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Rivivi la Finale del 2014: Olimpia Milano contro Mens Sana Siena

Rivivi la Finale del 2014 tra Olimpia Milano e Mens Sana Siena: un momento epico e indimenticabile per il basket italiano. Scopri i momenti salienti, le giocate mozzafiato e l'emozione che ha caratterizzato questa storica partita, celebrando la passione e l'ardore del basket italiano.

Il 2014 è stato un anno memorabile per l’Olimpia milano, che ha celebrato il suo novantesimo anniversario. In questo contesto, la finale contro la Mens Sana Siena è diventata un capitolo fondamentale nella storia del club. Con un’attesa di 18 anni per il titolo di campione, l’Olimpia si trovò a dover affrontare una delle sfide più ardue della sua storia, culminando in una partita decisiva a Siena il 25 maggio 2014.

La sfida epica di Gara 6

La finale si presentava già come un evento carico di tensione: l’Olimpia era in svantaggio nella serie 3-2 e doveva vincere in trasferta per evitare di perdere un’altra finale. La partita si decise grazie a un momento di pura genialità di Curtis Jerrells, il quale si rivelò cruciale per il destino della squadra. Considerato inizialmente solo come una terza scelta, il playmaker texano si dimostrò un giocatore di straordinario talento.

Il percorso di Curtis Jerrells

Jerrells, originario di Austin, Texas, aveva un passato significativo all’interno della Baylor University, dove divenne una figura chiave in un programma che stava cercando di risollevarsi dopo uno scandalo. Dopo una breve esperienza con i San Antonio Spurs, la sua carriera europea ebbe inizio, toccando squadre come il Partizan e il Fenerbahce, fino ad arrivare a Milano. La sua capacità di segnare e la forte autoconfidenza lo resero un giocatore temuto, ma fu il suo impegno nel migliorare le sue capacità di playmaking e difesa a farlo emergere.

Il climax della finale

Ciononostante, l’inizio della stagione a Milano non fu semplice per Jerrells. A dicembre, a causa di prestazioni deludenti, era considerato a rischio taglio. Tuttavia, dopo l’arrivo di Daniel Hackett, Jerrells trovò la sua vera dimensione. Da quel momento, la sua performance si alzò notevolmente, culminando in una striscia di successi e in premi individuali, come il titolo di MVP in EuroLeague.

La tensione di Gara 6

Gara 6 si svolse in un palasport di Siena gremito di tifosi entusiasti. La Mens Sana, consapevole della pressione, si trovò a combattere per non abbandonare la Serie A. La partita si sviluppò come una battaglia, con l’Olimpia che inizialmente sembrava avere il controllo grazie a giocate brillanti di Keith Langford e Alessandro Gentile. Tuttavia, la Mens Sana non si diede per vinta e il punteggio oscillò drammaticamente.

Gentile si distinse con una performance straordinaria, trascinando la squadra e mettendo a segno canestri cruciali. Ma la Mens Sana, grazie a un Josh Carter in serata di grazia, riuscì a ricucire il gap e a mettere pressione sui milanesi. La tensione crebbe esponenzialmente e ogni possesso diventava una lotta.

Con il punteggio in equilibrio e solo 35 secondi rimasti, l’Olimpia dovette difendere strenuamente. La difesa fu fondamentale e, quando il tiro decisivo di Matt Janning si rivelò impreciso, la palla finì tra le mani di Jerrells. Con una calma sorprendente, decise di non passare la palla, ma di prendersi la responsabilità del tiro finale.

The Shot: un momento che resterà nella storia

Il tiro che Jerrells realizzò in quell’istante fu ben più di un semplice canestro: divenne un simbolo di determinazione e coraggio. “Ero consapevole che dovevo fare quel tiro e ho voluto che non ci fosse tempo per una risposta”, raccontò lui stesso. La sua fiducia si concretizzò in un tiro perfetto, che portò l’Olimpia a un passo dalla vittoria del titolo. Anche se la conquista finale si realizzò solo due giorni dopo in Gara 7, quel momento fu celebrato come The Shot, un’istantanea che rimarrà per sempre nella memoria dei tifosi e della storia del basket italiano.

La vittoria dell’Olimpia nel 2014 non è stata solo la conquista di un trofeo, ma un ritorno trionfale e un tributo a tutti coloro che hanno lottato per la squadra nel corso degli anni. La storicità di quel tiro rappresenta non solo il talento di Jerrells, ma anche la resilienza e lo spirito di un’intera comunità.

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