Imprenditore milanese e fondatore del marchio Roberto Leon, è deceduto durante il sessantesimo anniversario dei Pooh: il figlio racconta la storia di un uomo partito da zero

Un evento musicale inaugurato per celebrare i sessant’anni della band dei Pooh è diventato teatro di una tragedia personale: la sera di sabato 16 maggio, all’Arena di Verona, Roberto Leon ha avuto un infarto che non gli ha lasciato scampo.
Le notizie iniziali hanno lasciato spazio al dolore dei familiari, mentre gli spettatori presenti hanno assistito a un intervento d’emergenza che purtroppo non ha avuto esito.
Chi conosceva l’imprenditore lo descrive come una figura instancabile, legata al lavoro ma anche ai piccoli gesti che lo avevano portato a costruire un’attività riconoscibile a Milano. In queste ore la famiglia si è raccolta attorno al ricordo di un uomo che aveva trasformato la dedizione in successo e che resterà nella memoria per il suo percorso umano e professionale.
Il malore e l’intervento sul posto
Secondo le ricostruzioni, il cuore di Roberto Leon ha smesso di battere durante il concerto dei Pooh, con migliaia di persone presenti all’Arena di Verona. I soccorritori hanno praticato a lungo il massaggio cardiaco, una manovra essenziale di rianimazione cardiopolmonare che tenta di mantenere la circolazione fino all’arrivo in ospedale. Nonostante l’impegno e la rapidità degli operatori, il paziente non ha ripreso i segni vitali.
Il clima in arena e la testimonianza del figlio
La scena ha gettato nello sgomento i presenti, intervenendo a interrompere una serata che doveva essere di festa. A MilanoToday il figlio Alessandro ha raccontato con voce commossa la passione del padre per il bello e per il lavoro: parole che tratteggiano un uomo che ha fatto della cura del dettaglio uno dei suoi tratti distintivi. Il racconto familiare restituisce la dimensione privata dietro la figura pubblica.
La carriera e il marchio Roberto Leon
La storia imprenditoriale di Roberto Leonetti, conosciuto come Roberto Leon, è partita da umili inizi. Figlio di immigrati pugliesi, in gioventù consegnava guide telefoniche e metteva da parte ogni piccolo guadagno; con quegli sforzi aprì la sua prima boutique in Piazza Imperatore Tito, nel quartiere Calvairate di Milano. Negli anni ’80 e ’90 il marchio ha raggiunto fino a quindici punti vendita, diventando una presenza consolidata nel panorama della moda cittadina.
Dall’espansione commerciale al settore immobiliare
Negli anni Duemila Leonetti ha ampliato gli interessi anche nel settore immobiliare, costituendo una società dedicata. Oggi i negozi a insegna Roberto Leon sono sei a Milano, con il quartier generale in Corso XXII Marzo: 600 metri quadrati distribuiti su due piani e 17 vetrine, un simbolo tangibile dell’investimento nella presenza sul territorio. Il percorso imprenditoriale testimonia la capacità di adattamento e l’occhio per le opportunità di mercato.
L’eredità familiare e i funerali
La gestione dell’azienda, rimasta a conduzione familiare, proseguirà con la moglie Angela Gentile e i figli Riccardo e Alessandro. I familiari hanno sottolineato che la filosofia aziendale e la passione per il lavoro saranno portate avanti come omaggio alla memoria del fondatore. I funerali saranno celebrati mercoledì 20 maggio nella parrocchia San Pio V e Santa Maria di Calvairate, luogo che richiama le origini del primo negozio e il legame con il quartiere dove tutto ebbe inizio.
Un ricordo pubblico e privato
Chi lo ha frequantato conserva il ricordo di un uomo che, oltre alla tenacia imprenditoriale, metteva in primo piano il gusto e l’attenzione al cliente. La comunità commerciale di Milano e i numerosi clienti hanno iniziato a lasciare messaggi di cordoglio, mentre la famiglia prepara l’ultimo saluto, ricordando che il percorso di chi parte da zero e riesce a costruire qualcosa di duraturo resta un modello per le generazioni future.

