Un inseguimento iniziato a Moscazzano e concluso a Milano, con quattro arresti e la refurtiva recuperata

I controlli rafforzati della Compagnia dei Carabinieri di Crema hanno portato a un’operazione che ha visto impegnate più pattuglie e il supporto aereo dell’elicottero del Nucleo di Orio al Serio. Tutto ha preso avvio la mattina del 13 maggio quando, attorno alle 9:40, una telefonata al 112 ha segnalato la presenza sospetta di quattro persone nel cortile di un’abitazione a Moscazzano.
La tempestività delle comunicazioni ha attivato una ricerca coordinata per intercettare il veicolo con cui i sospetti si erano allontanati.
Ben presto l’intervento ha avuto sviluppi decisivi: tre persone sono state bloccate a Moscazzano grazie a segnalazioni locali, mentre il conducente dell’auto ha proseguito la fuga fino a Milano, dando vita a un lungo inseguimento. Dalla ricostruzione emerge che gli arrestati sono uomini stranieri ritenuti irregolari e privi di fissa dimora; gli accertamenti hanno permesso anche di recuperare la refurtiva sottratta poco prima.
Il tentativo di furto e l’allarme a Moscazzano
La dinamica iniziale riguarda un episodio di furto in abitazione e un tentativo sventato dall’intervento di vicini e cittadini. Secondo le segnalazioni, i quattro si erano introdotti nel cortile approfittando dell’assenza dei proprietari: disturbati dal vicino, si sono allontanati a bordo di una Dacia Duster di colore marrone. Immediata è stata la risposta della Centrale Operativa che ha fatto convergere più pattuglie in zona e che, con l’ausilio dell’elicottero, ha rapidamente individuato il veicolo in fuga.
Il primo contatto con la volante
Una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile di Crema ha intercettato l’autovettura sul territorio di Moscazzano e ha intimato l’alt, ma il conducente ha accelerato e si è diretto verso Ripalta Cremasca. Nel frattempo i tre complici si sono allontanati a piedi per le vie del paese. La situazione ha richiesto il coordinamento tra più stazioni e la raccolta rapida di indicazioni da parte dei residenti, elemento che si rivelerà decisivo per le fasi successive dell’operazione.
Il recupero dei tre complici e la refurtiva
Grazie a una segnalazione giunta da un’altra cittadina, una pattuglia della Stazione di Bagnolo Cremasco ha rintracciato i tre soggetti in via Caprotti, a breve distanza dall’abitazione colpita. Con l’ausilio di equipaggi aggiuntivi, i militari sono riusciti a bloccare due dei fuggitivi, mentre il terzo ha tentato una fuga attraverso il giardino di una villa per poi nascondersi nei campi vicini e in una roggia. Dopo la perquisizione, sono emersi capi di vestiario, profumi, monili in oro e bigiotteria sottratti poco prima: tutta la refurtiva è stata riconsegnata ai legittimi proprietari in seguito alla denuncia.
L’inseguimento lungo la rete stradale fino a Milano
Il parapiglia non si è limitato a Moscazzano: il veicolo in fuga ha proseguito il percorso sulla S.P. 43 e poi sulla Paullese, verso Spino d’Adda, mettendo a rischio la circolazione con sorpassi azzardati e occupazioni della corsia opposta. Più pattuglie, inclusa la Stazione di Pandino, hanno cercato di bloccare la marcia prima che il fuggitivo si infilasse tra le auto ferme e il guardrail. La corsa è proseguita attraverso Zelo Buon Persico, Paullo e San Donato Milanese, con il mezzo che ha poi imboccato la Tangenziale di Milano, transitando per Assago e Buccinasco fino al Quartiere Sella Nuova, dove il conducente ha abbandonato l’auto e, poco dopo, è stato raggiunto e fermato.
Accertamenti sul veicolo
Dalle verifiche effettuate è emerso che la Dacia Duster era stata asportata in febbraio a Milano e circolava con targhe contraffatte. L’autista, una volta identificato, è stato tradotto in carcere a Cremona ed è al momento sotto il vaglio dell’autorità giudiziaria milanese; le autorità locali hanno segnalato la pericolosità della condotta tenuta alla guida.
Esiti giudiziari e la collaborazione della comunità
I tre arrestati a Moscazzano sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza delle Compagnie Carabinieri di Crema e Cremona e sottoposti ad udienza direttissima presso il Tribunale di Cremona nella mattinata successiva: il giudice ha convalidato gli arresti e disposto la misura della custodia cautelare in carcere, rimandando la decisione successiva all’udienza fissata per l’11 giugno. Le forze dell’ordine hanno sottolineato come le segnalazioni tempestive e l’attività coordinata tra pattuglie, elicottero e cittadini abbiano consentito di interrompere una serie di azioni predatorie e di recuperare la merce sottratta.

