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Derby lombardo: alcione e ospitaletto pareggiano senza reti

il derby lombardo tra alcione e ospitaletto termina 0-0: protagonisti i portieri e qualche rischio sul finale, con l’alcione che sale a 40 punti e l’ospitaletto che raggiunge quota 28

derby a sesto san giovanni: alcione milano e ospitaletto pareggiano 0-0

LoStadio Bredadi Sesto San Giovanni ha ospitato un derby lombardo terminato 0-0 traAlcione MilanoeOspitaletto. La partita si è caratterizzata per un marcato equilibrio tattico e per un approccio difensivo prevalente da entrambe le formazioni.

Il confronto non ha prodotto reti ma ha offerto diverse giocate di rilievo. Le occasioni più nette sono mancate nell’ultimo quarto d’ora, quando è venuta meno la concretezza sotto porta.

Il punto conquistato muove la classifica per entrambi i club. Gli orange salgono a40 punti, mentre gli ospiti guidati dall’allenatoreAndrea Quaresmini raggiungono i28 punti. La gestione tattica del finale ha privilegiato la protezione del risultato.

La direzione dell’incontro è stata affidata all’arbitroAcquafredda, che non ha dovuto ricorrere a provvedimenti disciplinari particolarmente rilevanti. Il match lascia indicazioni tattiche utili per le prossime giornate.

La partita: equilibrio e poche opportunità

Il confronto è rimasto in equilibrio sin dai primi minuti, con ritmi controllati e marcature serrate. L’Alcione ha cercato di costruire sulle fasce, mentre l’Ospitaletto ha puntato sulle ripartenze verticali per sfruttare la coppia d’attacco. Nei primi 45 minuti non sono mancate azioni pericolose: al 3′ Bright ha provato la conclusione, respinta dall’estremo ospiteSonzogni, e al 15′ un tentativo di Torri è stato neutralizzato dal portiere milaneseAgazzi. Prima dell’intervallo la partita ha offerto qualche tiro da fuori e diversi cross, senza però deviazioni vincenti. Il match lascia indicazioni tattiche utili per le prossime giornate.

Le scelte tecniche e i cambi

Il match lascia indicazioni tattiche utili per le prossime giornate. Il tecnico dell’Alcione, Cusatis, ha scelto un modulo a3-5-2per coprire meglio le corsie e mantenere equilibrio tra fase offensiva e copertura difensiva.

Nella ripresa sono entratiPitoueMorselliper aumentare qualità e freschezza. L’Ospitaletto ha modulato le sostituzioni con l’obiettivo di rinforzare l’attacco e sostituire energie spese nel primo tempo.

I cambi hanno rimescolato le carte, ma il risultato è rimasto inchiodato. Le marcature serrate e le scelte difensive di entrambe le squadre hanno limitato le opportunità da rete e impedito sviluppi chiari in area.

Dal punto di vista tattico la partita conferma la necessità di soluzioni offensive più verticali nelle prossime giornate, soprattutto contro avversari compatti.

momenti chiave della ripresa

La ripresa è partita con meno forcing offensivi ma con episodi che hanno potuto determinare l’esito della partita. Al 27′ l’Ospitaletto si è resa pericolosa con due azioni ravvicinate: un tiro di Gobbi è stato respinto e, sul successivo tap-in di Bertoli, Agazzi ha negato il gol con una parata decisiva. Al 38′ lo stesso Gobbi ha colpito il palo su un’azione nata da calcio d’angolo.

Nel complesso il tempo finale ha confermato lasolidità difensivadi entrambe le squadre e la prontezza dei portieri nei momenti di pressione. L’Alcione non ha capitalizzato alcune soluzioni offensive, mentre l’Ospitaletto è cresciuto negli ultimi venti minuti senza però trovare la rete decisiva. Nel mercato immobiliare la location è tutto: nel calcio di questa categoria la capacità di sfruttare gli spazi determina spesso la differenza,

Le parate decisive e l’assenza di cinismo offensivo

La fase determinante della partita è stata quella in cuiAgazziha negato il gol agli avversari con due interventi ravvicinati. Questi interventi hanno mantenuto in vita la squadra di casa e imposto la necessità di migliorare la finalizzazione.

Nel corso dell’ultimo quarto d’ora la squadra ha mostrato un deficit dicinismo offensivo, ovvero la capacità di trasformare le occasioni create in reti. Molti cross e tiri dalla distanza non hanno trovato precisione, mentre un tentativo di Gobbi si è infranto sul palo.

La continuità tra fase di possesso e conclusione è risultata insufficiente: la scelta degli spazi e la verticalizzazione sono apparse marginali. Per il tecnico sarà prioritario ricercare soluzioni più incisive negli ultimi metri nelle prossime gare.

Sintesi, formazioni e prospettive

Al termine dell’incontro il tabellino segnalaAlcione Milano 0-0 Ospitaletto. La gara, giocata a Milano, si è caratterizzata per la scarsità di occasioni decisive e per le parate più rilevanti del portiere di casa riferite nel resoconto precedente.

La formazione iniziale dell’Alcione ha schierato F. Agazzi tra i pali, una linea difensiva a tre con F. Pirola e D. Ciappellano e un tridente di centrocampo a supporto dell’attacco con K. Bright e G. Scuderi. L’Ospitaletto ha adottato il 3-4-1-2, con L. Sonzogni in porta e le punte A. Torri e M. Bertoli pronte a sfruttare ripartenze. L’arbitro designato per la gara è statoAcquafredda.

Per il tecnico dell’Alcione sarà prioritario ricercare soluzioni più incisive negli ultimi metri nelle prossime gare, puntando su maggiore profondità e precisione nella rifinitura. La squadra tornerà in campo nel prossimo turno di campionato con l’obiettivo di tradurre il controllo territoriale in occasioni da gol concrete.

Il pareggio fornisce indicazioni divergenti per le due squadre. L’Alcione dovrà intensificare il lavoro tecnico per recuperareefficacia offensivae migliorare la precisione nelle fasi di finalizzazione. L’Ospitaletto, invece, può trarre conforto dalla tenuta difensiva e dalla capacità di creare opportunità, ma dovrà convertire le chance in reti per migliorare la posizione in classifica.

Nel complesso del campionato il messaggio rimane chiaro: serve maggioreconcretezza. Perconcretezzasi intende la capacità di trasformare il controllo di gioco in occasioni limpide e in gol. La squadra tornerà in campo nel prossimo turno con l’obiettivo di tradurre il predominio territoriale in soluzioni offensive concrete e misurabili.

Formazioni

Alcione(3-5-2) – F. Agazzi; F. Pirola; D. Ciappellano; S. Giorgeschi; G. Renault (33′ st Invernizzi); M. Muroni; G. Galli; K. Bright; G. Scuderi; M. Tordini (11′ st Pitou); V. Plescia (11′ st Morselli).Allenatore: Cusatis Giovanni.

Ospitaletto(3-4-1-2) – L. Sonzogni; M. Gualandris; R. Nessi; M. Possenti; S. Sina; M. Ievoli; M. Panatti; C. Messaggi (35′ st Maffioletti); G. Maucci (25′ st Gobbi); A. Torri (25′ st Gobbi); M. Bertoli (42′ st Mondini).Allenatore: Quaresmini Andrea.

Arbitro: Acquafredda. Sono stati effettuati i cambi indicati durante la partita.

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