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Carnevale Biancoblù U8 2018: Monza campione, Juventus seconda

Monza conquista il torneo giovanile dopo una finale decisa da D'Antuono: analisi di gironi, semifinali, piazzamenti e talenti emersi

Carnevale Biancoblù U8 2018: Monza campione, Juventus seconda

Il torneo Carnevale Biancoblù U8 del 2018 ha messo in mostra squadre giovanili di alto livello e alcuni picchi di qualità individuale. In questa rassegna ricostruiamo il percorso delle formazioni che si sono qualificate, i risultati più significativi e i protagonisti emersi durante la manifestazione, con un occhio alle curiosità che hanno reso l’evento memorabile.

La competizione ha visto squadre come Monza, Juventus, Bologna e Chisola emergere nel corso della fase a gironi, mentre formazioni storiche come il Genoa, il Renate e l’Alcione non sono riuscite a centrare le semifinali. In queste righe approfondiamo classifiche, risultati decisivi e le finali che hanno deciso le posizioni sul podio.

Classifica finale e ordine d’arrivo

La graduatoria del torneo ha visto al vertice il Monza e la Juventus a punteggio pieno, seguite dal Bologna e dal Chisola. La classifica completa recita: Monza 15, Juventus 15, Bologna 12, Chisola 12, Genoa 9, Renate 9, Alcione 8, Suno 7, Cbs 7, Mappanese 4, Busca 4, Saviglianese 4, Pozzomaina 3, Charvensod 3, San Margheritese 3, Volpiano Pianese 1. Questa classifica riflette un torneo equilibrato, con alcune vittorie nette e risultati sorprendenti che hanno inciso sulla graduatoria finale.

Risultati salienti della fase a gironi

Tra i risultati più significativi si registrano vittorie schiaccianti come Volpiano-Bologna 0-8 e Bologna-Alcione 9-1, a conferma della forza offensiva dei felsinei; il Monza ha firmato successi netti tra cui Monza-Pozzomaina 7-0 e Monza-Bologna 7-2. Partite di valore per la qualificazione sono state anche Chisola-Genoa 1-0 e la rimarchevole affermazione dell’Alcione su San Margheritese 5-1. Altri risultati utili a contestualizzare il torneo: Busca-Volpiano 2-1, Juventus-Genoa 2-1, Genoa-Renate 6-1 e Cbs-Renate 4-5. Questi match hanno determinato le squadre che si sono qualificate per le fasi finali.

Semifinali e verdetti finali

Nelle semifinali il Monza ha imposto il proprio dominio sul Chisola con un netto 4-0 firmato da Mazzeo, Pluderi, Perri (classe 2019) e Lo Porto, mentre la Juventus ha superato il Bologna 2-0 grazie alle reti di Andronache e Cortese. La finale per il terzo posto è stata combattuta: il Bologna ha prevalso 4-2 sul Chisola, con l’incredibile tripletta di Zeroual e una marcatura di Ben Msallem; per i padroni di casa doppietta di Pignocco.

La finalissima e i singoli

La partita decisiva tra Monza e Juventus è stata tirata fino all’ultimo minuto: alla fine il gol che ha deciso il torneo è stato segnato da D’Antuono, consegnando al Monza la vittoria per 1-0. Nonostante la sconfitta, la Juventus aveva percorso il torneo con una sola versione di squadra molto solida, perdendo l’ultimo atto dopo un cammino di sole vittorie. Il premio come miglior giocatore è andato a Thomas Valentino, esempio di tecnica e personalità durante l’intera manifestazione.

Squadre finaliste e note tecniche

Le formazioni schierate nelle distinte delle finaliste confermano la qualità dei roster: Monza (Circelli, El Sayed, D’Antuono, Valentino, Mazzeo, Pluderi, Perri, Lo Porto, Radaelli; allenatore Grassi) e Juventus (Orsogna, Andronache, Capodici, Okokon, Okosodo, Cortese, Cravero; allenatore Alessandro Bertolotti). Il Bologna che ha conquistato il terzo posto schierava Zeroual, Ben Msallem, Negri, Brancaccio, Marian, Leone, Skorupski, Zippo (all. Ilaria Baldini Bastoni), mentre il Chisola competitivo nel torneo presentava Giovinco, Giraldo, Losito, Luparia, Pignocco, Sampietro, Sandrone, Savojni, Trovato (all. Arlad).

Curiosità e osservazioni finali

Tra gli aspetti più interessanti del torneo la presenza di giovani figli d’arte: nel Bologna ha giocato Leonardo Skorupski con la maglia numero 9, non come il padre in porta, mentre nella Juventus si è distinto Sean Capodici, difensore roccioso con il numero 4, figlio dell’ex portiere Fabrizio. Sul piano tattico il Monza ha mostrato una scelta societaria chiara: privilegiare la tecnica e la fantasia dei singoli, mentre la Juventus ha impressionato per la compattezza e la solidità difensiva. Il torneo è stato dunque un ottimo banco di prova per valutare giovani prospetti e modelli di gioco.

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