Marica Slavazza ha inaugurato la sua campagna a Parabiago tra ritratti personali, il sostegno di Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia e l'annuncio di una lista civica che affiancherà la coalizione

La candidatura ufficiale di Marica Slavazza è stata presentata nella serata di venerdì 10 aprile nella cornice storica di Villa Ida Lampugnani. L’incontro ha avuto il tono di un bilancio personale e politico: la candidata, architetta di formazione, ha spiegato la propria motivazione a guidare Parabiago in quella che ha definito come la transizione verso un tempo nuovo.
Sul palco si sono alternati i leader locali dei partiti della coalizione che hanno ribadito l’intento di presentarsi compatti.
Il profilo personale e il messaggio iniziale
Nel suo intervento Slavazza ha richiamato la propria esperienza di vita: madre di due ragazzi, con uno impegnato in medicina e l’altro al liceo classico, moglie e professionista che ha affrontato anche episodi di malattia. Ha citato la sua tesi e la passione per Villa Corvini come segni di radicamento a Parabiago, città che per lei rappresenta casa, radice e identità. Il messaggio è stato costruito su un doppio binario: il rispetto per l’eredità amministrativa degli ultimi decenni e la volontà di immaginare innovazioni concrete.
Un progetto politico basato su continuità e unità
La candidatura di Slavazza nasce come sintesi del centrodestra unito: sul palco erano presenti esponenti di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, con la prospettiva di affiancare alla coalizione una lista civica di carattere territoriale. La candidata ha ricordato che il percorso amministrativo degli ultimi 26 anni e il lavoro svolto negli ultimi 10 con il sindaco uscente Raffaele Cucchi costituiscono un patrimonio da valorizzare, ma che la città esprime oggi esigenze nuove in termini di ordine, servizi e attrattività.
La proposta programmatica e le priorità
Tra i punti richiamati da Slavazza figurano i temi infrastrutturali e i servizi: la necessità di governare i cantieri, sfruttare gli investimenti e garantire risposte ai cittadini. Ha ribadito che i fondi ottenuti finora, in particolare quelli del Pnrr, sono stati destinati a opere concrete come due nuove scuole elementari, un asilo nido, la trasformazione dell’ex Rede in centro civico e la realizzazione della Casa di comunità. Questi elementi sono stati presentati come base da non disperdere ma da integrare con nuove proposte.
Le reazioni dei partiti e gli interventi di sostegno
I rappresentanti dei partiti della coalizione hanno alternato incitazioni al lavoro di squadra e promesse di sostegno. Francesco Granito di Fratelli d’Italia ha usato una metafora calcistica per sottolineare la compattezza della squadra; Diego Scalvini per la Lega ha ricordato il sacrificio fatto dal partito per privilegiare l’unità; Simona Borsani di Forza Italia ha invece rivendicato il ruolo centrale del suo partito nel progetto comune, parlando di continuità e novità.
Altri interventi e tessitura territoriale
Alla presentazione hanno partecipato numerosi amministratori e dirigenti locali e regionali: Daniel Di Bisceglie, Pino Pozzoli, Alessio Zanzottera, Graziano Musella e il sindaco di Ozzero Guglielmo Villani hanno lodato la scelta di andare compatti. Tra gli ospiti intervenuti vi erano anche Christian Garavaglia, Alessandro Sorte, Umberto Maerna, Franco Lucente, Marco Osnato, Sandro Sisler, Maira Cacucci e l’europarlamentare Mario Mantovani, che ha invitato a coinvolgere tutta la città e le frazioni per il nuovo percorso.
Il collegamento telefonico di Raffaele Cucchi e le critiche sui cantieri
In chiusura l’attuale sindaco Raffaele Cucchi si è collegato telefonicamente, rientrando da un incontro al Ministero dell’Istruzione a Roma. Cucchi ha sottolineato che la candidatura rappresenta la prosecuzione di un lavoro che ha intercettato risorse e realizzato opere. Ha inoltre risposto alle critiche relative ai disagi causati dai cantieri, attribuendo parte dei rallentamenti a interventi di terzi come Rfi e ricordando che molte opere erano rimaste ferme in passato.
La serata ha dunque segnato l’avvio formale della campagna elettorale di Slavazza, con la promessa di una leadership che unisca la storia amministrativa locale e una visione rivolta alle trasformazioni infrastrutturali e sociali. Resta aperta la questione della composizione definitiva della coalizione, in particolare sul ruolo che assumerà la prevista quarta lista civica, che potrebbe essere il collante tra partiti e comunità.





