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Milano domina l’euroderby e tiene accesa la speranza del play-in

Milano parte forte, resiste ai rientri della Virtus e allunga nel finale grazie a Ellis e LeDay, conservando la possibilità di raggiungere il play-in

Il derby italiano di Eurolega disputato il 26 marzo 2026 al Forum è stato una prova di carattere per l’Olimpia Milano, che ha mostrato energie fresche in avvio e capacità di allungare nei momenti chiave della partita. Dopo un inizio travolgente che ha prodotto un margine in doppia cifra, la squadra di casa ha dovuto fronteggiare la reazione della Virtus Bologna, capace di ridurre lo svantaggio grazie a soluzioni individuali e a un approccio difensivo più fisico.

In questo contesto si è decisa la possibilità di Milano di rimanere in corsa per il play-in, obiettivo che richiede continuità nei risultati e concretezza nei minuti finali.

La partita ha messo in mostra elementi tattici e individuali: da un lato la capacità di Milano di muovere la palla e trovare soluzioni dall’arco, dall’altro la reazione della Virtus che ha provato a ribaltare il ritmo con un quintetto più imponente. I protagonisti offensivi di Milano, insieme a scelte difensive puntuali, hanno permesso di costruire un vantaggio resistente, nonostante alcuni passaggi a vuoto che avrebbero potuto riaprire il confronto. Il finale ha premiato la squadra che è riuscita a mantenere freddezza e intensità nei possessi decisivi.

La partenza decisiva di Milano

Fin dai primi minuti l’Olimpia Milano è apparsa più incisiva, trovando un parziale iniziale che ha costretto Coach Dusko Ivanovic a fermare il gioco dopo un avvio 11-2 per i padroni di casa. Il ritmo imposto da Milano si è tradotto in un primo quarto di grande efficacia offensiva e controllo difensivo, con il tabellone che ha chiuso il periodo sul 32-19. Il contributo dall’esterno è stato fondamentale: triple chirurgiche e penetrazioni hanno creato spazio per il controllo del match. Questa fase ha segnato il tono della serata e ha dato fiducia a una squadra che aveva bisogno di risposte dopo risultati altalenanti.

Le risposte della Virtus e i punti chiave

La Virtus Bologna non si è però arresa: grazie a giocatori come Derrick Alston Jr. e alla volontà di aumentare la fisicità sotto canestro, i bianconeri sono tornati in partita fino a riportarsi a due possessi di distanza. Nel secondo quarto gli attacchi si sono alternati: Devin Booker ha spinto Milano con iniziative personali, mentre la tripla di Alston Jr. ha ridotto il gap fino al -4 poco prima dell’intervallo. L’equilibrio si è mantenuto fino al riposo, ma Milano ha sfruttato alcune soluzioni al tiro per andare negli spogliatoi avanti 57-49, un vantaggio utile ma non definitivo.

La gestione del terzo e la svolta definitiva

Al rientro dall’intervallo l’Olimpia ha nuovamente messo la freccia con un parziale di 7-0 che ha suggerito il cambio di passo decisivo. La coppia composta da Quinn Ellis e Zach LeDay si è dimostrata protagonista: penetrazioni, rimbalzi offensivi e una presenza costante nell’area hanno permesso a Milano di consolidare il vantaggio. Sul fronte opposto, la Virtus ha provato un espediente tattico con un doppio centro (tra cui Momo Diouf e Aliou Diarra) per aumentare la pressione fisica, ma l’efficacia è stata limitata e temporanea. La reazione milanese è stata netta e ha spostato l’inerzia a favore dei padroni di casa.

Momenti che hanno cambiato il match

Quali sono stati i passaggi che hanno deciso il risultato? Milano ha trovato guizzi importanti dall’arco con giocatori come Marko Guduric, le cui bombe hanno spezzato le velleità di rimonta avversarie. Inoltre, un altro parziale pesante ha portato l’Olimpia sul +21, rendendo la fase finale una semplice gestione del vantaggio fino alla sirena. La Virtus, incapace di rispondere con continuità, ha visto sfumare la possibilità di rimonta nonostante qualche fiammata offensiva e cambi tattici azzardati.

Implicazioni e prospettive dopo il derby

Il successo permette a Olimpia Milano di mantenere viva la speranza di raggiungere il play-in, un obiettivo che richiederà ancora sacrificio e costanza nelle ultime giornate della regular season. Dall’altra parte, la Virtus Bologna dovrà rivedere alcune scelte difensive e la capacità di chiudere i periodi favorevoli all’avversario. Le parole di coach Peppe Poeta prima della partita, in cui chiedeva più cinismo e continuità, sono state in parte realizzate: Milano ha mostrato cinismo nei momenti decisivi e una gestione più lucida del cronometro, aspetti che faranno la differenza se confermati nel prosieguo della stagione.

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