Devon Hall torna in biancorosso: un acquisto importante che rafforza il reparto esterni, ma Milano deve affrontare ancora scelte di mercato e problemi di mentalità

L’Olimpia Milano inizia a ricomporsi in vista della stagione 2026/27 con un movimento che ha già scosso l’ambiente: il possibile ritorno di Devon Hall. Pur in attesa delle formalità burocratiche e delle firme, le voci raccolte dai media turchi parlano di un accordo di tipo biennale che riporterebbe a Milano uno degli esterni più completi visti in EuroLeague negli ultimi anni.
La notizia arriva in un momento critico per la società: la squadra ha mostrato limiti evidenti nella stagione recente di EuroLeague e la dirigenza cerca elementi in grado di incidere subito sotto il profilo tecnico e caratteriale. Il ritorno di Hall rappresenta dunque sia un potenziamento sul campo sia una scommessa sul recupero di fiducia per un progetto che necessita di conferme.
Cifre e percorso di Devon Hall
Il profilo di Devon Hall è noto: scelto alla numero 53 del Draft 2018 dagli Oklahoma City Thunder, Hall ha iniziato la carriera professionistica in Australia con i Cairns Taipans, poi un passaggio tra G-League e le 11 apparizioni NBA con i Thunder. In Europa è arrivato a Bamberg nella stagione 2026/21 e poi è stato ingaggiato da Milano per il periodo 2026-2026, collezionando 93 gare di EuroLeague, 816 punti (8,8 di media) con il 36,3% da tre e il 48% da due.
Palmarès e crescita
Nel suo palmarès figurano un successo in EuroLeague e diversi titoli in Turchia: una lega turca, due coppe nazionali e una supercoppa indossate con la maglia del Fenerbahçe, oltre alle tre scudetti di LBA e una Coppa Italia conquistati a Milano. Questi trofei raccontano un giocatore che ha compiuto un salto di qualità sotto il profilo dell’esperienza internazionale e della competitività.
Cosa cambia per Milano: tecnica e ruolo
Dal punto di vista tattico Hall offre completezza offensiva e capacità di adattarsi a più soluzioni sul perimetro: tiro, penetrazione e letture in fase di passaggio lo rendono una risorsa preziosa per qualsiasi sistema. Il suo impatto è stato ulteriormente affinato dall’esperienza con Saras Jasikevicius al Fenerbahçe, dove è diventato un giocatore in grado di incidere nelle partite ad alta intensità.
Contratto e conferme informali
Secondo le fonti turche, l’intesa sarebbe biennale: resta da completare l’iter formale, ma è confermato che Hall ha già comunicato la decisione al club e allo staff tecnico del Fenerbahçe. L’operazione, se ufficializzata, restituirebbe a Milano un elemento rodato in EuroLeague e pronto a integrarsi nei meccanismi della squadra.
I limiti che il club deve ancora affrontare
Nonostante l’arrivo potenziale di Hall, l’Olimpia Milano non può considerarsi automaticamente risolta. La stagione europea ha messo in evidenza problematiche di fondo: la mancanza di un playmaker affidabile dopo l’era di grandi riferimenti, scelte di mercato che in alcuni casi non hanno pagato e una tendenza ricorrente a perdere il controllo delle partite nei momenti decisivi. Questi aspetti toccano sia la costruzione del roster sia la dimensione psicologica della squadra.
Scelte di mercato e ruoli scoperti
Tra gli elementi finiti sotto osservazione ci sono alcune firme estive che non hanno reso come sperato: giocatori attesi come soluzioni offensive o come rinforzi difensivi non hanno sempre trovato spazio o continuità. Allo stesso tempo sono emerse note positive, come la scoperta di giovani capaci di incidere, ma la sensazione generale rimane che servano interventi mirati per riequilibrare organico e mentalità vincente.
Prospettive e scenari per la stagione
Il ritorno di Devon Hall darebbe a Milano un elemento di esperienza europea e una maggiore profondità nel reparto esterni, utili sia in campionato sia in EuroLeague. Tuttavia il progetto complessivo dovrà risolvere problemi strutturali: equilibrio tattico, gestione dei finali e costruzione di un nucleo con personalità. Il tecnico chiamato a guidare la squadra erediterà scelte fatte in precedenza e dovrà fare i conti con aspettative elevate.
Parallelamente, l’esperienza recente del Fenerbahçe mostra come anche squadre top possano attraversare flessioni: il tecnico Saras Jasikevicius ha criticato pubblicamente l’approccio difensivo in alcune partite, sottolineando come la fase difensiva e la fisicità siano fattori decisivi in EuroLeague. Milano dovrà quindi coniugare l’iniezione di qualità portata da Hall con un lavoro collettivo per recuperare continuità e carattere.





