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Regione contro Comune: “Troppi contagi sui mezzi, aprite l’Area C”

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Nuova lite tra la Regione Lombardia e il Comune di Milano per la sospensione dell'Area C. Secondo la Regione si può riaprire

area c milano
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Ora che Milano entra in zona arancione rafforzata la Regione Lombardia chiede al Comune di Milano di sospendere l’Area C. “La maggior parte dei contagi avviene sui mezzi” spiega Stefano Bolognini, assessore regionale della Lega. “Bolognini accende polemiche” sentenzia Granelli.

Regione contro Comune sull’Area C

Milano e tutta la Lombardia a partire dal 6 marzo entrano in zona arancione rafforzata e dalla Regione Lombardia l’assessore Stefano Bolognini chiede la sospensione dell’area C.

Adesso che la Lombardia è tornata in zona arancione rafforzata e, inevitabilmente, diminuirà la circolazione dei veicoli, non ha più alcun senso tenere accese le telecamere dellArea C, se non solo ed esclusivamente per fare cassaè l’attacco dell’assessore regionale della Lega, partito che sin dalla riapertura ha espresso il suo dissenso. L’assessore però spiega il motivo di questa posizione: “Anzi visto che la maggior parte dei contagi dovuti alle varianti avviene sui mezzi pubblici, bisogna intervenire subito con ogni mezzo per evitare gli assembramenti che abbiamo visto, anche in questi ultimi giorni, sulle metropolitane milanesi”.

In risposta all’attacco di Bolognini interviene dal Comune di Milano l’assessore Marco Granelli: “In un momento difficile per tutti come questo, tutti coloro che hanno incarichi istituzionali dovrebbero concentrarsi sulle cose da fare, uniti, per aiutare il Paese e i cittadini a superare le difficoltà, a partire dai ragazzi e giovani, già tanto sacrificati. Invece Bolognini, assessore leghista della regione Lombardia allo sviluppo, giovani e comunicazione, accende subito le polemiche politiche accusando il comune di Milano di fare cassa con Area C e di provocare contagi, affermando che «la maggior parte dei contagi dovuti alle varianti avviene sui mezzi pubblici»”.

Poi l’assessore alla mobilità del comune di Milano spiega: “Abbiamo reintrodotto Area C tra le 10 e le 19.30 e con deroghe per operatori sanitari e sociali, proprio per non incidere sugli orari di maggiore rischio saturazione, e stiamo monitorando al tavolo della Prefettura con Atm e Politecnico e Ats i dati dei passeggeri della metropolitana e dei bus, verificando che non si registrino aumenti significativi. Soprattutto grazie all’intelligenza dei milanesi, l’ora di punta tra le 8 e le 9, seppure al limite, non ha avuto aumenti.

Le sue affermazioni sono pesanti e non supportate da dati ed evidenze scientifiche, e poiché fatte da un rappresentante delle istituzioni sono ancora più gravi. Se Bolognini ha dati e ricerche sui contagi e sulle varianti, li tiri fuori negli ambiti in cui le istituzioni stanno lavorando insieme, altrimenti taccia e non provochi e non procuri allarmi, non mi pare che sia diventato assessore al Welfare o alla Salute. In questi momenti si vede chi lavora per il Paese e chi è più interessato alla polemica politica e a buttarla in caciara. Per me amministrare una città e fare politica sono una cosa seria, oggi ancora di più.“ ha concluso Granelli.

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