Una guida compatta alla tappa Voghera-Milano: caratteristiche del tracciato, salite finali e orari utili per seguire la giornata

La 15ª tappa del Giro d’Italia è programmata per domenica 24 maggio 2026 e si articola tra Voghera e Milano su una distanza ufficiale di 157 km. A prima vista si presenta come una frazione prevalentemente pianeggiante: la maggior parte dei chilometri si percorre su strade ampie e rettilinee attraverso la pianura Padana, con il ritmo che dovrebbe rimanere alto fino agli avvicinamenti finali.
Nonostante il profilo generale sia quello di una tappa piatta, l’azione si concentra negli ultimi trenta chilometri, dove è concentrato tutto il dislivello della giornata. Il percorso collega territori di provincie diverse, attraversando centri storici e tratti di superstrada prima di puntare verso il Lago Maggiore e il circuito conclusivo a Milano.
Il tracciato in breve
La giornata inizia da Voghera (partenza da Via Cavour, ore 13:40) e segue una direttrice che tocca luoghi della provincia pavese e milanese, con passaggi significativi a Pavia, Certosa di Pavia e snodi urbani come Rozzano. Il tratto verso il nord percorre la costa occidentale del Lago Maggiore e introduce una sequenza di salite brevi che spezzano la monotonia della pianura: strade larghe e tratti rettilinei convivono con arredi urbani dove sono possibili imprevisti.
Caratteristiche della carreggiata e dettagli tecnici
Gran parte della tappa è su asfalto stabile e carreggiate ampie, condizioni che favoriscono alte velocità e corse in gruppo compatto fino ai settori finali. Gli ultimi chilometri lungo il lago presentano alcuni restringimenti e curve che obbligano a rilanci continui; il rettilineo finale misura 300 metri su fondo in asfalto con una larghezza di circa 7 metri, una dimensione che condizionerà le volate e le scelte tattiche negli istanti conclusivi.
Salite e punti decisivi
La svolta della tappa arriva dopo la discesa dalla costa del Lago Maggiore, con una breve ma incisiva serie di rampette: prima la salita di Bieno, con pendenze contenute e favorevoli a chi cerca selezione, poi l’impegnativa Ungiasca, che propone alcuni chilometri con percentuali oltre il 10% e può spezzare il gruppo. Dopo queste asperità segue una discesa tecnica verso Verbania che conduce all’avvicinamento finale su Milano.
Implicazioni tattiche
Le rampe brevi e ripide come l’Ungiasca premiano corridori esplosivi in grado di attaccare su pendenze acute; tuttavia, il ritorno su strade larghe e il circuito cittadino a Milano offrono chance ai treni da sprint di riorganizzarsi. Il risultato dipenderà quindi dall’intensità delle azioni nel tratto successivo al lago e dalla capacità delle squadre di mantenere il controllo nella fase urbana.
Orari, passaggi e gestione della viabilità
Oltre alla partenza prevista a 13:40 da Via Cavour a Voghera, la tappa prevede passaggi intermedi programmati: il primo transito a Milano sul Corso Venezia è atteso intorno alle 15:53, con giri successivi del circuito cittadino prima dell’arrivo ufficiale su Corso Venezia tra le 17:15 e le 17:16. Il percorso interno a Milano comprende punti noti come Piazzale Lodi, Piazzale Loreto e Porta Venezia, elementi che determineranno chiusure temporanee e deviazioni per il traffico.
Chiusure stradali e consigli per il pubblico
La presenza del circuito cittadino implica chiusure a intermittenza sulle direttrici indicate: residenti e spettatori devono consultare le comunicazioni locali per orari precisi e percorsi alternativi. Per chi intende seguire la tappa sul posto è consigliabile arrivare con anticipo nei punti panoramici e valutare aree come la costa del Lago Maggiore o le ampie vie d’ingresso a Milano, dove la visuale è spesso migliore e più sicura.
Riepilogo pratico
In sintesi, la Voghera-Milano del Giro d’Italia è una tappa che combina lunghe tratte pianeggianti con un finale nervoso: 157 km con gli ultimi 30 km più incisivi, salite brevi come Bieno e Ungiasca, e un circuito finale a Milano dove la cronometria indica l’arrivo intorno alle 17:15. Chi guarda la corsa dovrà tenere d’occhio sia la fase di avvicinamento al lago sia la gestione delle squadre nei giri cittadini.

