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Violenza a Milano: arrestato 36enne per aggressione vicino alla Stazione

Un'aggressione alla Stazione Centrale ha portato all'arresto di un 36enne sospettato di stalking e violenza su una giovane italiana.

Violenza a Milano: arrestato 36enne per aggressione vicino alla Stazione

Il 8 settembre scorso, nei pressi della stazione centrale di Milano si è verificato un episodio che ha innescato le indagini della Polizia Locale. Un uomo di 36 anni, di origine rumena, ha affrontato la sua ex compagna, una cittadina italiana di 22 anni, con insulti e un violento pugno al volto, suscitando subito l’intervento di testimoni presenti nella zona.

Le autorità hanno subito avviato un’indagine per comprendere la dinamica dell’accaduto, raccogliendo le testimonianze dei passanti e dei soccorritori. Il contesto pubblico dell’aggressione ha reso più evidente la gravità del gesto, spingendo la Polizia Locale a considerare il caso non come un episodio isolato, ma come parte di un più ampio quadro di violenza.

L’aggressione del 8 settembre vicino alla Stazione Centrale

Secondo le ricostruzioni, la sera dell’8 settembre il 36enne ha insultato la giovane, accennando a motivi di gelosia, per poi colpirla con un pugno diretto al volto. L’atto è stato subito registrato da diverse persone, alcune delle quali hanno fornito dichiarazioni che hanno permesso agli inquirenti di identificare l’aggressore e di riconoscere la permanenza di una relazione di controllo anche dopo la rottura.

Violenza fisica e minacce pubbliche

Oltre al colpo subito, l’uomo avrebbe proseguito con minacce verbali, facendo trasparire l’intenzione di continuare a perseguitare la vittima. Testimoni hanno riferito di aver udito parole intimidatorie, mentre il rapporto tra l’aggressore e la vittima era già caratterizzato da atti di stalking documentati in precedenti denunce.

Indagini della Polizia Locale: dall’abuso al comportamento persecutorio

Le indagini, condotte dalla Polizia Locale di Milano, hanno evidenziato una sequenza di episodi che si sarebbero susseguiti nei mesi precedenti l’aggressione di settembre. Tra le accuse emergono atti persecutorilesioni personali aggravate e violenza sessuale quest’ultima legata a costrizioni a subire rapporti non consensuali. Gli investigatori hanno inoltre scoperto che l’uomo aveva già manifestato comportamenti violenti in luoghi pubblici, alla presenza di testimoni.

Alcol e sostanze stupefacenti come fattori aggravanti

Durante le verifiche è emerso che l’aggressore faceva frequente uso di alcol e sostanze stupefacenti elemento che ha influito sulla valutazione del pericolo di recidiva. Gli agenti hanno ritenuto che l’abuso di queste sostanze potesse aggravare la propensione a comportamenti violenti, contribuendo alla decisione di richiedere una misura cautelare più severa.

Custodia cautelare e prospettive giudiziarie

Il 30 settembre, il GIP ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 36enne, ritenendo concreto il rischio di ulteriori reati. La decisione è stata eseguita dagli agenti della Polizia Locale, che hanno posto l’uomo sotto custodia preventiva. La misura, giustificata dalla continuità delle minacce e dalla gravità delle violenze commesse, rappresenta il primo passo di un percorso giudiziario ancora in corso.

Le autorità milanesi hanno mostrato prontezza nell’affrontare il problema, dimostrando che anche episodi avvenuti in luoghi pubblici non sfuggono all’attenzione della legge.

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