Un'esposizione a Palazzo Reale che mette in dialogo maestri, eredi e nuove generazioni per raccontare la portata del movimento metafisico nel Novecento e oltre

Palazzo Reale a Milano ospita Metafisica/Metafisiche, un ambizioso progetto espositivo che riunisce oltre 300 opere e intreccia pittura, fotografia, architettura, teatro, moda e musica. Curata da Vincenzo Trione e promossa con il sostegno del Ministero della Cultura, la mostra propone una rilettura del ruolo della metafisica nella storia del Novecento, mettendo in relazione i maestri storici con artisti internazionali e con le generazioni successive.
L’allestimento, concepito come un percorso a più voci, invita il pubblico a osservare i punti di contatto e le trasformazioni che hanno caratterizzato la ricezione del movimento.
Il progetto si sviluppa su più sedi milanesi e si articola in tre “capitoli” espositivi: la scelta di distribuire contenuti in diversi musei mira a restituire la dimensione diffusa della metafisica, che non è stata solo pittura ma un orizzonte culturale che ha toccato linguaggi diversi. Nel cuore dell’iniziativa restano le opere principali esposte a Palazzo Reale, affiancate da interventi e attività pensate per coinvolgere pubblici differenti, dalle visite specialistiche agli eventi more informali destinati alla città.
Il progetto curatoriale e il dialogo tra generazioni
La mostra, curata da Vincenzo Trione, costruisce una trama narrativa che mette a confronto i protagonisti storici della metafisica e gli “eredi” contemporanei. Il percorso espositivo privilegia il confronto: accanto ai lavori dei grandi maestri vengono collocate opere di artisti che hanno rielaborato le suggestioni metafisiche in chiave moderna, creando così una lettura che mette in luce continuità e scarti. Questa impostazione consente di comprendere come certi motivi visivi e tematici siano stati riutilizzati o trasformati in ambiti come la fotografia, la moda e la musica.
Maestri e figure emblematiche
Nel percorso si possono rintracciare riferimenti a nomi chiave che hanno lasciato un’impronta profonda, da De Chirico fino ad autori che hanno interpretato la metafisica in chiave pop, come Warhol. Il confronto non è solo cronologico: la mostra evidenzia come alcuni dispositivi compositivi e certe atmosfere — l’idea di spazio sospeso, la presenza di oggetti simbolici — abbiano attraversato il secolo e ritrovato nuova vita in contesti internazionali. In questo senso il pubblico è invitato a leggere le opere come tappe di un processo culturale più ampio.
Eventi, didattica e iniziative per il pubblico
Parallelamente all’esposizione, il programma prevede un calendario di incontri, performance e attività formative rivolte a scuole, famiglie e appassionati. Ad Artem è la realtà che cura la parte didattica ufficiale della mostra e propone visite guidate, laboratori in presenza e percorsi educativi specifici per età. Queste attività servono non solo ad approfondire i contenuti della rassegna ma anche a facilitare l’accesso ai linguaggi dell’arte contemporanea, offrendo strumenti per leggere le connessioni tra passato e presente.
Accessibilità e proposte per le scuole
Tra le iniziative collegate, si segnalano percorsi dedicati alle scuole primarie e secondarie che portano i laboratori direttamente in classe oltre a visite modulari in museo. Sempre in ambito cittadino, realtà culturali propongono soluzioni per favorire l’accessibilità, come materiale informativo adattato e incontri con mediatori culturali: l’obiettivo è rendere la mostra fruibile a pubblici diversi e creare occasioni di approfondimento per chi lavora nell’educazione.
Informazioni pratiche e motivi per visitare
La mostra è visitabile a Palazzo Reale, in Piazza del Duomo 12 a Milano, dal 28-01-2026 al 21-06-2026; è chiusa il lunedì, mentre l’orario è dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 19:30 con prolungamento fino alle 22:30 il giovedì. Il biglietto è a pagamento, con tariffe che variano indicativamente da 6,00 a 17,00 euro. Per informazioni e prenotazioni è possibile consultare il sito ufficiale del museo o i canali della biglietteria.
Perché non perdere la mostra
Visitare Metafisica/Metafisiche significa non solo vedere opere storiche ma comprendere un percorso culturale che ha attraversato il Novecento e continua a dialogare con la contemporaneità. L’insieme delle opere e delle attività collaterali offre una chiave per reinterpretare categorie come modernità e malinconia, restituendo al pubblico la possibilità di percorrere la storia visiva in modo critico e coinvolgente. È un’occasione per osservare come la metafisica continui a contaminare linguaggi diversi, dall’arte alla moda, fino alla fotografia e alla scena performativa.





