Lo Stadio Olimpico di Roma ha vissuto una serata memorabile durante la 46ª edizione del Golden Galacon un pubblico di circa 30.000 spettatori che ha applaudito tre vittorie italiane in altrettante specialità e il ritorno sotto i 10 secondi di Marcell Jacobs. La manifestazione, tappa della Diamond Leagueha offerto momenti di grande spettacolo tecnico e qualche risultato internazionale di rilievo.
Tris azzurro: Diaz, Sioli e Fabbri dominano le loro prove
La serata è stata aperta dalla prestazione di Andy Diazche ha vinto il salto triplo con la misura di 17,59 metri. Il 31enne, romano di origine cubana, ha mostrato una rincorsa potente e uno stacco preciso, mettendo in fila gli avversari con una serie competitiva che include anche tentativi validi e qualche null. La vittoria conferma il ruolo di Diaz come protagonista del circuito internazionale e regala all’Italia il primo sigillo della serata.
In contemporanea, sotto la curva sud, il giovane Matteo Sioli ha conquistato il primato personale e la vittoria nel salto in altosuperando la misura di 2,28 metri. La sua affermazione assume valore storico: mai prima d’ora un atleta italiano aveva vinto la gara maschile di salto in alto al Golden Gala. Sioli, ventenne milanese, dopo un periodo di problemi fisici ha ritrovato ritmo e fiducia, tentando poi senza esito i 2,31 metri che avrebbero ulteriormente elevato la prestazione.
Il peso: Fabbri protagonista
Sotto la curva nord è esploso il braccio di Leonardo Fabbriautore di uno degli lanci migliori della serata con 22,14 metri nel getto del peso. Dopo avvii di gara più contenuti, Fabbri ha messo a segno la misura che gli ha consentito di prevalere su lanciatori di livello internazionale, consolidando il suo stato di forma e restando tra i più competitivi nel circuito.
La finale dei 100 metri: Lyles davanti, Jacobs in ripresa
La prova regina dei 100 metri ha visto il successo dello statunitense Noah Lylescapace di uno scatto finale che gli ha permesso di chiudere in 9,88 con vento favorevole. L’acuto di Lyles ha ricordato a tutti il livello altissimo della gara, mentre per l’azzurro Marcell Jacobs la serata è stata comunque un segnale positivo: quinto in 9,99 (+0.4 m/s), è tornato a scendere sotto la soglia dei 10 secondi dopo un periodo difficile.
Il gardesano ha espresso soddisfazione tecnica per i progressi mostrati, pur sottolineando che c’è ancora margine di miglioramento soprattutto nelle fasi finali della corsa. Il 9,99 rappresenta per Jacobs una tappa importante nel percorso di ritorno ai massimi livelli e accende le ambizioni in vista delle prossime competizioni continentali.
Altri risultati di spicco e momenti della serata
La giornata ha offerto anche altri spunti significativi: Francesco Pernici ha chiuso terzo negli 800 con 1’43″97mentre Ludovica Cavalli ha stabilito il proprio personale nei 1500 correndo in 4’01″64. Non è stata invece una buona serata per Nadia Battocletti13ª nei 5000 con 14’40″05gara vinta dall’etiope Likina Amebaw con 14’18″41miglior prestazione mondiale stagionale.
Tra le prove internazionali di rilievo si segnalano i 12,98 nei 110 ostacoli dello statunitense Trey Cunningham, il lancio di giavellotto del cingalese Rumesh Pathirage a 92,62 metri e i 52,58 della slovacca Emma Zapletalova nei 400 ostacoli. Nel salto in lungo il bulgaro Saraboykov ha primeggiato con un balzo da 8,26 metri.
La cornice dello Stadio Olimpico e l’energia del pubblico hanno dato alla manifestazione un valore spettacolare aggiunto: applausi, boati ad ogni misura conquistata e una partecipazione sentita che ha accompagnato le imprese degli atleti italiani e stranieri fino alla chiusura della serata.



