte bovino”, lavoro che integra aspetti agronomici, ambientali e zootecnici con rigore metodologico. Il secondo premio (2.000 euro) è andato a Marta Bisaschi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore per la tesi “Quantification and Phylogenetic Classification of Aerobic Spore Formers Bacteria in Farms that practice Alpine Transhumance”, che approfondisce la biodiversità microbica nelle aziende che adottano la transumanza.

Contributi scientifici e pratici

Entrambi i lavori sono stati valutati per la capacità di offrire risultati applicabili alla gestione delle risorse zootecniche e alla qualità delle produzioni lattiero-casearie. L’approccio multidisciplinare, che combina rilievi sul campo, analisi di laboratorio e valutazioni agronomiche, dimostra come la ricerca accademica possa supportare pratiche tradizionali, contribuendo a sostenibilità e valorizzazione economica delle filiere locali.

Prospettive e valore culturale

Il concorso conferma la funzione educativa e culturale di iniziative che mettono in luce il patrimonio pastorale come risorsa strategica per il territorio lombardo. Promuovere il passaggio delle conoscenze tra anziani e giovani, diffondere consapevolezza sulle pratiche di alpeggio e favorire il dialogo tra scuola e ricerca sono elementi chiave per mantenere vive tradizioni che hanno valenze economiche, ambientali e identitarie. La partecipazione diffusa e la qualità dei progetti presentati indicano una strada efficace per coniugare tradizione e innovazione.

In conclusione, la cerimonia a Palazzo Pirelli non è stata solo la consegna di premi, ma un momento di confronto tra realtà diverse — istituti scolastici, comunità montane e università — che insieme costruiscono una narrativa rinnovata del pastoralismo in Lombardia. L’esito della seconda edizione rafforza l’idea che interventi legislativi come la legge n. 14/2026 possano stimolare iniziative concrete a favore della conservazione e della promozione delle pratiche pastorali.

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