Louis Lortie propone un concerto che attraversa il linguaggio pianistico di Mozart con la Sonata K280 e i Concerti K413 e K467, replica il 27-02-2026 al Teatro Cassanese

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In occasione dell’Integrale dei concerti per pianoforte di Wolfgang Amadeus Mozart, il pianista Louis Lortie presenta un programma che mette a confronto momenti diversi della produzione mozartiana. L’appuntamento include la Sonata per pianoforte n. 2 in Fa maggiore K280, il Concerto n.
11 in Fa maggiore K413 e il celebre Concerto n. 21 in Do maggiore K467, con una replica prevista il 27-02-2026 al Teatro Cassanese di Cassano d’Adda nell’ambito del Circuito Sinfonico Lombardo.
Questo progetto è parte dell’81ª Stagione dei I Pomeriggi Musicali e rappresenta un itinerario volto a esplorare l’evoluzione stilistica di Mozart dal periodo giovanile fino alla piena maturità viennese. L’interpretazione di Lortie, sostenuta dall’Orchestra I Pomeriggi Musicali, punta a far emergere tanto la freschezza timbrica quanto la profondità espressiva delle pagine proposte.
Il programma: tre tappe di un viaggio musicale
Il concerto inizia con la Sonata K280, composta nel 1775, che mette in luce la varietà dei registri espressivi del giovane Mozart. L’andamento dell’Allegro iniziale alterna chiarezza formale e grazia melodica, mentre l’Adagio in Fa minore introduce un clima più raccolto e meditativo. La scelta di chiudere con un Presto vivace restituisce un senso di brillantezza che prepara il terreno per i concerti successivi.
La Sonata K280: un compendio di giovinezza
La pagina evidenzia come, anche in età precoce, Mozart sapesse fondere eleganza e tensione drammatica. L’uso di contrasti dinamici e di progressioni armoniche limpide permette all’interprete di mettere in valore tanto la luminosità della scrittura quanto i passaggi di introspezione, elementi che saranno sviluppati in forme diverse nei concerti per pianoforte.
Il Concerto K413: equilibrio e conversazione
Con il Concerto n. 11 K413 si entra pienamente nel clima delle opere destinate alle accademie viennesi. Scritto tra il 1782 e il 1783, questo concerto è spesso descritto come il punto d’incontro tra difficoltà tecnica e accessibilità espressiva. Qui il pianoforte dialoga con l’orchestra in un tessuto sonoro caratterizzato da chiarezza e naturalezza, con un Larghetto centrale di spiccata cantabilità e un movimento finale che riconcilia misura classica e arguzia ritmica.
Il ruolo del solista
Nel K413 il solista svolge una funzione di mediatore: non si impone sulla massa orchestrale ma stabilisce un rapporto di risposta e scambio. Questo approccio mette in evidenza la capacità di Mozart di modulare il virtuosismo in funzione del discorso musicale complessivo, favorendo un’esecuzione che privilegia la trasparenza timbrica e la nitidezza delle linee melodiche.
Il vertice: Concerto K467 e il suo Andante
Il fulcro del programma è il Concerto n. 21 K467, composto nel 1785 e da lungo tempo considerato uno dei vertici del repertorio mozartiano. L’apertura Allegro maestoso espone una ricchezza tematica che mette alla prova l’equilibrio tra solista e orchestra; il celebre Andante centrale, sospeso e quasi notturno, è un esempio di pura cantabilità e di raffinata timbrica. Il movimento conclusivo, Allegro vivace assai, ripropone brillantezza e slancio teatrale, chiudendo il percorso con una nota di virtuosismo controllato.
Nel complesso, la successione K280–K413–K467 costruisce un arco narrativo che va dalla gioventù sperimentale alla maturità strutturale di Mozart. L’ordine scelto nel programma favorisce il confronto diretto tra intime atmosfere cameristiche e largezza sinfonica, offrendo al pubblico una prospettiva ampia sul linguaggio concertante mozartiano.
Chi è Louis Lortie e il contesto artistico
Louis Lortie è un pianista con formazione nella scuola francese e nordamericana, noto per una carriera internazionale che include collaborazioni con orchestre di primo piano. Vincitore del Concorso Busoni e premiato alla Leeds Competition, Lortie è anche direttore artistico del LacMus Festival e ha un’importante discografia. Nel progetto dei Pomeriggi Musicali assume il doppio ruolo di solista e concertatore, guidando l’orchestra in un repertorio che richiede finezza interpretativa e senso della forma.
La proposta per il pubblico
L’iniziativa rientra nella stagione dal titolo “Sèntiti pàrte”, che punta a far conoscere l’integrale dei concerti per pianoforte di Mozart: si tratta di un percorso ambizioso che permette di seguire l’evoluzione dello stile mozartiano nel corso degli anni. Le repliche del programma sono programmate il 26 e il 28 febbraio presso il Teatro Dal Verme a Milano, con la serata del 27-02-2026 al Teatro Cassanese di Cassano d’Adda.
Per gli appassionati di musica classica, l’evento rappresenta un’occasione per ascoltare pagine fondamentali del repertorio affidate a un interprete di livello internazionale, in un progetto che unisce rigore filologico e sensibilità esecutiva contemporanea.





