×

Spettacolo su Narciso e dipendenza da gaming per bambini

Vivi la versione teatrale del mito di Narciso che mette in guardia dalla dipendenza da gaming; consigliato dagli 8 anni

Il teatro incontra il mondo digitale in uno spettacolo pensato per i più giovani: Narciso arriva sul palco della Sala Shakespeare domenica 22 marzo 2026 alle 16:30. Rivolto a bambine e bambini a partire dagli 8 anni, lo spettacolo ha durata: 1 ora e affronta il tema della dipendenza dai videogiochi trasformando il mito classico in un racconto contemporaneo.

Nel linguaggio scenico si mescolano immagine, parola e video per costruire una parabola che invita al confronto e alla riflessione, senza rinunciare al piacere dello spettacolo.

Il nucleo narrativo parte dalla figura mitologica di Narciso e la sovrappone all’attrazione verso gli schermi: il giovane protagonista si perde nel suo riflesso digitale fino a trascurare relazioni e mondo reale. L’operazione drammaturgica propone il gioco come simbolo e rischio: il riflesso sullo schermo può essere affascinante quanto pericoloso se diventa motivo di esclusione sociale. Questo approccio permette al pubblico giovane di riconoscere segnali di allarme e discutere con operatori e insegnanti nel dopo-spettacolo.

Tema e significato

Lo spettacolo usa la metafora di Narciso per raccontare il tema dell’isolamento digitale: la seduzione del gaming come specchio che restituisce solo l’immagine di sé e non il rapporto con l’altro. Attraverso scene essenziali e materiali multimediali si sottolinea come la tecnologia possa offrire piacere e creatività, ma anche provocare allontanamento dai legami quotidiani. L’uso scenico del video mette in campo la dialettica tra presenza fisica e immersione virtuale, stimolando nei ragazzi la capacità critica: riconoscere quando il gioco diventa problema è il primo passo per chiedere aiuto.

Narciso e il mondo digitale

Nel cuore della drammaturgia, Narciso non è solo un personaggio mitologico ma un simbolo contemporaneo: la sua fissazione per il riflesso diventa immagine della tendenza a cercare gratificazione immediata nello schermo. L’azione scenica mette in luce dinamiche di esclusione e solitudine, mostrando come la comunità e l’ascolto reciproco possano contrastare la dipendenza. Il linguaggio è pensato per essere accessibile ai più giovani, con momenti di coinvolgimento diretto che trasformano la platea in spazio di esperienza condivisa e riflessione collettiva.

Il progetto “Immersioni teatrali per cittadini consapevoli”

Lo spettacolo fa parte del percorso Immersioni teatrali per cittadini consapevoli, promosso da Eco di Fondo, che utilizza il linguaggio teatrale per educare ai diritti e alla responsabilità civica. Il progetto combina rappresentazioni, incontri e laboratori pensati per bambine, bambini, ragazze e ragazzi, con l’obiettivo di trasformare l’esperienza culturale in strumento di cittadinanza attiva. Attraverso esercizi pratici e dialoghi post-spettacolo, i partecipanti sono invitati a esplorare temi come la partecipazione, il rispetto reciproco e il rapporto sano con la tecnologia.

Attività complementari e destinatari

Accanto allo spettacolo, il percorso prevede incontri e laboratori che approfondiscono concetti di consapevolezza digitale e diritti dei minori. Le attività sono pensate per scuole e famiglie e possono includere video-analisi, giochi di ruolo e momenti di confronto guidati da educatori. Lo spettacolo è consigliato a partire dagli 8 anni e rappresenta una risorsa utile per insegnanti e operatori che desiderano introdurre il tema della dipendenza da gaming in modo creativo e partecipativo.

Crediti e informazioni pratiche

La drammaturgia è firmata da Giacomo Ferraù e Giulia Viana, con regia di Giacomo Ferraù e interpretazione di Diego Delfino. La collaborazione artistica è di Francesco Frongia, le riprese video sono curate da Omar Nedjari, le scene da Marina Conti con assistenza scenografica di Federica Padovani. Il disegno luci è di Giuliano Almerighi con tecnico Lorenzo Crippa. La produzione è affidata a Eco di fondo, con ringraziamenti a Rete Civica NoSlot e Campo Teatrale. Per informazioni pratiche su biglietti e prenotazioni, e per scoprire altri appuntamenti come “Leonardo, che genio!” (Sala Fassbinder, 28/29 marzo 2026) o lo spettacolo itinerante “La magia del teatro” (23 ottobre 2026 / 22 aprile 2026), consultare i canali ufficiali di Eco di Fondo.

Leggi anche