Il Pergo parte forte ma cala nella ripresa: il gol di Pirola su corner regala i tre punti all’Alcione e proietta i milanesi al quarto posto

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Pergo sconfitto a Sesto San Giovanni
La trasferta del Pergo a Sesto San Giovanni si è chiusa con una sconfitta di misura. Alcione Milano ha prevalso per 1-0 grazie alla rete del difensore Pirola. La partita, giocata senza riferimenti temporali specificati, ha mostrato due fasi distinte.
Nella prima frazione il Pergo ha cercato di dominare il gioco e costruire opportunità offensive. Nella ripresa la squadra ha progressivamente perso intensità e mordente, senza riuscire a generare occasioni incisive per il pareggio. Le tendenze emergenti mostrano che la perdita di ritmo nei secondi tempi sta diventando un fattore determinante per molte formazioni; il futuro arriva più veloce del previsto: chi non si prepara oggi sulle transizioni paga sul piano dei risultati. Il Pergo dovrà lavorare sull’intensità e sulla capacità di creare pericoli nella metà campo avversaria.
Le scelte iniziali e il modulo
Dopo la sconfitta a Sesto San Giovanni, la squadra ha mantenuto il punto debole indicato: l’intensità nella costruzione offensiva resta insufficiente. Il tecnico ha schierato il classico 3-5-2, con una novità significativa sulla fascia destra.
La corsia destra è stata affidata al giovane Roversi, al debutto da titolare. Il giocatore ha mostrato dinamismo e capacità di sovrapposizione, ma ha pagato esperienza nei cross e nelle scelte finali.
Assente per squalifica il centrale Aidoo, la linea difensiva ha registrato minore solidità nelle transizioni difensive. In mediana è invece rientrato Tremolada dopo il turno di stop, con il compito di collegare reparto difensivo e attacco.
L’Alcione ha risposto con un 4-3-1-2 diretto, puntando sulla velocità degli attaccanti Tordini e Morselli. La scelta ha costretto la difesa avversaria a ridosso della propria area, limitando gli spazi per le manovre centrali.
Le tendenze emergenti mostrano che la squadra dovrà aumentare la precisione nelle transizioni offensive e migliorare il controllo della fascia destra. Il futuro arriva più veloce del previsto: in assenza di correttivi tattici il potenziale offensivo rischia di restare inespresso.
Impatto delle novità in formazione
Il futuro arriva più veloce del previsto: in assenza di correttivi tattici il potenziale offensivo rischia di restare inespresso. Le scelte iniziali hanno permesso a Roversi di guadagnare fiducia, ma hanno anche modificato gli equilibri in fase di possesso.
Il Pergo ha provato a occupare il campo sulle fasce, cercando spazi tra i centrali avversari. Questa strategia ha favorito una prima mezz’ora di controllo, pur aprendo varchi per le transizioni rapide dell’Alcione. Le tendenze emergenti mostrano che, senza maggiore intensità nella costruzione, le ripartenze rimangono l’arma principale degli avversari.
La svolta: il gol da corner
Le tendenze emergenti mostrano che la svolta è avvenuta al 32′ della prima frazione. Sul primo calcio d’angolo dei padroni di casa Tordini ha calibrato il cross sul primo palo. Il difensore Pirola si è staccato con tempismo e ha insaccato di testa sotto la traversa. La rete ha spezzato l’equilibrio di una partita combattuta.
L’occasione mancata e la reazione
Le tendenze emergenti mostrano un cambio di ritmo nella metà campo avversaria.
Al 44′ una mischia in area ha portato il pallone sul palo. Il difensore Giorgieschi ha tentato di anticipare Tremolada; il contatto non ha evitato la traversa. L’episodio ha sinteticamente riassunto la frazione: molteplici occasioni senza la giocata decisiva.
L’Alcione ha invece capitalizzato la sola chance da calcio piazzato. La rete da palla inattiva ha deciso il parziale, nonostante il predominio territoriale del Pergo. Nel secondo tempo si attendevano cambi tattici e un approccio più offensivo da parte dei cremaschi.
Ritmo calato e gestione del vantaggio
Nel secondo tempo la gara ha perso intensità e il Pergo è apparso meno incisivo e visibilmente affaticato. L’allenatore ha effettuato cambi che non hanno invertito la tendenza. I gialloblù non sono riusciti a ricompattare il gioco né a creare occasioni nitide per mettere in difficoltà la retroguardia milanese.
La squadra ha limitato i rischi e privilegiato la copertura degli spazi per conservare i tre punti. Le tendenze emergenti mostrano come, in partite di questo tipo, la gestione del vantaggio passi sempre più per un controllo attento del possesso e per la capacità di ridurre i raddoppi avversari.
Il futuro arriva più veloce del previsto: la solidità difensiva è risultata decisiva nel finale e l’insieme delle scelte tattiche ha impedito al Pergo di creare pericoli concreti. In prospettiva, gli sviluppi tattici delle prossime giornate determineranno se i cremaschi adotteranno un approccio più proattivo o confermeranno la prudenza vista nel secondo tempo.
Conseguenze in classifica e prossimo appuntamento
La vittoria proietta l’Alcione Milano al quarto posto, interrompendo la serie positiva del Pergo e modificando gli equilibri della parte bassa della classifica. La prossima partita assume Il Pergo tornerà al Voltini per affrontare la Triestina, ultima in classifica, venerdì 27 febbraio alle ore 20.30. L’incontro offrirà alla squadra cremasca l’occasione per reagire davanti al proprio pubblico.
Le tendenze emergenti mostrano che episodi su palla inattiva possono decidere gare equilibrate; la partita di Sesto ne è stata conferma. Il Pergo dovrà migliorare ritmo, caparbietà e gestione delle energie per tradurre le buone intenzioni iniziali in risultati concreti. Secondo i dati sulla condizione fisica osservati in gara, la capacità di mantenere intensità nei 90 minuti sarà determinante nelle prossime giornate. Il futuro arriva più veloce del previsto: la sfida al Voltini rappresenterà un test immediato per valutare l’efficacia delle correzioni tattiche e atletiche del Pergo.





