Un viaggio visivo attraverso gli scatti dell'Agenzia Publifoto che raccontano la preparazione, le gare e l'atmosfera dei VII Giochi Olimpici Invernali a Cortina d'Ampezzo

La mostra intitolata La strada per Cortina mette a fuoco gli scatti realizzati dall’Agenzia Publifoto durante i VII Giochi Olimpici Invernali 1956 a Cortina d’Ampezzo. L’esposizione, ospitata a Le Gallerie d’Italia in Piazza della Scala, 6 a Milano, propone un percorso visivo che alterna fotografie in bianco e nero a immagini a colori, offrendo una prospettiva sia sulle strutture sportive realizzate per i Giochi sia sui momenti più intimi degli atleti e del pubblico.
Le fotografie non sono solo documenti sportivi: diventano tracce di un’epoca, immerse nel contesto del miracolo economico italiano.
L’allestimento si apre con gli scatti dedicati alle opere e alle infrastrutture, come la costruzione dello Stadio del ghiaccio e del Trampolino Italia, e prosegue mostrando la fiaccola, la cerimonia di apertura e le gare. Accanto agli eventi ufficiali, la mostra valorizza il dietro le quinte: atleti in allenamento, momenti di svago, strategie dei cronisti e richieste delle aziende che sfruttarono la visibilità dell’evento. Ogni immagine è accompagnata da didascalie che ricostruiscono il contesto storico e fotografico.
Un patrimonio di immagini tra memoria e promozione
Le fotografie selezionate raccontano due linee narrative parallele: quella sportiva e quella sociale. Da un lato, gli scatti offrono resoconti tecnici delle competizioni, con close-up sugli atleti e panoramiche degli impianti; dall’altro, documentano la presenza del pubblico, i cronisti al lavoro e le campagne pubblicitarie che inserirono i propri marchi nel grande palcoscenico olimpico. Il risultato è una galleria visiva che restituisce non solo i risultati agonistici ma anche le dinamiche culturali del periodo, con il forte segno del contesto economico di quegli anni.
Il valore dell’archivio
L’insieme di immagini proviene dall’archivio Publifoto e rappresenta una risorsa preziosa per studiosi e appassionati di fotografia storica. L’esposizione mette in luce il ruolo del reportage come strumento di memoria collettiva: ogni stampa diventa testimonianza di una cronaca visiva, capace di trasmettere dettagli di costume, tecnologia sportiva e comunicazione visiva dell’epoca. La cura nella selezione permette di seguire un filo cronologico e tematico, utile per chi vuole approfondire sia l’aspetto tecnico delle immagini sia il loro significato sociale.
Informazioni pratiche per la visita
La mostra è aperta al pubblico dal 06-02-2026 al 03-05-2026, con chiusura il lunedì. Gli orari di apertura sono: martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 9:30 alle 19:30. I biglietti sono a pagamento, con tariffa minima di 3,00 euro e massima di 10,00 euro. Per pianificare la visita è possibile consultare la mappa della sede e informarsi direttamente presso la struttura.
Contatti e prenotazioni
Per informazioni e prenotazioni i riferimenti ufficiali sono: Le Gallerie d’Italia, telefono 800 167 619 e e-mail milano@gallerieditalia.com. L’indirizzo della sede espositiva è Piazza della Scala, 6 a Milano. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sugli orari o modalità di accesso prima della visita, soprattutto in relazione a eventi collaterali o contingentamenti temporanei.
Perché vedere questa mostra
Visitare La strada per Cortina significa immergersi in un racconto visivo capace di coniugare sport, storia e comunicazione: le immagini restituiscono non solo l’emozione delle gare ma anche il clima culturale di un momento cruciale per l’Italia contemporanea. Le fotografie funzionano come punti di osservazione privilegiati, dove ogni dettaglio — dall’abbigliamento degli atleti alle insegne pubblicitarie — diventa chiave per comprendere la trasformazione sociale e mediatica del dopoguerra.
In sintesi, questa esposizione è pensata per chi ama la fotografia storica, per gli appassionati di sport e per chiunque voglia esplorare un pezzo del passato italiano attraverso lo sguardo diretto di chi ha documentato quei giorni. La mostra si propone di stimolare curiosità e ricerca, offrendo materiali originali e contestualizzati all’interno di un percorso espositivo accessibile e ricco di spunti.





