Una domenica all'insegna di creatività, tradizione agricola e impegno sociale al Parco Comunale di Busto Garolfo: laboratori, incontro con gli animali e sostegno al progetto per le donne di Agradez

La storica Fiera Primaverile di Busto Garolfo torna con un programma rivolto a famiglie e appassionati. Domenica 8 marzo 2026 il parco comunale “Falcone e Borsellino” ospiterà attività didattiche, dimostrazioni pratiche e momenti di riflessione sul ruolo dell’agricoltura nella comunità.
L’evento mira a valorizzare i legami tra produzione locale e cittadinanza.
L’iniziativa, promossa dal gruppo Bio Ticino in collaborazione con l’Agriturismo Murnee, unisce scoperta e solidarietà. Durante la giornata saranno raccolte offerte per sostenere il progetto internazionale di ACRA dedicato alle donne dell’area di Agradez.
Laboratori per bambini: i fiori di feltro e la memoria del territorio
Nel cuore dell’evento è previsto uno spazio interamente dedicato ai più piccoli, dove l’Agriturismo Murnee guiderà i partecipanti nella realizzazione dei fiori di feltro. Il laboratorio non è solo un’attività manuale: costituisce un ponte con la storia locale, richiamando le antiche lavorazioni lanifere praticate dai Frati Umiliati nei cortili storici di via Abbazia.
Un laboratorio che racconta il passato
Accanto alla pratica creativa saranno esposti abiti storici realizzati con il supporto del Rione Europa, per creare un collegamento visivo tra l’artigianato contemporaneo e le tecniche tradizionali. L’iniziativa è pensata per offrire ai bambini una esperienza sensoriale e didattica che valorizzi le radici culturali di Busto Garolfo.
La fattoria a km 30: cinque aziende, laboratori e incontri con gli animali
In continuità con gli spazi per i più piccoli, all’ingresso del parco il prato si trasformerà in una piccola fattoria didattica. Cinque aziende agricole locali proporranno la formula Campagna a km 30, un ciclo di laboratori gratuiti ogni trenta minuti per sperimentare aspetti diversi del mondo rurale.
Attività pratiche e temi proposti
I laboratori comprendono la birrificazione artigianale, che illustra il percorso dal chicco d’orzo al prodotto finito. Sono previste anche dimostrazioni sulla preparazione di macerati naturali per la cura delle piante.
Tra le proposte figurano approfondimenti sul mondo delle api e sul loro ruolo di impollinatori, laboratori di panificazione per bambini con attività mani in pasta e l’arte del feltro, che mostra la trasformazione della lana mediante acqua e sapone.
Proseguendo con i laboratori didattici, l’area dedicata ai bambini comprende anche un “angolo del gregge” dove i più piccoli potranno avvicinare le pecore e osservare le fasi di lavorazione della lana. Il percorso sensoriale illustra l’intero ciclo produttivo, dalla tosatura alla tintura naturale, con tappe tattili e dimostrazioni pratiche.
Le degustazioni di formaggi e bevande saranno organizzate come percorsi guidati a numero chiuso. Gli ingressi saranno regolati per garantire sicurezza e qualità delle esperienze.
Agricoltura sociale e solidarietà internazionale
La manifestazione promuove pratiche agricole locali e sostiene iniziative solidali. Le offerte raccolte durante la giornata saranno destinate al progetto “Acqua e agro ecologia per le donne di Agradez”, promosso da ACRA. L’iniziativa mira a rafforzare le capacità delle agricoltrici locali e a favorire sistemi alimentari sostenibili e inclusivi.
Secondo la letteratura scientifica, il sostegno alle produttrici locali migliora la resilienza delle filiere e contribuisce alla sicurezza alimentare. Dal punto di vista delle comunità beneficiarie, gli interventi focalizzati su formazione e accesso alle risorse incrementano l’autonomia economica.
Un collegamento concreto tra territorio e mondo
L’iniziativa crea un ponte tra le pratiche agricole regionali e progetti di cooperazione internazionale. Le risorse raccolte saranno impiegate per attività didattiche, formazione tecnica e gestione sostenibile delle risorse idriche nei contesti coinvolti.
L’evento proseguirà con momenti informativi rivolti al pubblico e agli operatori del settore, in cui saranno presentati i risultati attesi e le modalità di impiego delle donazioni.
A seguire, la dimensione locale dell’evento — fatta di laboratori, storia e prodotti a chilometro ridotto — si integra con impegni internazionali. Attraverso la partecipazione e le donazioni, i visitatori sostengono progetti che mirano a migliorare le condizioni di vita e di lavoro in contesti lontani, ma connessi alla filiera agricola globale.
“Vogliamo che la Fiera dell’8 Marzo sia un momento di festa, ma anche di consapevolezza”, sintetizza Andrea Brognoli, coordinatore dell’evento. L’intento è utilizzare il gioco e la didattica per avvicinare i bambini alla storia di Busto Garolfo e per promuovere il rispetto dell’ambiente agro pastorale.
A seguire, l’evento prosegue con un appuntamento pubblico previsto per domenica 8 marzo 2026 presso il Parco Comunale, via Mazzini. L’iniziativa si inserisce nel programma didattico locale volto ad avvicinare i bambini alla storia di Busto Garolfo e a promuovere il rispetto dell’ambiente agro‑pastorale.
Le attività laboratoriali si svolgeranno per l’intero pomeriggio, mentre le degustazioni guidate prenderanno avvio alle ore 10:30. Partecipare offre l’opportunità di apprendere con modalità pratiche, osservare le produzioni locali e sostenere la causa alla base dell’iniziativa.





