La mostra su Tiziano ha ispirato centinaia di giovani: il concorso promosso da Fondazione Costruiamo il Futuro ed Edison ha coinvolto 1.150 studenti e ha premiato lezioni di creatività e responsabilità

Il 29/04/2026 a Milano si è svolta la cerimonia finale del concorso Un gesto per il futuro: la cura, iniziativa promossa dalla Fondazione Costruiamo il Futuro insieme a Edison. L’idea del concorso nasce dall’esposizione in Brianza del capolavoro di Tiziano, Venere che benda Amore, che ha stimolato una riflessione collettiva sul valore della cura nelle relazioni interpersonali, nella comunità e nell’ambiente.
Alla premiazione hanno partecipato circa 250 rappresentanti degli istituti coinvolti, in un momento pensato per valorizzare il lavoro creativo realizzato dagli studenti lombardi.
Un ponte tra arte e educazione
Il progetto ha trasformato la visione dell’opera di Tiziano in un laboratorio di idee: l’immagine di Venere che guida Amore è stata usata come punto di partenza per approfondire il concetto di responsabilità affettiva e di attenzione reciproca. In totale hanno aderito 42 classi provenienti da 31 istituti delle province di Lecco, Monza e Brianza, Milano, Como, Bergamo, Varese e Brescia, raccogliendo 52 elaborati presentati da 1.150 studenti. La varietà dei linguaggi impiegati — dal disegno al video, dalla poesia alla campagna digitale — dimostra come l’arte possa diventare strumento didattico e veicolo di cittadinanza attiva.
Temi, formati e obiettivi
Ai ragazzi è stato chiesto di interpretare la cura in molteplici declinazioni: prendersi cura di sé, degli altri, e dell’ambiente. Le scuole primarie hanno prodotto racconti, poesie, collage e disegni; le scuole medie e superiori hanno presentato video, audio, canzoni e progetti digitali. Questo approccio multidisciplinare ha favorito competenze trasversali e l’uso di strumenti digitali e creativi, valorizzando nel contempo la dimensione etica del prendersi cura come elemento fondamentale per la convivenza comunitaria.
I vincitori e la distribuzione dei premi
La giuria ha assegnato i premi tenendo conto dell’originalità e della capacità di dialogare con il tema. Tra le scuole superiori il primo premio da 4.000 euro è andato alla Quinta D del Liceo Artistico Modigliani di Giussano; la Prima A Grafica dell’Istituto Tecnico Carlo Acutis di Milano ha ricevuto un contributo di 2.000 euro. Nella fascia delle scuole secondarie di primo grado la Scuola Nova Terra di Buccinasco (Seconde A e B) ha ottenuto il primo premio da 3.000 euro, mentre altri riconoscimenti sono stati destinati alla Scuola Dante Alighieri di Carate Brianza e all’Istituto Milano Spiga Solferino di Milano.
Premi per le elementari e ripartizione economica
Per le scuole elementari il premio più consistente da 3.000 euro è stato assegnato alla Quinta B della Scuola Primaria Paritaria Pietro Scola di Lecco. Le classi prime della Carlo Collodi di Seveso si sono aggiudicate 2.000 euro complessivi, mentre altri riconoscimenti da 1.000 euro sono stati consegnati a istituti di Giussano ed Erba. Complessivamente sono stati messi a disposizione 20.000 euro destinati al potenziamento dell’offerta formativa degli istituti vincitori, con l’obiettivo di sostenere progetti futuri legati all’arte e all’educazione civica.
La cerimonia e le personalità presenti
La giornata di premiazione, ospitata nella Sala Azionisti della sede Edison, ha visto interventi istituzionali e la partecipazione di figure pubbliche: oltre al presidente della Fondazione, Maurizio Lupi, sono intervenuti Nicola Monti in rappresentanza di Edison, l’attore Giacomo Poretti, la giornalista Chiara Icardi e l’ex calciatore e allenatore Cristian Brocchi. Erano inoltre presenti dirigenti scolastici come Letizia Affatato, Elena Centemero e Adamo Castelnuovo, a evidenziare il carattere territoriale e formativo dell’iniziativa.
Un bilancio e uno sguardo al futuro
Nel corso dell’evento il direttore della Business Unit Idroelettrica di Edison, Daniele Bellini, ha sottolineato come l’esperienza dimostri il ruolo dell’arte nella formazione: l’obiettivo è costruire legami duraturi tra aziende, fondazioni, scuole e comunità locali. Dalla mostra di Venere che benda Amore (esposta a Carate Brianza tra il 17 ottobre e il 9 dicembre 2026) è nato un percorso che ha coinvolto migliaia di visitatori e oltre mille giovani creativi. La chiusura di questa fase rappresenta per gli organizzatori il punto di partenza per nuove iniziative culturali e didattiche sul territorio.





