29 Settembre 2026 ☀ 24°

Caro bollette, le misure dei commercianti per contenere gli aumenti

I bar anticipano la chiusura: l'aperitivo è un lusso di cui si può fare a meno

Caro bollette, le misure dei commercianti per contenere gli aumenti

Il Comune di Milano, insieme al Politecnico e A2A, è alla ricerca di soluzioni incisive e misurabili per sostenere i rincari dovuti alla crisi energetica.

Caro bollette, le necessità dei commercianti

Negozianti e commercianti, in autonomia, hanno deciso di mettere in atto un piano ben preciso. Da qualche settimana, la vetrina di uno storico negozio di abbigliamento in corso Buenos Aires è rimasta al buio: disattivato il funzionamento dell’insegna e dei led. Al fine di dimezzare i consumi della luce e contenere i rincari delle utenze raddoppiate, il titolare è stato costretto a prendere questa scelta sofferta. Spegnere le luci però, oltre a causare un danno commerciale, rende la città molto meno sicura durante la notte.

Caro bollette, addio all’happy hour

In via Ripamonti, invece, una caffetteria e wine bar inaugurata nel 1950, ha deciso di chiudere a metà pomeriggio rinunciando al tradizionale rito meneghino: l’aperitivo. Un vero danno per l’happy hour. Attualmente, la saracinesca rimane alzata dalle 7 del mattino fino alle 15:30, anziché alle 21.

Nel mese di agosto la tariffa della luce è triplicata, passando da 0,08 a 0,32 euro/kWh. Non finisce qui: i pubblici esercizi devono fare i conti anche con i rincari delle materie prime e l’impossibilità di ritoccare i listini. Quanti clienti sarebbero disposti a bere un caffè al prezzo di 1,50 euro?

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