Sul campo del Monaco l'Olimpia Milano parte forte ma subisce la rimonta dei padroni di casa: decisive le giocate di Elie Okobo, Alpha Diallo e Daniel Theis

La trasferta del Olimpia Milano nel Principato si è trasformata in un confronto carico di tensione e valore sportivo: una gara nella quale i lombardi hanno iniziato con decisione ma hanno visto il Monaco rimontare fino al successo. Nel corso del match si sono alternate accelerazioni offensive e fasi di grande intensità difensiva, con protagonisti inaspettati sia tra i titolari sia dalla panchina.
L’esito finale ha pesanti implicazioni per la classifica e per le ambizioni di Play-In della squadra di coach Poeta.
Questo incontro, valido per la stagione di Eurolega 2026-2026, era atteso anche per il suo significato logistico e mediatico: va in onda alle 19 su Sky Sport Uno e Sky Sport Basket e in streaming su NOW, con il commento di Flavio Tranquillo e Davide Pessina. Sul piano tecnico il Monaco aveva attraversato cambiamenti recenti nello staff, con l’addio di Vasilis Spanoulis e l’arrivo di Manuchar Markoishvili, mentre Milano si presentava con l’urgenza di non lasciare scivolare il sogno play-in in questa fase delicata del calendario.
Cronaca della prima metà: Milano parte forte, Monaco rientra
All’avvio la squadra di Peppe Poeta impone ritmo e fiducia: grazie a giocate di Shavon Shields e a diverse soluzioni con Leandro Bolmaro, l’Olimpia Milano vola fino al +9 nel primo periodo. La partita però non è mai a senso unico: il Monaco reagisce con maggiore aggressività a rimbalzo e con l’ingresso di Kevarrius Hayes e, soprattutto, con le iniziative di Elie Okobo che dalla panchina dà un contributo offensivo importante. A metà gara il punteggio racconta di un match combattuto: Milano conduce, ma solo per una distanza minima, riflettendo un confronto equilibrato e a punteggio alto.
Prime svolte e scelte tecniche
Nel primo tempo una chiave tattica evidente è stata la gestione dei falli: Josh Nebo accumula due falli e viene sostituito, con spazio a Devin Booker, mentre il Monaco sfrutta gli equilibri cambiati per avvicinarsi. Il momento del sorpasso monegasco arriva a pochi minuti dall’intervallo, frutto di una serie di buone letture offensive e difensive; Milano però riesce a chiudere il primo tempo avanti di tre punti, sfruttando anche qualche giocata sporadica dalla distanza di Shavon Shields e buone rotazioni in attacco.
Seconda metà: la reazione milanese e la rimonta decisiva del Monaco
Dagli spogliatoi Milano prova a ripartire, ma il Monaco apre la ripresa con un piccolo parziale che obbliga i lombardi a ricercare soluzioni alternative. In questa fase sale in cattedra Zach LeDay, che prende responsabilità offensive dopo una prima parte più defilata e trascina la squadra fino a riportare Milano in vantaggio consistente. Un canestro dall’angolo servito da Quinn Ellis per LeDay e una tripla di Shields portano i ragazzi di Poeta sul +10 all’inizio dell’ultimo periodo, segnando il momento in cui sembrava profilarsi una fuga definitiva.
Il quarto quarto e le giocate che decidono
L’ultimo periodo è stato teatro di emozioni forti: un episodio di furbizia di Pippo Ricci riapre il match, mentre Alpha Diallo risponde con due triple pesantissime (a 5 e a 2 minuti dalla fine) che riportano il risultato in equilibrio. A quel punto sale la pressione, e il Monaco trova i canestri decisivi con Daniel Theis, autore di due segnature chiave che valgono il sorpasso e, materialmente, la vittoria finale. Un tentativo di riaprire il confronto firmato da Armoni Brooks non è sufficiente a evitare la sconfitta.
Analisi e implicazioni
Dal punto di vista tattico emergono alcuni punti: la partita ha mostrato l’importanza delle rotazioni e dei contributi dalla panchina, con nomi come Elie Okobo e Alpha Diallo capaci di cambiare rendimento offensivo e mentale della propria squadra. Per Milano la sconfitta complica il cammino verso la zona Play-In, riconfermando la necessità di una settimana perfetta nel doppio turno che avrà anche il derby con la Virtus Bologna. Sul fronte monegasco, invece, la vittoria rappresenta una boccata d’ossigeno in classifica e una conferma della resilienza della squadra sotto la guida di Markoishvili.
In chiusura, quello disputato nel Principato è stato un confronto che ha evidenziato come in Eurolega ogni dettaglio possa ribaltare l’inerzia di una partita e avere conseguenze decisive sulla stagione: Milano lascia Monaco con molti spunti su cui lavorare, ma anche con l’urgenza di risposte immediate per non compromettere le ambizioni europee.





