Durante un servizio di prevenzione in centro, la Squadra Mobile ha fermato due fratelli cileni sorpresi a sottrarre una borsa in piazza Cordusio

Il pomeriggio del 18/05/2026 la Squadra Mobile di Milano ha arrestato in flagranza di reato due fratelli di nazionalità cilena, un uomo di 32 anni e una donna di 25, ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso. L’operazione si è svolta nel cuore della città, dove i due sono stati notati mentre si aggiravano tra i tavolini all’aperto dei locali e osservavano i clienti.
La vittima individuata è un giovane di 23 anni di nazionalità cinese, seduto a un dehor e distratto al telefono: la borsa che gli stava accanto è stata sottratta ma poi recuperata dagli agenti.
L’intervento rientrava in un servizio di prevenzione svolto in concomitanza con il concerto in piazza Duomo, che aveva attirato un elevato numero di persone in centro. Gli operatori della 6ª sezione tenevano sotto controllo i movimenti nelle aree più affollate, con particolare attenzione ai ristoranti e ai fast food con tavolini all’aperto. I sospetti movimenti dei due fratelli hanno richiamato l’attenzione degli agenti, che hanno seguito l’azione fino al fermo in piazza Cordusio, riuscendo quindi a impedire la fuga lungo via Dante.
L’intervento della polizia
Gli agenti hanno portato avanti un’attività di osservazione mirata per contrastare i reati predatori nel centro cittadino: in quel contesto, l’attenzione si è concentrata su due persone che si muovevano in modo coordinato tra i dehors. Durante il servizio, svolto intorno alle 17, la Squadra Mobile ha documentato i comportamenti sospetti e ha deciso di intervenire non appena è stata consumata l’azione illecita. Il pronto intervento ha permesso il recupero immediato della refurtiva e l’arresto dei sospettati senza creare allarme tra i frequentatori dei locali.
Osservazione e fermo
Gli agenti hanno seguito la coppia fino al tavolo scelto come obiettivo, notando un breve scambio di segnali e un movimento coordinato. Dopo il furto, i due hanno tentato di allontanarsi ma sono stati bloccati dagli operatori che avevano assistito a tutta la scena. La borsa è stata recuperata integrazione e restituita al proprietario con tutti gli effetti personali. Successivamente i due arrestati sono stati accompagnati in Questura per le formalità, dove sono stati collocati nelle camere di sicurezza in attesa del procedimento giudiziario.
Il modus operandi
Il modus operandi attribuito ai fratelli è basato su una rapida azione di distrazione e copertura: l’uomo si è tolto la giacca e l’ha passata alla sorella, che ha usato l’indumento per nascondere il gesto di sottrazione della borsa appoggiata sulla sedia accanto alla vittima. Si tratta di una tecnica che cerca di sfruttare la confusione dei luoghi affollati e la disattenzione dei clienti seduti ai tavoli all’aperto. La coordinazione tra i due ha reso l’azione apparsa inizialmente come un movimento innocuo, fino all’intervento degli agenti.
La dinamica del furto
La sequenza è stata rapida e studiata: avvicinamento, copertura con l’indumento, prelievo dell’oggetto e tentativo di allontanamento. La scelta della vittima – un giovane impegnato al telefono – rientra nella logica di chi mira a sfruttare momenti di distrazione. Tuttavia, la presenza degli operatori di polizia in servizio di prevenzione ha interrotto il piano, consentendo il recupero della borsa e la cattura immediata dei responsabili prima che potessero raggiungere via Dante e darsi alla fuga.
Conseguenze giudiziarie e amministrative
Dopo l’arresto i due fratelli sono stati sottoposti alle procedure previste: accompagnamento in Questura, verifiche d’identità e permanenza nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo. Al termine dell’udienza, il giudice ha convalidato il fermo e disposto nei loro confronti il divieto di dimora nel Comune di Milano come misura cautelare amministrativa compatibile con le esigenze investigative e di ordine pubblico. La refurtiva è stata restituita al 23enne con tutti gli effetti personali al suo interno.
Implicazioni per la sicurezza urbana
L’episodio mette in evidenza l’importanza dei servizi di prevenzione e della presenza visibile delle forze dell’ordine nei punti più frequentati della città. L’azione tempestiva della Squadra Mobile dimostra come il monitoraggio mirato possa essere efficace nel contrastare i reati predatori. Per i cittadini resta il consiglio pratico di mantenere sotto controllo oggetti di valore e borse, soprattutto nei locali affollati: una piccola attenzione in più può ridurre le opportunità di azione per chi adotta tecniche di distrazione e rapidità.

