×

Fenerbahce-Olimpia 79-75: Milano spreca l’occasione e rimane fuori dal play-in

Milano rimane a due vittorie dal play-in dopo la sconfitta 79-75 contro il Fenerbahce: un primo tempo dominante non è bastato alla rimonta turca guidata da Horton-Tucker e De Colo

Il 20 marzo 2026 l’Olimpia Milano ha affrontato il Fenerbahce a Istanbul nella 32ª giornata di Eurolega, subendo una sconfitta per 79-75 che pesa in chiave classifica. Nonostante un avvio brillante e una difesa attenta, i biancorossi non sono riusciti a conservare il vantaggio maturato nel primo tempo e sono stati sorpassati nella ripresa da un Fenerbahce che ha alzato l’intensità.

La serata alla Ulker Spors Arena ha avuto alcuni temi chiave: la prestazione offensiva di Brooks (22 punti), la rimonta guidata da Horton-Tucker (23) e la vena realizzativa di De Colo e Baldwin (16 ciascuno), oltre all’assenza per infortunio di Flaccadori e Dunston nei ranghi milanesi. Il risultato lascia l’EA7 con un record di 16-16, a due vittorie dal decimo posto valido per il play-in.

Primo tempo: Milano prende il comando con intensità difensiva

Nei primi venti minuti l’Olimpia ha costruito il proprio vantaggio sfruttando una difesa aggressiva e transizioni efficaci, limitando il Fenerbahce a soli 29 punti all’intervallo. Le percentuali avversarie sono state contenute (approx. 33% dal campo e 2/15 da tre nel primo tempo) grazie a chiusure tempestive e rimbalzi difensivi. Sul fronte offensivo, Brooks ha avuto un impatto notevole: 15 punti già all’intervallo, incluso un parziale di nove punti consecutivi nel break di 0-11 che ha portato Milano sul +15 (19-34) nel secondo quarto. Questo periodo ha mostrato una squadra milanese capace di usare le stesse armi del Fenerbahce, difendendo duro e correndo in contropiede.

Brooks e la costruzione del vantaggio

Il rendimento di Brooks è stato centrale per l’EA7: ha attaccato il ferro, finalizzato in transizione e costretto falli, risultando decisivo nel parziale che ha scavato il solco. Sul piano tattico, l’allenatore Peppe Poeta ha impostato una fase difensiva volta a negare i tiri aperti al Fenerbahce e a forzare errori, una strategia che ha funzionato nel primo tempo ma che poi ha mostrato limiti quando l’avversario ha cambiato ritmo.

Ripresa: la reazione del Fenerbahce e la svolta difensiva

Il terzo quarto ha segnato la svolta: il Fenerbahce è rientrato in campo con maggior aggressività, trovando tre recuperi consecutivi che hanno portato a schiacciate e a un 11-0 iniziale di parziale che ha ricucito lo svantaggio. A fare la differenza sono stati il timing difensivo e la capacità di convertire le palle recuperate in punti facili in contropiede. La pressione turca ha anche evidenziato alcune difficoltà milanesi nella gestione dei possessi, con palle perse che hanno alimentato la fiducia degli avversari.

Protagonisti della rimonta

Nella fase decisiva Horton-Tucker è diventato il fattore offensivo più costante, mentre Baldwin e De Colo hanno sfruttato i mismatch e la maggiore lucidità nei possessi importanti. A due minuti dalla fine una tripla di Horton-Tucker ha portato il Fenerbahce sul +7; un paio di errori milanesi, inclusa una palla persa di Ellis, sono stati capitalizzati da Baldwin e De Colo, che ha sigillato la vittoria con un canestro da tre. Nonostante il cuore dell’Olimpia negli ultimi secondi, i turchi non hanno più lasciato spazio alla rimonta.

Esiti pratici e riflessioni per Milano

Il verdetto di Istanbul lascia l’Olimpia Milano in una posizione delicata in classifica: il record di 16-16 dopo la 32ª giornata implica che servono due successi in più per raggiungere il decimo posto utile al play-in. Dal punto di vista tecnico emergono indicazioni chiare: serve migliorare la gestione dei possessi sotto pressione e trovare soluzioni offensive alternative quando l’avversario alza il ritmo difensivo. Sul piano morale, la squadra ha dimostrato di poter competere anche fuori casa contro la miglior difesa del torneo, ma dovrà trasformare la capacità di partire forte in una capacità di chiudere i match nei momenti chiave.

In chiusura, la gara del 20 marzo 2026 mette in luce come in Eurolega i dettagli difensivi, le palle perse e la capacità di mantenere lucidità nei finali siano spesso il discrimine tra vittoria e sconfitta. Milano avrà modo di analizzare errori e aspetti positivi per ripartire con obiettivi chiari nella corsa al play-in.

Leggi anche