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Alcione Milano sorprende Vicenza e ritrova fiducia in ottica playoff

L'impresa dell'Alcione Milano al Menti, con il gol decisivo di Plescia e l'assist di Pitou, certifica una crescita collettiva e rilancia le ambizioni playoff

Alcione Milano ha firmato una vittoria memorabile al Romeo Menti, trasformando la trasferta contro la capolista Vicenza in un punto di svolta per il club. La prestazione della squadra ha messo in evidenza carattere e maturità tattica, frutto di un percorso di crescita iniziato già negli anni scorsi.

Sul campo si è vista una squadra capace di gestire la pressione nei momenti decisivi e di sfruttare al meglio le occasioni che si sono presentate.

Il gol decisivo, segnato da Vincenzo Plescia nei minuti di recupero, è il coronamento di un’intesa costruita con scelte tecniche precise e tanto lavoro collettivo. La squadra ha puntato su sacrificio difensivo e rapidità nelle ripartenze, due qualità che alla fine hanno fatto la differenza. Ora la dirigenza e lo staff potranno misurare il reale valore del progetto nelle prossime giornate.

La partita come manifesto tattico
Il piano di Giovanni Cusatis ha privilegiato compattezza e transizioni rapide. Gli Orange hanno atteso, chiuso gli spazi centrali e sfruttato i contropiedi per colpire: un approccio più prudente rispetto a soluzioni offensive che però ha messo in difficoltà una squadra veneta abituata a imporre il possesso palla. Questa impostazione ha mostrato una squadra ordinata, difficile da bucare e pronta a colpire negli spazi lasciati dagli avversari.

Scelte di ruolo e rotazioni
La decisione di non schierare una punta di riferimento dall’inizio ha creato problemi alla retroguardia del Vicenza. Tordini ha avuto libertà di movimento, cercando il gioco e occupando zone che hanno disorientato i difensori locali. Dietro, la linea ha mantenuto disciplina e compattezza; dentro la partita, l’ingresso di Plescia ha dato il cambio di ritmo necessario per sfruttare la sola vera chance buona creata dagli Orange.

Il momento decisivo: Plescia e Pitou
La svolta è arrivata da una transizione sulla sinistra: Jules Pitou ha attaccato lo spazio e ha messo un cross preciso sul secondo palo, dove Plescia ha interpretato perfettamente il tempo dell’azione e ha finalizzato. L’azione riassume gli obiettivi di mercato del club: rapidità nelle idee, superiorità nelle giocate uno contro uno e freddezza sotto porta.

Il valore dell’integrazione
Plescia, arrivato in prestito con opzione di riscatto, è l’esempio di come un acquisto mirato possa inserirsi velocemente in un collettivo già definito. In poche apparizioni ha dimostrato adattabilità sia al 4-3-2-1 sia al 4-3-3, offrendo sponde utili e tagli verso il secondo palo. Profilo di questo tipo accelera i tempi di inserimento e aumenta le chance di capitalizzare le partite chiuse.

Significato più ampio del successo
Questa vittoria vale più di un singolo risultato: per l’allenatore rappresenta la conferma del percorso iniziato dalla Serie D e della resilienza del gruppo. Il successo contro la capolista certifica il lavoro della società sul progetto tecnico e il progresso dei giocatori. Certo, il valore del Vicenza rimane intatto e la squadra veneta ha avuto il sostegno di un pubblico caloroso, ma il risultato restituisce fiducia all’Alcione e rafforza la convinzione che il gruppo possa competere ai livelli alti mantenendo continuità.

Prospettive e prossimi impegni
Il calendario propone adesso il ritorno al Breda per la sfida contro la Pergolettese, uno scontro chiave nella corsa playoff. Serve una prova di carattere per confermare quanto visto al Menti e portare punti davanti ai propri tifosi. La parola d’ordine resta continuità: i gesti e le imprese assumono valore solo se si riesce a ripeterli con costanza.

Per restare in zona playoff la squadra dovrà unire solidità difensiva e una produzione offensiva più regolare, limitando i cali di tensione e sfruttando in modo più sistematico giocatori decisivi come Plescia e Pitou. Il focus sulle transizioni rimane fondamentale: la capacità di riconquistare palla rapidamente e di attaccare con efficacia negli spazi sarà spesso il metro per valutare i prossimi risultati.

La vittoria al Menti è quindi un’iniezione di fiducia e un termometro dei progressi tattici e relazionali della squadra, non un traguardo definitivo. Per trasformare l’entusiasmo in rendimento stabile servirà mantenere lo spirito mostrato, lavorare su riconquista e supporto sulle fasce e dimostrare sul campo, giornata dopo giornata, che la strada intrapresa è quella giusta. Il prossimo impegno al Breda sarà il primo banco di prova per capire se l’Alcione saprà confermare questo slancio.

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