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Manna, il ristorante di chef Matteo Fronduti a Milano

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Nel ristorante Manna di Milano quello che conta davvero sono i prodotti e la personalità di chef Matteo Fronduti.

Lo chef Matteo Fronduti presenta il suo ristorante di Milano, il Manna. In Piazzale Governo Provvisorio al numero 6 troviamo un angolino di pace, nascosto dal caos della città. Qui tutto è chiaro, coinciso, senza troppi fronzoli, sia il menu che il desing minimale.

La sala è spoglia di dettagli di troppo, ha pochi tavoli e le pareti non hanno praticamente decorazioni. Gli unici autorizzati a dare colore sono dei libri disposti in fila, all’interno di una fessura nel muro. Il soffitto sembra brillare di luce propria, grazie a un gioco di livelli, di luci e ombre. I veri protagonisti sono i prodotti, i sapori e lo chef lo sa bene: con personalità e passione mette in campo tutto il suo essere, per portarlo poi tra i tavoli.

Il menu del ristorante Manna di Milano

I nomi che leggiamo sulla carta sono particolari e rispecchiano in pieno la personalità di Matteo Fronduti, insomma si capisce subito con chi si ha a che fare. Nonostante questo grazie alla descrizione che segue il titolo non si fa nessuna fatica a capire cosa si andrà a ordinare. Gli antipasti cominciano con il Ribolle, uovo in camicia, cavolo nero, lardo pestato e briciole di pane, poi Libero e Privo di Impedimenti, quindi uno sgombro marinato con miso rosse e puntarelle.

Gli altri due antipasti sono il Ue’, Testina! e il Contro il Logorio Della Vita Moderna: testina di vitello arrosto con cannolicchi e mela verde e carciofi con gamberi rossi crudi al limone.

I primi prevedono una zuppa di cipolle tostate con gruviera gratinato, il Tutto Fumo, ovvero spaghetti con cime di rapa, aringa e rafano. Poi c’è il Quasi Milano, un simil riso alla milanese, ma con pistilli di zafferano e midollo di bue crudo. Infine Vecchia è Vecchia e non possono che essere ravioli di gallina con tartufo nero in un brodo affumicato e alghe. La proposta di secondi comincia con un Riassunto di Cassoela, prosegue con una Bistecchina Reloaded: lombatello di manzo, radicchio alla brace e miele.

Infine Kunta Kinte, ovvero insalata di radici arrosto, maionese di cavolfiore e un baccalà mantecato, con polenta taragna e chutney di arancia.

Non mancano le prelibatezze dei dessert, anch’essi con dei nomi alquanto bizzarri. Vai Via Dottore è una Tarte tatin con gelato alla vaniglia, il Nocciola Più è un misto di diverse consistenze di nocciola in un sorbetto al cacao e caffè. Poi una Virgin Colada con sapori vicini all’originale, ananas, lime e cocco, in conclusione una Merenda Hardcore Vietata ai Minori di 18: cioccolato fondente, con tabacco cubano e whisky torbato. I prezzi, per quanto si parli di materie prime davvero ottime e preparazioni complesse, sono più che fattibili. Per antipasti e primi il costo è di circa 15 euro l’uno, mentre per i secondi di circa 20-25 euro. I dolci rimangono sotto i 10 euro e il coperto insieme al servizio non saranno motivo di sovrapprezzo. In settimana poi c’è la possibilità per i lavoratori di avere un menu particolare a soli 18 euro.

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