Un'iniziativa formativa che mette i giovani a contatto con le istituzioni della sicurezza cittadina per costruire senso civico e prevenzione degli incidenti.

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Ragazzi On the Road avvia una nuova edizione anche a Castano Primo. Il progetto coinvolge giovani di età superiore ai 16 anni, selezionati e formati dall’équipe dell’associazione, per osservare e comprendere sul campo il funzionamento dei servizi di sicurezza e del primo soccorso.
L’attività si svolge in contemporanea su più territori ed è pensata per trasformare l’osservazione in formazione operativa.
Il modello, definito prima edizione diffusa, coordina più Comuni per offrire contatti diretti con istituzioni diverse, dalla polizia locale ai reparti di emergenza e ai vigili del fuoco. L’obiettivo dichiarato è promuovere una cultura della prevenzione e un senso civico basato sull’esperienza pratica.
Aree coinvolte e modalità operative
In linea con l’obiettivo di promuovere una cultura della prevenzione e un senso civico basato sull’esperienza pratica, il progetto è attivo in diversi Comuni lombardi. Oltre a Castano Primo, partecipano Bresso, Abbiategrasso, Trezzo sull’Adda, Sovico e Albino. I giovani sono inseriti in turni di affiancamento al personale delle polizie locali, con compiti di osservazione e supporto non operativo.
Le attività si svolgono sempre sotto la supervisione di tutor esperti. Tutor indica figure professionali incaricate della formazione e del monitoraggio sul campo. A Castano le attività sono coordinate con il Corpo Intercomunale di Polizia locale di Castano Primo e Nosate, con il coinvolgimento di AREU e dei Vigili del Fuoco. I protocolli prevedono specifiche misure di sicurezza e responsabilità per evitare sovrapposizioni operative.
Ruoli e affiancamenti sul campo
A seguito dei protocolli che prevedono specifiche misure di sicurezza, sul territorio i ragazzi sono accompagnati da ufficiali e agenti del Comando di piazza Mazzini e dai tutor dell’associazione. In piccoli gruppi assumono il ruolo di osservatori privilegiati durante scenari d’intervento reali. Partecipano a turni operativi esclusivamente in funzione osservativa e non sostituiscono gli operatori in servizio. L’esperienza è organizzata per tutelare la privacy e la sicurezza dei partecipanti. Una formazione preliminare introduce i protocolli, le procedure e i comportamenti corretti da adottare. Le procedure vengono aggiornate periodicamente secondo le direttive del Comando.
Il valore formativo e gli obiettivi
Le procedure vengono aggiornate periodicamente secondo le direttive del Comando. L’iniziativa ha carattere educativo e si rivolge ai giovani di Milano e provincia. Scopo principale è avvicinare i partecipanti al lavoro delle istituzioni che gestiscono le emergenze. Si intende stimolare riflessioni sulle scelte individuali e sulle responsabilità civiche.
Apprendimento esperienziale
Il percorso applica l’apprendimento esperienziale: le attività non si limitano alla teoria. I giovani osservano procedure operative, centralini di emergenza e reparti ospedalieri. Questa modalità permette di misurare il ruolo dei professionisti della sicurezza e di comprendere l’importanza della prontezza, della responsabilità e della collaborazione interistituzionale.
Sinergie istituzionali e riconoscimenti
Il progetto prosegue con una rete di intese tra enti locali e partner nazionali e internazionali, volta a garantirne la sostenibilità e l’efficacia sul territorio.
È stato sottoscritto, protocollo d’intesa, ad per regolamentare le attività sperimentali e definire ruoli e responsabilità operative.
Di recente è stata firmata una dichiarazione congiunta sulla sicurezza stradale che coinvolge organismi nazionali e internazionali.
Questo documento inserisce il progetto tra le azioni riconosciute per la legacy delle manifestazioni sportive internazionali, rafforzandone il valore di lungo periodo per la comunità.
Cooperazione con areu e strutture ospedaliere
In continuità con le azioni riconosciute per la legacy delle manifestazioni sportive internazionali, sono previste attività coordinate da AREU nelle centrali di risposta del numero unico europeo 112 e nella SOREU Metropolitana. Durante eventi di grande rilievo, alcuni partecipanti avranno accesso osservativo a reparti ospedalieri, tra cui il pronto soccorso e le terapie intensive del Grande Ospedale Metropolitano Niguarda. Le attività osservative si svolgeranno in affiancamento alle associazioni di soccorso locali, con funzioni di monitoraggio e apprendimento operativo.
Dichiarazioni e prospettive future
Il presidente dell’associazione ha definito il formato un passo avanti nella possibilità di replicare il modello su scala più ampia. L’obiettivo è dialogare con contesti diversi, dai comuni di piccole dimensioni agli eventi internazionali, per adattare procedure e protocolli. Rimane centrale l’intento di coinvolgere i giovani in percorsi che promuovano consapevolezza, responsabilità e prevenzione. Tali percorsi sono considerati elementi chiave per rafforzare la cittadinanza attiva e la resilienza delle comunità.
In questo contesto, l’esperienza di Ragazzi On the Road rappresenta un modello pratico per trasferire sul campo formazione civica e prevenzione. Le attività mirano a trasformare l’interesse giovanile in competenza sociale e in impegno operativo per la sicurezza collettiva. Il progetto coinvolge scuole, operatori e realtà territoriali mediante esercitazioni pratiche, interventi educativi e percorsi di sensibilizzazione. Tali modalità favoriscono la partecipazione attiva dei giovani e il rafforzamento della resilienza comunitaria. È prevista l’estensione delle attività sul territorio per ampliare la partecipazione e consolidare i risultati ottenuti.





