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Fashion Link Milano: tre saloni uniti con 760 brand e buyer internazionali

tre manifestazioni a Fiera Milano Rho si presentano come un unico ecosistema, con 760 brand, progetti di sostenibilità e 400 buyer selezionati da 56 nazioni

Milano conferma il ruolo di hub nazionale per la moda grazie a un ecosistema espositivo che integra tre rassegne specialistiche in un unico progetto. L’iniziativa offre un punto di incontro per operatori, buyer e addetti ai lavori, con l’obiettivo di facilitare sinergie commerciali e internazionali.

Al centro dell’iniziativa si colloca il progetto Fashion Link Milano, che mette in rete Milano Fashion & Jewels, TheOneMilano e Sì Sposaitalia Collezioni. L’insieme comprende 760 brand, di cui una quota estera significativa: il 43% delle presenze proviene da 45 paesi, con Grecia, Francia, Spagna e Turchia tra i Paesi maggiormente rappresentati. La manifestazione mira a favorire contatti commerciali e programmi di sourcing per il settore.

Tre aree specialistiche che dialogano

La manifestazione mira a favorire contatti commerciali e programmi di sourcing per il settore. La proposta espositiva si articola su tre direttrici che coprono segmenti distinti della filiera retail.

Milano Fashion & Jewels pone l’accento su accessori e bijou, collegando il gioiello moda al prêt-à-porter attraverso iniziative curate come l’area Exploring Sustainable Fashion e lo spazio Design Directions. Quest’ultimo intercetta i macrotrend con etichette che esplorano linguaggi diversi: Poptude privilegia espressività e uso del colore, mentre Quietensity orienta la ricerca verso essenzialità e materiali sperimentali.

L’organizzazione intende favorire il dialogo tra creatività e mercato, facilitando l’incontro tra espositori e acquirenti nazionali e internazionali.

Outerwear: tradizione e tracciabilità

TheOneMilano rappresenta il lato sartoriale dell’offerta, dedicato all’outerwear di alta gamma — dai montoni ai piumini — con attenzione alla qualità dei materiali e alla sostenibilità. L’organizzazione privilegia capi realizzati con tecniche artigianali e processi certificati per garantire coerenza tra progetto creativo e filiera produttiva.

In fiera sono esposti progetti di upcycling del vintage e percorsi per la certificazione della filiera, inclusa la tracciabilità attestata da Furmark. Tali strumenti mirano a garantire trasparenza e responsabilità lungo l’intero ciclo produttivo e a offrire agli acquirenti evidenze documentali sui materiali impiegati.

Dal punto di vista normativo, la certificazione della filiera facilita la conformità a standard internazionali e riduce il rischio compliance. Il valore espositivo risiede nella capacità di coniugare tradizione sartoriale e strumenti di tracciabilità verificabili.

Il bridal come vetrina del Made in Italy

Il percorso espositivo prosegue con un focus sul bridal, confermando la centralità dell’abito bianco nelle strategie di promozione del settore. Sì Sposaitalia Collezioni valorizza l’eccellenza italiana attraverso sfilate dedicate che mettono in evidenza movimento e materiali dei capi. L’approccio unisce artigianalità e innovazione estetica, offrendo ai buyer esempi concreti di come l’made in Italy concili qualità sartoriale e attenzione ai dettagli tecnici.

Buyer e opportunità di business

La manifestazione, organizzata con il supporto di Agenzia ICE, ospita un pannello selezionato di circa 400 buyer provenienti da 56 nazioni. Il 59% dei partecipanti è rappresentato da titolari di boutique e concept store, profilo che facilita contatti B2B a elevato valore commerciale. Questa concentrazione di operatori favorisce ordinativi, partnership e percorsi di distribuzione internazionale per i brand esposti, con potenziali ricadute immediate sulle reti distributive.

Un ecosistema integrato e servizi per i visitatori

Le tre rassegne sono aggregate nel nuovo sistema Fashion Link Milano, pensato per semplificare l’accesso con un unico titolo d’ingresso. Il modello favorisce la sinergia espositiva e ottimizza i percorsi professionali all’interno della manifestazione.

Il biglietto unico consente l’ingresso anche a Micam e Mipel, ampliando la panoramica su calzature e pelletteria. Questa integrazione offre ai visitatori una visione più completa della filiera moda e facilita il confronto tra operatori di settori contigui.

Dal punto di vista operativo, la soluzione mira a incrementare ordini, partnership e opportunità di canale per i brand presenti. Gli organizzatori segnalano che l’integrazione dovrebbe migliorare l’efficienza delle visite e favorire ricadute commerciali sulle reti distributive.

Impatto e prospettive per il sistema moda

La rassegna si configura come un hub dinamico in cui innovazione, sostenibilità e tracciabilità si integrano con la promozione del prodotto e la creazione di relazioni commerciali.

Grazie a un mix di eventi, sfilate e aree tematiche dedicate, Fashion Link Milano mira a consolidare il ruolo di Milano come piattaforma di riferimento per il retail contemporaneo.

Dal punto di vista pratico, gli organizzatori prevedono un miglioramento dell’efficienza delle visite e ricadute commerciali sulle reti distributive.

Per le aziende partecipanti l’evento rappresenta un’occasione per ampliare la rete di contatti internazionali e testare soluzioni operative in contesti reali.

L’ultima informazione comunicata segnala la conferma di ulteriori iniziative di networking mirate a favorire incontri tra buyer e fornitori.

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