Taglio del nastro in via Forlì per una struttura 0-3 anni pensata per crescita, sicurezza e risparmio energetico

Nel tardo pomeriggio di martedì 7 aprile è avvenuta l’inaugurazione del nuovo asilo nido comunale ubicato nella frazione di Ravello, a Parabiago, lungo via Forlì. L’intervento completa il polo educativo già attivo nella stessa area: il complesso è concepito per ospitare bambini da 0 a 3 anni e rappresenta il secondo nido municipale messo a disposizione della città.
L’apertura è stata pensata non solo come aggiunta di posti, ma come risposta concreta alle esigenze delle famiglie e alla progettazione di spazi dove l’apprendimento precoce e la socialità possano svilupparsi in un ambiente protetto.
Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco uscente Raffaele Cucchi, la presidente del Consiglio comunale Adriana Nebuloni, rappresentanti della società Sole che gestirà il servizio in qualità di partecipata comunale, le educatrici e il sacerdote don Raimondo Savoldi, che ha impartito la benedizione. Il sindaco ha sottolineato come l’opera sia pensata per favorire la conciliazione vita-lavoro delle famiglie e offrire un ambiente educativo sicuro e stimolante, ribadendo l’importanza di investire nei servizi per la prima infanzia come asse strategico per la comunità.
Caratteristiche della struttura
Il progetto architettonico pone al centro la flessibilità degli spazi e la sicurezza: sono presenti due sezioni differenziate per le diverse fasi di sviluppo infantile, aree comuni modulari e un’area mensa studiata per le esigenze nutrizionali dei più piccoli. Dalle aule è possibile accedere direttamente a un giardino attrezzato, concepito come naturale estensione delle attività didattiche all’aperto e come ambiente dove il gioco e la scoperta della natura diventano parte integrante del percorso educativo. L’intero complesso è stato predisposto per rispettare gli standard di sicurezza richiesti per le strutture per l’infanzia.
Spazi e organizzazione didattica
Gli ambienti interni sono distribuiti in modo da favorire percorsi di autonomia e relazioni tra i bambini, con materiali e arredi adeguati all’età. Il servizio, che si affianca alla struttura aperta recentemente nel medesimo polo, amplia l’offerta comunale per la prima infanzia e rafforza la rete educativa locale. Le educatrici e il personale sono stati coinvolti nella fase di progettazione operativa per assicurare che gli spazi rispondano a criteri pedagogici concreti; l’obiettivo è creare routine che facilitino il benessere psicofisico e la crescita armonica dei piccoli ospiti.
Tecnologia e sostenibilità
Particolare attenzione è stata dedicata all’efficienza energetica e al comfort ambientale: l’edificio è dotato di un sistema di pompa di calore per il riscaldamento e il raffrescamento, riscaldamento a pavimento, ventilazione meccanica controllata e un impianto fotovoltaico per la produzione di energia. L’illuminazione a LED e l’utilizzo di materiali a basso impatto ambientale contribuiscono a ridurre consumi ed emissioni, offrendo un ambiente più salubre per bambini ed educatori. Queste scelte tecniche traducono in pratica l’intento di coniugare benessere, efficienza e sostenibilità.
Benefici ambientali e funzionali
L’insieme degli impianti e delle soluzioni costruttive migliora il comfort interno, limita gli sprechi energetici e garantisce qualità dell’aria: il ricorso alla ventilazione meccanica e al fotovoltaico rende la struttura più resiliente e meno dipendente da approvvigionamenti esterni. Questi elementi non sono solo tecnici, ma influiscono direttamente sulla quotidianità dei bambini, aumentando il livello di sicurezza e riducendo i costi di gestione nel medio-lungo periodo.
Contratto di realizzazione, finanziamento e manutenzione
Per l’attuazione dell’opera il Comune ha scelto un modello di collaborazione pubblico-privata: attraverso l’impiego di partner privati è stato possibile realizzare l’intervento e garantire la manutenzione per 15 anni, assicurando così standard elevati nel tempo. Sul piano economico, il progetto ha beneficiato di risorse del PNRR: sono stati intercettati oltre 4 milioni di euro che hanno reso possibile la costruzione e l’allestimento degli spazi. Secondo l’Amministrazione, la capacità di partecipare tempestivamente ai bandi ha fatto la differenza nell’ottenimento dei fondi necessari.
Cerimonia e intitolazione
La cerimonia ha avuto anche un momento simbolico: la nuova struttura è stata intitolata a Beatrix Potter, autrice amata per i suoi racconti per l’infanzia, in particolare per le avventure di Peter Rabbit. Il nome scelto richiama la centralità della fantasia, della scoperta della natura e del rapporto con gli animali come stimoli per l’apprendimento. Il gesto dell’intitolazione vuole essere un richiamo ai valori di curiosità e rispetto per l’ambiente che la nuova scuola intende promuovere fin dai primi anni di vita.





