Il percorso pedonale tra Sforza-Policlinico e Missori è stato riqualificato: un tunnel di 50 metri, nuova uscita su via Pantano e aree pubbliche rinnovate migliorano l'interscambio e la vivibilità urbana

Il nuovo collegamento pedonale tra la fermata Sforza‑Policlinico (M4) e la stazione Missori (M3) è stato aperto il 18/02/2026. Si tratta di un intervento pensato per rendere più rapido, comodo e sicuro il passaggio tra le due linee metropolitane, integrando una breve galleria sotterranea con interventi di riqualificazione degli spazi di superficie.
Cosa è stato realizzato
Al centro dell’opera c’è un tunnel di circa 50 metri che mette in comunicazione diretta i due nodi. Il nuovo percorso sbuca su via Pantano, all’angolo con via Larga, e dispone di un ascensore per garantire l’accessibilità a persone con ridotta mobilità, chi ha bagagli o i pazienti diretti al Policlinico. La presenza dell’uscita su via Pantano riduce inoltre la necessità di percorsi esterni tortuosi, rendendo lo scambio più lineare.
Riqualificazione urbana: spazi pensati per restare
Parallelamente alla galleria, sono stati ripensati i fronti stradali: porzioni di via Pantano e di largo Richini sono state pedonalizzate e arricchite con panchine, alberature e due grandi aiuole piantumate vicino a via Larga. L’obiettivo non è solo migliorare il transito pedonale, ma trasformare l’area in un luogo dove fermarsi: una sosta protetta per residenti, studenti e lavoratori, nonché un piccolo “polmone verde” nel cuore urbano.
Riduzione delle distanze e vantaggi per l’interscambio
Il nuovo collegamento abbassa la distanza all’aperto tra le due fermate a circa 350 metri e rende il trasferimento più diretto. Il tunnel e la nuova uscita limitano dispersioni e deviazioni, un vantaggio concreto per chi si sposta a piedi, in bici o con esigenze particolari. L’integrazione della cosiddetta mobilità dolce—passeggiate e spostamenti in bicicletta—si inserisce così nell’offerta multimodale dell’area, facilitando scambi più rapidi e meno frammentati.
Accessibilità: scelte progettuali pratiche
Il progetto pone grande attenzione alle esigenze delle persone con disabilità. Oltre all’ascensore, sono stati realizzati percorsi pavimentati continui, rampe con pendenze contenute e segnaletica tattile per non vedenti. I materiali e gli arredi delle aree pedonalizzate sono stati scelti per mantenere fruibilità anche nelle ore di punta, riducendo rischi e disagi per chi deve muoversi con più lentezza o con accompagnamento.
Monitoraggio e risultati attesi
Studi e dati real‑world mostrano che quando i collegamenti fisici sono chiari e accessibili aumenta l’uso del trasporto pubblico e cresce l’intermodalità. Per questo motivo il progetto include un monitoraggio post‑apertura: verranno misurati i tempi medi di trasferimento, i flussi pedonali e l’adozione della mobilità dolce. I risultati guideranno eventuali interventi correttivi su segnaletica e arredi, così da ottimizzare l’esperienza d’uso.
Qualità urbana e integrazione con il tessuto esistente
La riorganizzazione di via Pantano e largo Richini non è un’operazione isolata. Il nuovo corridoio si innesta nei percorsi già presenti ai lati dell’Università Statale e conduce in maniera continua alla piazza attrezzata davanti all’uscita M4 su via Francesco Sforza. Questa continuità crea un asse pedonale che mette in rete nodi funzionali della città, migliorando accessibilità per studenti, residenti e visitatori e valorizzando la vocazione pedonale della zona.
Impatto atteso e prospettive
Secondo l’assessora alla Mobilità, Arianna Censi, l’intervento è un tassello importante nella riqualificazione legata alla realizzazione della M4: non solo un collegamento tecnico, ma una restituzione di qualità urbana. Sul piano pratico, la nuova infrastruttura dovrebbe facilitare la distribuzione dei flussi pedonali, diminuire la congestione superficiale e rendere più piacevole la quotidianità di chi vive e lavora nell’area.
Nei prossimi mesi si valuteranno sul campo l’efficacia della segnaletica, l’utilizzo degli arredi e l’impatto sui percorsi pedonali. Le evidenze raccolte orienteranno eventuali interventi di miglioramento nelle zone limitrofe. L’apertura del collegamento tra Sforza‑Policlinico (M4) e Missori (M3) vuole essere un esempio concreto di come interventi infrastrutturali mirati, uniti a cura degli spazi pubblici, possano rendere la città più accessibile, sostenibile e accogliente.





