×

Guasto a un treno a milano centrale provoca ritardi e cancellazioni

un problema tecnico a un convoglio vicino a Milano Centrale ha creato un effetto domino sulla rete ferroviaria locale, con forti ritardi, corse cancellate e deviazioni sulle principali direttrici.

La mattinata del 12/02/2026 è stata segnata da forti disagi per i pendolari e i viaggiatori in transito a Milano Centrale. Un guasto tecnico a un treno fermo sui binari ha provocato rallentamenti e cancellazioni su gran parte del nodo ferroviario cittadino.

L’evento, comunicato ufficialmente nelle prime ore, ha interessato treni ad alta velocità, intercity e collegamenti regionali. Gli operatori e i tecnici hanno avviato interventi urgenti e ripianificato corse e fermate per limitare l’impatto sulla circolazione. Sono in corso verifiche tecniche per il ripristino completo del servizio; sono previsti aggiornamenti nelle prossime ore.

Come si è sviluppata l’emergenza

La prima segnalazione di RFI è stata ricevuta alle 6.20, con i primi rallentamenti fino a 60 minuti sulle direttrici per Genova, Bologna e Venezia. Con il passare delle ore la situazione è peggiorata: alle 7.40 la circolazione risultava ancora fortemente rallentata, con ritardi stimati fino a 90 minuti e oltre. Nella mattinata i tecnici hanno effettuato verifiche sul convoglio fermo per accertare la natura del malfunzionamento e procedere alla rimozione o alla messa in sicurezza del treno interessato. Le operazioni di controllo hanno riguardato sia gli aspetti meccanici sia quelli elettrici del mezzo, per escludere rischi per la circolazione e per il personale a bordo. Sono in corso interventi coordinati tra la società di infrastrutture e gli operatori ferroviari per il ripristino completo del servizio; sono attesi nuovi aggiornamenti nelle prossime ore.

Effetto domino sulle altre corse

L’ostruzione di un convoglio ha generato un tipico effetto domino sulla programmazione dei treni. I ritardi si sono propagati lungo le direttrici in ingresso e uscita da Centrale. Si sono formate code di convogli e attese prolungate sui binari. Per alcuni viaggiatori le attese hanno superato l’ora, con ripercussioni su appuntamenti e su collegamenti nazionali. Le segnalazioni in stazione hanno indicato centinaia di persone in attesa. Il personale ferroviario ha fornito aggiornamenti e indicazioni temporanee in vista del ripristino completo del servizio; sono attesi ulteriori comunicati nelle prossime ore.

Impatti su alta velocità, intercity e regionali

In seguito agli aggiornamenti precedenti, Trenitalia ha confermato che anche i treni a alta velocità e gli Intercity hanno registrato aumenti dei tempi di percorrenza fino a un’ora e mezza. Le decisioni operative adottate nella fase più critica includevano la cancellazione del Frecciarossa 9605 Milano-Napoli delle 6.35 e la deviazione di alcuni convogli in partenza da Torino verso fermate alternative a Milano, come Porta Garibaldi e Rogoredo, anziché Centrale. Le misure miravano ad alleggerire la pressione sulla stazione principale e a consentire la gestione del traffico residuo. Sono previsti ulteriori comunicati operativi per aggiornare lo stato del servizio e le possibili ripercussioni sulle coincidenze.

Linee regionali più colpite

I disagi si sono estesi ai servizi regionali gestiti da Trenord. Le tratte maggiormente coinvolte sono state RE2 Bergamo–Pioltello–Milano, RE6 Verona–Brescia–Milano e la R4 Brescia–Treviglio–Milano. I ritardi medi sulle tratte regionali si sono attestati intorno ai 40 minuti, con possibili ulteriori variazioni. In alcuni casi si sono registrate soppressioni o modifiche d’orario per permettere la riallocazione dei convogli e la riorganizzazione dei passaggi nel nodo milanese. Le ripercussioni sulle coincidenze restano monitorate mediante comunicati operativi delle società ferroviarie.

La risposta delle aziende e la normalizzazione

Le società coinvolte hanno pubblicato aggiornamenti sui canali ufficiali durante la mattinata per informare i passeggeri sulla situazione. Le verifiche tecniche sul treno fermo hanno richiesto tempo e coordinamento tra le squadre di intervento. L’obiettivo dichiarato è stato ripristinare la circolazione in condizioni di safety e regolarità. Dopo diverse ore la circolazione è tornata gradualmente più stabile, seppure con conseguenze residue sugli orari e sulle coincidenze già segnalate. I gestori hanno confermato che i monitoraggi operativi proseguiranno fino al completo accertamento delle condizioni infrastrutturali e tecniche.

Consigli per i viaggiatori

I gestori hanno confermato che i monitoraggi operativi proseguiranno fino al completo accertamento delle condizioni infrastrutturali e tecniche. Si raccomanda ai viaggiatori di consultare le informazioni ufficiali di Trenitalia, RFI e Trenord prima di recarsi in stazione. Se possibile, è opportuno considerare partenze differite o alternative di trasporto.

In caso di cancellazione, occorre verificare le sostituzioni con autobus o il riprotezionamento su treni successivi. Riprotezionamento indica il trasferimento dei passeggeri su soluzioni alternative senza oneri aggiuntivi. La comunicazione tempestiva e la flessibilità hanno contribuito a limitare l’impatto sugli spostamenti quotidiani.

La comunicazione tempestiva e la flessibilità hanno contribuito a limitare l’impatto sugli spostamenti quotidiani. L’episodio del 12/02/2026 ha tuttavia dimostrato come un singolo guasto tecnico possa compromettere l’intero assetto operativo di un grande nodo ferroviario milanese.

Le azioni coordinate di tecnici e operatori hanno permesso di riportare gradualmente la normalità. Le operazioni di ripristino sono state condotte in sequenza per garantire sicurezza e continuità del servizio.

Rimane evidente l’importanza della manutenzione preventiva e di un piano di contingenza efficiente per ridurre i disagi ai passeggeri. I monitoraggi operativi proseguiranno fino al completo accertamento delle condizioni infrastrutturali e tecniche, con aggiornamenti comunicati dalle autorità competenti.

Leggi anche