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Alba Clemente: monologo e memoria per la mostra di Francesco Clemente

Alba Clemente propone un monologo performativo che trasforma ricordi e materiali di scena in una narrazione tra Amalfi, India, Roma e New York

Alba Clemente: monologo e memoria per la mostra di Francesco Clemente

In occasione della mostra Francesco Clemente. In Between si presenta uno spettacolo che mescola memoria personale e pratica teatrale: il 11 giugno 2026, alle ore 19.30, Alba Clemente porta in scena un lavoro di cinquanta minuti con ingresso gratuito su registrazione. L’appuntamento offre al pubblico l’occasione di seguire un racconto performativo in cui immagini, oggetti e suoni diventano parte integrante della narrazione scenica, trasformando materiali d’uso in veri attrezzi di palcoscenico.

Un percorso performativo tra geografie e ricordi

Lo spettacolo si sviluppa come un viaggio che attraversa tappe geografiche e intime: da Amalfi a Roma, dall’India a New York. In scena si trova una scatola di ricordi che funge da motore narrativo, un contenitore fisico che ospita fotografie, costumi e gesti. Attraverso questa struttura l’artista esplora la relazione tra immagine e parola, mostrando come le memorie possano diventare materiale scenico capace di evocare luoghi e persone. L’uso degli oggetti trasforma la performance in un rito di ricomposizione, dove la vita privata e il fare teatrale si incontrano.

Il linguaggio: teatro per immagini e immagini che fanno teatro

La forma espressiva proposta alterna momenti recitati a sequenze visive, in cui la parola spesso lascia spazio alla forza evocativa degli oggetti e delle fotografie. Questo rapporto tra teatro e immagine costruisce una grammatica scenica che privilegia la sensorialità: luci, costumi e suoni dialogano con i ricordi, creando una continuità tra passato e presente. L’approccio rende lo spettacolo accessibile sia a chi ama il monologo tradizionale sia a chi cerca una performance più sperimentale e visiva.

Biografia artistica di Alba Clemente

Alba Clemente è originaria di Amalfi e ha coltivato fin dall’infanzia la passione per il teatro. Ha studiato scenografia all’Accademia di Belle Arti di Napoli e ha alternato esperienze in produzioni classiche e sperimentali. Dopo un periodo di viaggio in India e l’impegno nella crescita di una famiglia numerosa, si trasferisce a New York, dove riprende la sua attività artistica tra teatro e cinema. Tra le sue esperienze si ricordano il film Triple Bogey On A Par Five Hole di Amos Poe (1991) e la partecipazione al monologo La voce umana di Jean Cocteau (1994) al Waverly Place Theater di New York, con regia di John Heys.

Altri aspetti della carriera

Alba ha presentato le sue canzoni in sedi prestigiose come il Museum of Modern Art, la Carnegie Hall, la Town Hall di New York e l’Hollywood Bowl di Los Angeles. Parallelamente alla recitazione, ha curato costumi per numerose produzioni, consolidando una pratica che fonde immagine, suono e sartoria scenica. Il suo lavoro si inscrive in una tradizione che mette al centro il corpo e gli oggetti come vettori di memoria e di significato.

Regia, complicità in scena e altri interpreti

La regia dello spettacolo è affidata a Guido Torlonia, regista con formazione antropologica e esperienza in importanti istituzioni teatrali e cinematografiche. Nato a Roma, Torlonia si è formato al Piccolo Teatro di Milano e ha lavorato come assistente di Giorgio Strehler. Tra le sue attività si segnalano collaborazioni con la New York Film Academy, la Biennale di Firenze, e l’impegno come maestro di cerimonie durante la Mostra del Cinema di Venezia e il Festival del Cinema di Roma.

Gabriele Gallinari: la partecipazione in scena

Con Alba sul palco partecipa Gabriele Gallinari, attore palermitano che ha studiato Economia a Milano e si è diplomato alla scuola del Teatro Stabile di Genova. Tra le sue esperienze figurano il film The Tourist di Florian Enckel Von Donnersmark, citato nel contesto del premio Oscar 2007, e numerosi lavori teatrali e cinematografici come l’Amleto con il Teatro del Carretto di Lucca, il film Il mio corpo vi seppellirà di Giovanni La Pàrola, lo spettacolo Diceria dell’untore di Gesualdo Bufalino (2026) e il monologo Il 20 Novembre di Lars Norén diretto da Beno Mazzone.

Informazioni pratiche e crediti

Lo spettacolo dura 50 minuti ed è previsto per il giorno 11 giugno 2026 alle ore 19.30. L’ingresso è gratuito ma richiede registrazione. La performance è inserita nel calendario degli eventi legati alla mostra dedicata a Francesco Clemente e offre ai visitatori una prospettiva intima sul rapporto tra artista e musa.

Crediti

Scritto e interpretato da: Alba Clemente. Con la partecipazione di: Gabriele Gallinari. Regia: Guido Torlonia. Ringraziamenti speciali a: Francesco Clemente, Chiara Clemente, Marcello Panni, Paolo Canevari, Donatella Rimoldi, Eduardo Cicelyn, Alfredo Balsamo, Luigi Ferrigno. L’evento collega memoria personale e pratica performativa, offrendo un’esperienza che è al contempo letteraria, visiva e scenografica.

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