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Romele sul podio nella 20 km sitting: bronzo per l’azzurro a Lago di Tesero

Giuseppe Romele porta a casa il bronzo nella 20 km sitting a Lago di Tesero, confermandosi tra i protagonisti dello sci di fondo paralimpico italiano

La giornata conclusiva dello sci di fondo paralimpico ai Giochi di Milano Cortina 2026 ha sorriso all’azzurro Giuseppe Romele, che ha centrato il podio nella prova dei 20 km sitting. Sul tracciato di Lago di Tesero, l’atleta camuno ha saputo gestire energie e ritmo, trasformando esperienza e strategia in una medaglia dal valore simbolico e tecnico.

Per Romele, nato a Pisogne nel 1992 e cresciuto nella Polisportiva Disabili Vallecamonica, si tratta del secondo risultato paralimpico di rilievo dopo il bronzo conquistato nella 10 km sitting a Pechino 2026. Questa performance conferma il suo ruolo di riferimento nello sci di fondo paralimpico italiano.

La gara: ritmo, tattica e resistenza

La prova dei 20 km sitting è stata impostata come una sfida di resistenza e gestione delle energie. Con la formula a interval start, gli atleti partono uno alla volta e misurano il proprio tempo totale, rendendo cruciale il controllo del passo e la capacità di conservare forza per i momenti decisivi. Romele ha interpretato la gara con grande lucidità: non sempre chi parte forte arriva davanti, e la sua scelta di dosare lo sforzo ha pagato nel finale.

I territori che hanno fatto la differenza

Il tracciato di Lago di Tesero è noto per i suoi saliscendi e per il fondo tecnico, che premia chi sa adattare la tecnica di spinta alla variabilità del terreno. In questa prova, la capacità di mantenere una cadenza regolare e di recuperare nelle discese ha consentito a Romele di restare nel gruppo di testa e poi consolidare il terzo posto nella fase conclusiva della gara.

I tempi e il podio

Al termine della prova il gradino più alto è andato a Ivan Golubkov con il tempo di 51:55.0, seguito dal cinese Mao Zhongwu in seconda posizione con 52:45.8. Romele ha chiuso al terzo posto in 53:17.1, tagliando il traguardo dopo una prova solida e regolare. Questo risultato ha contribuito a consolidare il bottino italiano nella rassegna paralimpica, aggiungendo una medaglia che oltre al valore individuale ha anche un peso collettivo per la squadra.

Gli altri azzurri in gara

Oltre a Romele, nella stessa categoria hanno gareggiato altri atleti italiani: Michele Biglione ha chiuso in 14a posizione con il tempo di 56:01.5, mentre Giuseppe Spatola si è classificato 27o in 1:03:40.5. Le differenze cronometriche evidenziano quanto sia selettiva la distanza e come ogni frazione di secondo possa incidere sulla classifica finale.

Il percorso di Romele: continuità e crescita

La medaglia è la sintesi di un percorso costruito con pazienza. Dopo il quarto posto nella 10 km — ottenuto per soli due secondi e un decimo dietro al cinese Zheng Peng — Romele ha mostrato capacità di reazione e maturità tattica. L’atleta ha dimostrato che la stabilità nelle prestazioni è fondamentale per tradurre il talento in risultati concreti nei momenti chiave.

Da Pisogne al palcoscenico internazionale

Originario di Pisogne, Romele è un esempio di come realtà territoriali come la Polisportiva Disabili Vallecamonica possano formare atleti di livello internazionale. La sua ascesa racconta una storia di dedizione: allenamenti specifici, adattamenti tecnici e una forte componente mentale che gli ha permesso di affrontare gare di lunga distanza con lucidità e costanza.

Significato per lo sport paralimpico italiano

Il bronzo di Romele non è soltanto un risultato personale: rappresenta un segnale di solidità per lo sci di fondo paralimpico italiano. Prestazioni come questa contribuiscono a creare un patrimonio di esperienza utile alle generazioni future, incoraggiando investimenti tecnici e attenzione verso le strutture di formazione. Inoltre, piazzamenti regolari nei grandi eventi accrescono visibilità e riconoscimento per atleti e realtà associative.

In chiusura, la medaglia di Giuseppe Romele a Milano Cortina 2026 testimonia come preparazione, strategia e sangue freddo possano trasformare una prova impegnativa in un successo. Per lui e per lo staff tecnico si apre ora la fase di analisi e programmazione per le prossime sfide internazionali.

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