Alcione battuto 3-0 al Piola: superiorità del Novara, rigore e doppietta di Lanini e l'espulsione che ha complicato la rimonta

La trasferta dell’Alcione al ‘Silvio Piola’ si è trasformata in una serata da archiviare in fretta: il risultato parla chiaro, 3-0 per il Novara, e la sensazione è che la partita non sia mai stata davvero in bilico. Gli orange non sono riusciti a trovare ritmo né soluzioni offensive efficaci, mentre i padroni di casa hanno imposto un’intensità che ha messo in difficoltà la gestione del gioco degli ospiti.
La scelta tecnica iniziale di far riposare Galli e schierare Lanzi non ha prodotto gli effetti sperati, e la prima rete arriva dopo una disattenzione collettiva della retroguardia.
Cosa è successo in campo
Nel corso del primo tempo il Novara ha preso subito l’iniziativa, sfruttando le fasce e la qualità dei suoi giocatori per mettere pressione. La fase difensiva dell’Alcione ha retto a sprazzi, ma in un paio di occasioni la linea è risultata lenta nel rientro: da lì è nato il gol che ha sbloccato la gara. Nella ripresa la squadra piemontese non ha rallentato, e nel giro di pochi minuti ha trovato il calcio di rigore che ha portato alla rete del 2-0 firmata ancora da Lanini, autore di una prestazione di alto profilo. L’espulsione per somma di ammonizioni a Paolo Chierichetti ha ulteriormente complicato i piani degli ospiti, costringendoli a giocare in inferiorità numerica per oltre metà del secondo tempo.
Gli episodi chiave
Tre momenti hanno inciso sull’esito della partita: il primo gol, nato da una lettura difensiva imperfetta; il rigore trasformato da Lanini, che ha raddoppiato il vantaggio; e il secondo giallo a Chierichetti, giudicato nel postgara dal tecnico come una sanzione eccessiva. L’episodio del cartellino giallo è stato il fotogramma più discusso: in campo si è visto un difensore fermarsi con le braccia in alto verso l’arbitro, e poco dopo il direttore di gara ha estratto il cartellino, lasciando l’Alcione in dieci. In inferiorità numerica la squadra ha perso sincronia nelle coperture e la capacità di contenere i rientri degli avversari, subendo poi anche la rete finale firmata da D’Alessio.
L’analisi tecnica e le parole di Cusatis
Il tecnico Giovanni Cusatis ha sintetizzato il quadro con franchezza: da un lato la netta delusione per la sanzione che ha cambiato la partita, definita dagli addetti ai lavori come assurda, dall’altro il riconoscimento della superiorità del Novara. Cusatis ha parlato di un episodio che ha tagliato le gambe ai suoi e ha invitato la squadra a non cercare alibi ma a guardare dentro se stessa per correggere gli errori. Il messaggio è chiaro: lavorare sull’attenzione difensiva e sull’equilibrio emotivo, perché in Serie C la differenza la fanno spesso i dettagli e la gestione dei momenti difficili.
Elementi tattici da rivedere
L’analisi tecnica evidenzia alcuni punti su cui intervenire: nella fase di non possesso l’Alcione è riuscito a schermare alcune linee, ma ha sofferto quando il Novara ha allargato il gioco con i terzini. Nelle transizioni negative si sono registrate mancate coperture e una scarsa aggressività sul portatore, elementi che hanno favorito l’azione del primo gol. Dopo l’espulsione la scelta è stata di abbassare il baricentro per mantenere ordine, ma così si è perso il controllo della profondità e delle seconde palle. Affrontare questi aspetti sarà essenziale nelle settimane a venire.
Conseguenze pratiche e prospettive
Il ko rappresenta il quinto match consecutivo senza vittorie per l’Alcione (precedentemente quattro pareggi), un campanello d’allarme in vista del finale di stagione dove ogni punto avrà valore. La rosa ha però mostrato in altre gare capacità di reazione e di strappo offensivo, con la possibilità di costruire diverse occasioni a partita: la chiave sarà tornare a essere più cinici in fase difensiva e mantenere il controllo emotivo quando la partita si complica. Cusatis ha chiesto al gruppo di resettare, lavorare e ripartire, una strategia mentale che può valere quanto un intervento sul mercato.
Appuntamenti e priorità
Il calendario non concede pause: la prossima partita, contro la Pro Vercelli, diventa già un banco di prova per verificare la capacità di reazione. Le priorità sono chiare: ridurre le disattenzioni, gestire meglio i momenti di pressione e non farsi sopraffare dagli episodi arbitrali. La buona notizia per i tifosi è che la squadra ha mostrato in diverse circostanze una notevole resilienza; trasformare quel potenziale in risultati concreti sarà il compito immediato dello staff tecnico e dei calciatori.





