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Il Liberty di Milano: il ristorante dove semplicità e tradizione si fondono

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Andrea Provenzani è lo chef de Il Liberty di Milano: la sua cucina è un richiamo alla tradizione con la costante voglia di superarsi.

Mangiare è una delle attività più antiche che mette insieme necessità e piacere: è questo il concetto che ha dato vita a Il Liberty di Milano. Andrea Provenzani è lo chef ma anche titolare del locale che è riuscito a rendere il proprio sogno realtà.

L’obiettivo che persegue insieme al suo staff è creare e costruire energia pulita, sana e positiva. Una costante voglia di dinamicità senza dimenticare le origini e la tradizione della cucina italiana.

Il Liberty di Milano: necessità e piacere

Chef Provenzani proviene proprio dalla città in cui è riuscito a concretizzare il proprio sogno nel 2002. Nel suo ristorante accoglie tradizione e semplicità, facendo convivere classico e contemporaneo. Tutti i piatti che escono dalla sua cucina sono frutto di sensazioni, spesso fatti a mano libera.

L’elemento fondamentale che da sempre lo accompagna è la curiosità, insieme alla costante voglia di superarsi. Lui e lo staff hanno sempre bisogno di superarsi: una crescita continua per tutta la famiglia nel rispetto l’uno per l’altro.

Il locale in viale Monte Grappa 6 è composto da due salette e da un soppalco. Sulle pareti si alternano mattoni antichi, dettagli in ferro e colori chiari. Gli arredi sembrano arrivare direttamente dagli anni ’60 e ’70, ma i tavoli sono più distanziati.

L’ambiente è confortevole e piacevole, così come il servizio giovane e informale. Sono in grado di coccolare i clienti e di farli sentire al proprio agio. La cucina si affaccia sulla sala grazie a una grande vetrata.

Il menu e i suoi prezzi

Ciò che si vuole provare da Il Liberty è sicuramente un’esperienza nuova. Per questo, mantenendo la promessa di piatti A Mano Libera, lo chef propone una parte di menu scelto da lui. La degustazione prende proprio il nome A Mano Libera, proponendo, 3, 5 o 7 portate con dessert e vini abbinati. Il prezzo va da 50 a 80 euro con l’aggiunta di 24 o 55 euro per i calici abbinati. Tra le portate potremmo incontrate come antipasto i Mondeghili di vitello accompagnati da patate soffici, salsa verde e nocciole. Il primo potrebbe essere un risotto allo zafferano con ristretto di vitello alla liquirizia, mantecato con burro acido e Grana Padano. Si prosegue con costoletta alta di vitello alla milanese, con millefoglie di patate alla senape e salsa verde. La conclusione perfetta è con il Libertymisù con crumble alle nocciole e cacao.

Per il pranzo il menu è diverso anche nei prezzi, per garantire a tutti una buona e completa pausa pranzo. Ad esempio un antipasto di tartare di branzino o carciofo croccante ripieno di pecorino costa soltanto 9 euro. Con 10 euro invece si possono gustare dei cappelletti di zucca alla Mantovana o gnocchi di patate con pescatrice alla siciliana. I secondi, da 12 o 14 euro, prevedono una parmigiana di melanzane incartata, salmone con zucca e porri in tempura, polpette di vitello con polenta fritta o la cassoeula alla Liberty. Per concludere in dolcezza si può aggiungere un dessert con soli 6 euro: sorbetto all’arancia e crostata alla confettura di albicocche. Se si scelgono due piatti e un calice di vino o un dolce il prezzo complessivo arriverà a 30 euro.

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