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Alcione vince 1-0 contro la Pergolettese grazie al colpo di testa di Pirola

Alcione si impone 1-0 grazie al colpo di testa di Pirola e a una fase difensiva compatta; la Pergolettese domina a tratti nel primo tempo ma non riesce a trovare il pari

Al Breda di Sesto San Giovanni, l’Alcione Milano ha avuto la meglio sulla Pergolettese per 1-0. A decidere la sfida è stato il colpo di testa di Pirola al 32’ del primo tempo, sugellato da un calcio d’angolo: un episodio su palla ferma che ha cambiato l’inerzia dell’incontro e ha permesso ai padroni di casa di gestire il vantaggio nella ripresa.

Primo tempo vivace, ripresa all’italiana
La prima frazione è stata la parte più viva della partita, con occasioni da entrambe le parti e qualche spunto tattico interessante. La rete di Pirola è nata da una transizione che ha portato al corner: sul secondo palo il difensore non ha sbagliato il colpo di testa, infilando la porta avversaria e regalando l’unico gol del match. Da quel momento in poi l’Alcione ha messo ordine nella propria metà campo e ha saputo controllare i ritmi.

Tatticamente la Pergolettese aveva mostrato buone idee in costruzione, creando pericoli con cross e conclusioni dalla distanza — un tiro era anche finito sul palo — ma non è riuscita a concretizzare. La partita ha ricordato quanto possano pesare le situazioni da palla ferma: un singolo episodio ha fatto la differenza su un campo in ottime condizioni, clima mite e giornata soleggiata.

Equilibri e occasioni
Nei primi 25-30 minuti gli ospiti hanno avuto più presenza territoriale: i gialloblù hanno spinto con convinzione, sfruttando traversoni sul secondo palo e tiri insidiosi che hanno impegnato Agazzi. L’Alcione ha risposto con ripartenze veloci, sfruttando la rapidità degli attaccanti e alcuni errori in uscita della Pergolettese. Il gol è arrivato proprio da una di queste transizioni costate un calcio d’angolo, dimostrando come il contropiede e le palle inattive possano sposarsi efficacemente.

Ripresa: solidità e gestione
Nella ripresa la Pergolettese ha provato a forzare il pareggio ma si è scontrata con una retroguardia ordinata e ben disposta. Gli orange hanno arretrato qualcosa rispetto alla prima frazione, puntando su compattezza e sulle chiusure preventive. Le occasioni più nitide, tuttavia, sono rimaste dei padroni di casa, che hanno sfiorato il raddoppio in due episodi ravvicinati senza trovare la precisione necessaria.

I cambi e i giovani
Le sostituzioni non hanno cambiato l’andamento complessivo: l’Alcione ha mantenuto la coppia offensiva iniziale supportata dal trequartista, mentre la Pergolettese ha puntato su forze fresche e soluzioni offensive alternative. Nota positiva per i cremaschi: il giovane Luca Roversi (2007), entrato a gara in corso, ha mostrato personalità e grande impegno, guadagnandosi minuti preziosi e qualche occhiata compiaciuta dallo staff.

Arbitraggio e numeri
La sig.ra Silvia Gasperotti (sez. di Rovereto) ha diretto senza particolari episodi controversi; le ammonizioni (Jaouhari, Scuderi, Careccia, Rebaudo) sono state disciplinari e non hanno inciso sull’esito. Angoli 3-6, recupero 2+5.

Formazioni
Alcione Milano (4-3-1-2): Agazzi; Pirola, Ciappellano, Giorgeschi, Scuderi (30’st Olivieri); Invernizzi (39’st Plescia), Galli, Muroni (6’st Renault); Bright; Morselli (39’st Rebaudo), Tordini (29’st Pitou). A disp.: Raffaelli, Chierichetti, Miculi, Lanzi, Lopes, Lione, Marconi, Gallazzi. All.: Giovanni Cusatis.

Pergolettese (3-5-2): Cordaro; Milesi, Lambrughi, Capoferri; Roversi (43’st Meconi), Tremolada (23’st Orlandi), Arini, Jaouhari (23’st Careccia), Pala; Corti (43’st Rossetti), Petrovic (31’st Ferrandino). A disp.: Finardi, Doldi, Catena, Antolini, Dore, Bane, Padalino, Pessolani. All.: Mario Tacchinardi.

Marcatori
Al 32’ pt Pirola (Alcione) — 1-0.

Bilancio e spunti
La vittoria dell’Alcione premia la concretezza: una giocata studiata su palla inattiva e una difesa compatta sono bastate per portare a casa i tre punti. Per la Pergolettese rimane il rammarico per le occasioni non sfruttate e la necessità di trovare soluzioni offensive più incisive, in particolare sulle palle inattive, dove la partita è sostanzialmente stata decisa.

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