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Partnership FAO-Politecnico di Milano: GeoAI e dati spaziali per la sicurezza alimentare

Milano, 27 maggio 2026: FAO e Politecnico di Milano avviano una collaborazione per applicare <strong>GeoAI</strong> e sistemi geospaziali all'agricoltura e allo sviluppo rurale

Partnership FAO-Politecnico di Milano: GeoAI e dati spaziali per la sicurezza alimentare

Milano, 27 maggio 2026 — Una nuova intesa tra FAO e il Politecnico di Milano apre la strada a strumenti digitali avanzati destinati all’agricoltura. L’accordo, formalizzato con un Memorandum of Understanding, combina la portata globale della FAO con le competenze tecnico-scientifiche dell’Ateneo per introdurre nell’agricoltura approcci basati su Geospatial IT e GeoAI. L’obiettivo è chiaro: migliorare la sicurezza alimentare, la gestione delle risorse naturali e la resilienza climatica attraverso dati geospaziali, modelli predittivi e sistemi di supporto alle decisioni.

La partnership si propone di tradurre conoscenze e tecnologie in applicazioni concrete per governi, agenzie locali e comunità rurali. Nel quadro dell’accordo è previsto un piano di lavoro congiunto, aggiornabile in progress per cogliere nuove opportunità e rispondere a sfide emergenti. Tra le linee prioritarie figurano il rafforzamento delle capacità tecniche nei Paesi partner, il consolidamento dell’infrastruttura geospaziale della FAO e l’integrazione con iniziative internazionali come la Hand-in-Hand Initiative, mirata a identificare aree con alto potenziale agricolo a livello subnazionale.

Cosa prevede l’intesa

L’accordo definisce una cornice per sviluppare e sperimentare strumenti digitali che combinano immagini satellitari, dati territoriali e algoritmi di intelligenza artificiale. L’adozione di GeoAI consentirà di creare mappe più dettagliate, modelli di previsione delle rese e sistemi di allerta precoce per eventi climatici estremi. I dati georeferenziati saranno utilizzati per ottimizzare la pianificazione delle coltivazioni, migliorare l’uso dell’acqua e monitorare la salute del suolo e delle colture, fornendo informazioni utili sia alle autorità pubbliche sia agli operatori agricoli sul campo.

Strumenti e risultati attesi

Tra gli output attesi si annoverano dashboard interoperabili per il monitoraggio territoriale, modelli predittivi per le rese e prototipi di supporto decisionale che traducano dati complessi in raccomandazioni pratiche. L’approccio punta a trasformare flussi di dati grezzi in conoscenza operativa: immagini satellitari e sensori remoti saranno integrate con dati socio-economici per ottenere valutazioni più robuste delle vulnerabilità e delle opportunità locali. In questo contesto, il machine learning e le tecniche di data fusion giocano un ruolo centrale nel rendere i risultati utilizzabili a scala locale e nazionale.

Capacità, formazione e infrastrutture

Un pilastro dell’intesa è il rafforzamento delle competenze: attività di capacity building aiuteranno Paesi e istituzioni a sviluppare competenze tecniche sui sistemi geospaziali e sull’uso operativo della GeoAI. Il Politecnico mette a disposizione conoscenze avanzate, in particolare attraverso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, mentre la FAO offre la propria esperienza globale e l’accesso a infrastrutture dati consolidate. Il lavoro congiunto mira anche a consolidare l’infrastruttura geospaziale della FAO, rendendola più efficiente nel supportare politiche agricole e interventi sul territorio.

Impatto per le comunità rurali

La componente formativa è pensata per essere pratica e orientata al contesto: corsi, workshop e strumenti guidati aiuteranno tecnici locali a utilizzare mappe tematiche, piattaforme di elaborazione dati e applicazioni mobili. L’aspettativa è che questo trasferimento di conoscenze traduca in benefici tangibili per le comunità: migliore pianificazione delle colture, gestione sostenibile delle risorse idriche e capacità di risposta a eventi climatici estremi che minacciano la produzione alimentare. In sostanza, le tecnologie diventano leve per uno sviluppo rurale più inclusivo e resiliente.

Dichiarazioni e prospettive

Rappresentanti delle due istituzioni hanno sottolineato la portata strategica dell’accordo. Dejan Jakovljevic, direttore e Chief Information Officer di Digital FAO, ha evidenziato come l’integrazione di Geospatial IT e GeoAI possa potenziare il supporto ai Paesi nella lotta contro la fame e nella gestione delle risorse naturali. La rettrice del Politecnico di Milano, Donatella Sciuto, ha invece richiamato l’importanza di applicare la ricerca e la formazione a benefici concreti per la società, promuovendo soluzioni scientifiche che favoriscano gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030.

Orizzonte operativo

La collaborazione sarà attuata attraverso fasi successive, con sperimentazioni pilota, scalabilità delle soluzioni più efficaci e un monitoraggio continuo dei risultati. L’aspirazione comune è che, combinando competenze accademiche e capacità operative internazionali, nascano strumenti ad alto impatto capaci di rafforzare la sicurezza alimentare, aumentare la resilienza climatica e promuovere uno sviluppo rurale sostenibile e inclusivo.

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