×

Carnevale Ambrosiano: il Milano Clown Festival anima la città con spettacoli e parate

Il Milano Clown Festival trasforma la città in un palcoscenico urbano dal 18 al 21 febbraio, proponendo il tema educativo a.e.i.o.u. Circus e ospitando artisti internazionali come Moriss e i PIC

Milano Clown Festival anima il Carnevale Ambrosiano

Il Milano Clown Festival torna per animare il Carnevale Ambrosiano con spettacoli diffusi, parate e iniziative sociali. Dal 18 al 21 febbraio la città si trasforma in un grande spazio performativo. L’evento mette in programma nuovo clown, circo contemporaneo e teatro di strada, con appuntamenti in piazze, parchi e teatri.

La manifestazione si svolge su un progetto tematico denominato a.e.i.o.u. Circus. Il percorso combina educazione affettiva e linguaggio circense per promuovere relazioni e cura reciproca. L’iniziativa è promossa dalla Scuola di Arti Circensi e Teatrali di Milano e diretta da Maurizio Accattato, con il patrocinio di istituzioni e realtà culturali che sostengono la vocazione inclusiva del festival.

Struttura e anima del festival

Il festival si svolge su più luoghi della città, con oltre 25 sedi ufficiali tra spazi all’aperto e sale chiuse. Cuore logistico dell’iniziativa è lo chapiteau ai Giardini Gregor Mendel in via Restelli, che ospita il Villaggio Festival di fronte al Palazzo della Regione. Il programma comprende più di 150 appuntamenti tra spettacoli, parate, concerti e incontri rivolti sia al pubblico adulto sia alle famiglie con bambini.

Luoghi e momenti chiave

Oltre ai Giardini Gregor Mendel, gli eventi si distribuiscono tra il quartiere Isola, il Municipio 1 e 2, il Parco Trotter, via Padova, l’Auditorium Teresa Sarti Strada e piazza Kaisserlian in zona Niguarda. Questa geografia diffusa riflette la volontà del festival di portare arte e partecipazione anche nelle periferie e nei quartieri più popolosi.

I dati raccontano una storia interessante: la scelta di sedi multiple mira a favorire l’accessibilità e la partecipazione cittadina. Gli organizzatori sottolineano l’intento di creare un percorso diffuso che coinvolga residenti e visitatori in momenti simultanei e complementari.

Programma e proposta artistica

Dopo la descrizione degli spazi, il festival presenta un cartellone ampio e diversificato. La rassegna mette in scena oltre 50 artisti e compagnie internazionali. L’offerta comprende creazioni di nuovo circo, clown, acrobazie e teatro-danza. Tra gli ospiti figurano compagnie francesi e spagnole, artisti storici e nuove formazioni al debutto milanese. Il programma include produzioni site-specific per lo spazio urbano e spettacoli concepiti per il palco tradizionale.

Eventi di apertura e serata finale

Il via ufficiale è previsto mercoledì 18 febbraio con una giornata inaugurale intitolata FRA’-DAY. L’evento trae ispirazione dall’eredità francescana per promuovere fratellanza e vicinanza sociale. Tra i momenti salienti si segnalano azioni comunitarie al Parco Trotter e una parata lungo via Padova. La chiusura è fissata per sabato 21 febbraio con il Saturday Night Closing Party, serata conclusiva con ospiti internazionali e musica dal vivo.

Artisti, progetti speciali e significato sociale

La manifestazione ospita artisti come Moriss e i Pronto Intervento Clown (PIC), protagonisti di vent’anni di attività artistica e terapeutica. Mercoledì 18, a Zona K, sarà presentata un’anticipazione del documentario Gianmarco e la Compagnia Sbagliata. L’anteprima sarà accompagnata da una performance musicale dal vivo e da una video-installazione che illustrano il lavoro della compagnia.

La programmazione prevede inoltre i ritorni di compagnie apprezzate dal pubblico, con spettacoli che combinano musica, acrobatica e clown. Le sezioni in concorso assegneranno premi della giuria, del pubblico e dei bambini, valorizzando nuove creazioni e talenti emergenti nel panorama europeo del nuovo clown. I dati raccontano una storia interessante sulla vitalità del settore: la rassegna continua a puntare su progetto sociale e innovazione scenica.

Accessibilità e partecipazione

I dati raccontano una storia interessante sulla vitalità del settore: la rassegna mantiene la formula dell’uscita consapevole, che favorisce la partecipazione collettiva. La maggior parte degli appuntamenti è ad ingresso libero e gli spettatori possono contribuire con una piccola offerta a favore degli artisti. Questa scelta rafforza il legame con la tradizione del teatro di strada e rende lo spettacolo accessibile e condiviso.

Per informazioni aggiornate e dettagli sul programma rimangono attivi il sito ufficiale del festival, i canali social e un numero di riferimento per l’ufficio festival. L’ufficio è operativo durante i giorni dell’evento e fornisce indicazioni su orari, luoghi e modalità di partecipazione. L’iniziativa si colloca inoltre in un percorso culturale più ampio, che valorizza temi sociali e onora figure simboliche legate alla comunità.

Leggi anche