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Orticola 2026 a Milano: piante rare, laboratori e il tema della felicità

Orticola torna a Milano dal 7 al 10 maggio 2026 con il tema 'Il giardinaggio fa la felicità': tra espositori, workshop e progetti per il verde cittadino

Orticola 2026 a Milano: piante rare, laboratori e il tema della felicità

Nel cuore dei Giardini Pubblici Indro Montanelli Milano si trasforma in un palcoscenico di petali, profumi e installazioni: è il ritorno di Orticola, la mostra-mercato che mette insieme passione botanica e un tocco di eleganza urbana. L’edizione ha per tema Il giardinaggio fa la felicità, un invito ad avvicinarsi al verde anche con pochi vasi sul balcone, e porta con sé espositori, workshop e un giardino temporaneo ospitato da uno dei paesi protagonisti.

Un appuntamento calendarizzato e accessibile

L’evento si svolge dal 7 al 10 maggio 2026 ai Giardini Pubblici Indro Montanelli e propone un programma pensato per pubblici differenti: la giornata inaugurale di giovedì 7 prevede un ingresso con biglietto Premium nel pomeriggio, mentre venerdì, sabato e domenica sono fruibili con orari estesi. Orticola mantiene la formula della mostra-mercato, consentendo a visitatori e collezionisti di osservare e acquistare piante rare, accessori e creazioni artigianali, con un ritmo che alterna contemplazione e dialogo con gli espositori.

Orari e fruizione

La programmazione dettagliata comprende sessioni dedicate ai più piccoli, workshop gratuiti e attività a pagamento a cura di professionisti del verde. In quest’ottica, la manifestazione si propone non solo come vetrina commerciale ma come laboratorio di conoscenza aperto: dalle dimostrazioni pratiche alle passeggiate tematiche, i visitatori possono imparare tecniche di coltivazione, accorgimenti per i terrazzi urbani e metodi per prendersi cura delle piante durante tutto l’anno.

Piante rare, curiosità botaniche e omaggi

Tra gli stand emergono piante d’interesse collezionistico: orchidee rustiche provenienti dal Cile e dal Giappone, esemplari di Acer pentaphyllum e varietà particolari come la rosa inglese nota come The King’s Rose™. Non mancano nomi evocativi come la presunta ‘Regina di Cuori’ e specie commestibili o attrattive per gli insetti, come il katuk e la Purshia plicata. A rendere l’esposizione vivace intervengono inoltre oggetti per il giardinaggio urbano e piante pratiche contro le zanzare, molto richieste con l’avvicinarsi della stagione più calda.

Il paese ospite e il giardino temporaneo

La Spagna è il paese ospite di questa edizione e firma il progetto paesaggistico principale con il lavoro del paesaggista Fernando Martos. Il suo intervento costruisce un giardino temporaneo che recupera l’orto mediterraneo attraverso cassoni in vimini, vasi in terracotta e piante come il melograno, creando un piccolo rifugio che unisce estetica tradizionale e sensibilità contemporanea.

Laboratori, bambini e ricadute per la città

Il programma didattico di Orticola è ricco e variegato: dallo intreccio del salice alle attività di ceramica e alle tecniche di talea, passando per laboratori creativi ispirati all’arte spagnola. Ci sono proposte specifiche per le famiglie e per i più giovani, con spazi dedicati ai bambini per avvicinarli alla natura in modo giocoso. Le attività sono pensate per trasmettere competenze pratiche e per sottolineare il valore del contatto con la terra come fonte di benessere.

Impegno e sostenibilità

Alla base dell’iniziativa c’è anche un impegno concreto: i proventi dalla vendita dei biglietti contribuiscono a finanziare interventi di manutenzione e riqualificazione del verde urbano. Questo collegamento tra manifestazione e cura del paesaggio cittadino rafforza la dimensione civica di Orticola, che diventa così strumento per sostenere aree pubbliche e promuovere pratiche di gestione sostenibile.

In definitiva, la manifestazione offre uno sguardo ampio sul mondo vegetale, capace di coniugare estetica, scienza e partecipazione: dal richiamo della moda con i celebri cappelli fioriti alla scoperta del ruolo del Mycobacterium vaccae nella relazione tra terreno e umore, Orticola invita a semplificare il rapporto con il verde e a raccogliere, letteralmente e figurativamente, un pezzo di felicità per la città.

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