Presentazione del ricco programma 2026 dell'Associazione Genesi, tra mostre monografiche, progetti speciali internazionali e iniziative educative

Il programma espositivo 2026 di Associazione Genesi, fondata nel 2026 e presieduta da Letizia Moratti, consolida la vocazione a essere un museo d’arte contemporanea itinerante. Curato da Ilaria Bernardi, il calendario unisce la presentazione di opere acquisite nella collezione con produzioni site-specific e mostre personali di rilievo internazionale.
L’approccio dell’associazione combina la dimensione curatoriale con un forte impegno sui temi dei diritti umani e del dialogo culturale, attraverso collaborazioni con istituzioni pubbliche e private.
Prima dell’apertura della stagione espositiva vera e propria sono programmati tre progetti speciali che espandono la presenza internazionale dell’associazione. Queste iniziative rafforzano relazioni già avviate in sedi intergovernative, in continuità con le azioni del 2026 e del 2026; allo stesso tempo si affiancano a un nutrito programma educativo rivolto a scuole, famiglie e pubblico adulto, realizzato con partner istituzionali come Università Cattolica, Fondazione Gariwo e RFK Human Rights Italia.
Progetti speciali e relazioni internazionali
Il primo progetto, Mémoires de Femmes, è ospitato dall’UNESCO a Parigi dal 24 al 31 marzo 2026, co-organizzato con la Rappresentanza permanente d’Italia presso l’UNESCO, la Fondazione San Patrignano, Brandart e la Fondation Terre & Files. L’iniziativa, patrocinata dal Ministero degli Affari Esteri, prosegue la linea di collaborazione internazionale avviata con esposizioni come Italian Art and Human Right all’ONU di Ginevra (2026) e Speculum. De l’autre femme al Parlamento Europeo di Bruxelles (2026). La mostra esplora la memoria femminile attraverso opere provenienti dalla Collezione Genesi e dalla Collezione San Patrignano, incluse nomi come Louise Nevelson, Agnes Martin, Marisa Merz, Anna Boghiguian, Mona Hatoum e Doris Salcedo.
Do U Dare! di Shirin Neshat
La personale di Shirin Neshat (Qazvin, Iran, 1957) intitolata Do U Dare! è in programma a Palazzo Marin a Venezia dal 9 maggio al 6 settembre 2026, co-organizzata con Banca Ifis e promossa da Gladstone Gallery e Lia Rumma, in collaborazione con Magonza. La mostra, co-curata da Ilaria Bernardi e Bartolomeo Pietromarchi, presenta una nuova trilogia filmica che indaga il rapporto tra identità personale e immaginario mediatico, spostando l’attenzione su tensioni tra realtà e finzione in contesti urbani.
Petrit Halilaj e l’opera pubblica
In occasione del Cigognola Summer Festival, l’Associazione Genesi presenta la scultura Abetare (Two and a Half Hearts), 2026 dell’artista kosovaro Petrit Halilaj, che sarà inaugurata il 6 giugno 2026 e collocata in modo permanente presso il Belvedere del Comune di Cigognola. L’opera rielabora in chiave monumentale i disegni degli scolari della vecchia scuola di Runik, trasformando scarabocchi e segni bidimensionali in sculture di metallo che raccontano memoria, infanzia e ricostruzione postbellica.
La stagione espositiva in Italia: tre mostre principali
Conclusi i progetti speciali, l’attività 2026 comprende tre mostre principali curate da Ilaria Bernardi, sostenute da sponsor come Intesa Sanpaolo e Eni, oltre a contributi di enti quali Heritage, Fondazione Pirelli, Enel e Cassa Depositi e Prestiti. La prima è la quarta edizione del Progetto Genesi, che esporrà trenta opere chiave della collezione dell’associazione a Castelbasso (Teramo), presso Palazzo De Sanctis e Palazzo Clemente, dal 25 luglio al 31 agosto 2026. Per l’occasione saranno presentate anche nuove acquisizioni e pubblicato il quarto volume dedicato alla collezione edito da Silvana Editoriale.
Adji Dieye e la riflessione sulla visibilità
Dall’11 settembre al 10 ottobre 2026 l’Associazione prosegue la collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presentando la personale di Adji Dieye (Milano, 1991) intitolata Libera come un piccione di Cattelan. L’artista realizzerà nuove opere scultoree e una video-installazione che usa il linguaggio della televendita per interrogare i processi di traduzione e mediazione che rendono l’arte accessibile e interpretabile dal pubblico.
Napoli, educazione e proiezioni future
La stagione si chiude con Innesti. Appunti per un’Orestiade africana presso il Complesso di San Domenico a Napoli, dedicata ai rapporti culturali tra Italia e Africa, in programma da inizio dicembre a fine febbraio 2026. La mostra mette a confronto artisti affermati e giovani creativi di origine africana, con opere presenti nella collezione dell’associazione di autori come Wael Shawky, Zanele Muholi, Ibrahim Mahama e Binta Diaw.
Parallelamente alle esposizioni, il programma educativo offre visite guidate e workshop inclusivi per tutte le età, con un public program realizzato in collaborazione con Università Cattolica, Fondazione Gariwo e RFK Human Rights Italia. La preview di un’installazione site-specific di Irene Dionisio, Davvero verrano i giorni, è stata presentata in anteprima il 10 aprile 2026 all’Università Cattolica; l’opera è stata inaugurata al pubblico il 13 aprile alle ore 18.00 e rimarrà esposta fino al 19 aprile 2026 durante la settimana del MIART. Questo insieme di progetti conferma la vocazione dell’associazione a coniugare produzione artistica, memoria e impegno civico.





