Milano domina per lunghi tratti ma un parziale nel quarto periodo regala a Valencia la vittoria e spegne le residue speranze di play-in

La trasferta alla Roig Arena si trasforma in un boccone amaro per Olimpia Milano: il match termina 102-96 a favore di Valencia e la squadra di coach Peppe Poeta vede ridursi drasticamente le possibilità di accedere al play-in.
La serata è stata segnata da continui ribaltamenti di fronte, da prestazioni individuali di livello e da un finale in cui gli spagnoli hanno saputo mettere la morsa difensiva e realizzare il parziale decisivo. Sul piano statistico emergono i nomi di Jean Montero e Brancou BadioArmoni Brooks e Zach LeDay.
La dinamica della partita
Il confronto è iniziato con un ritmo elevato e tanti canestri dall’arco: entrambe le squadre hanno cercato di imporre il proprio gioco con continui passaggi e tiri pesanti. Milano è riuscita a trovare buone soluzioni offensive grazie a penetrazioni e scarichi, alternando i tiratori e sfruttando il gioco interno; sul fronte opposto Valencia ha risposto con un efficiente movimento di palla e giocatori in grado di cambiare l’inerzia. Nel corso del secondo e del terzo periodo i padroni di casa e gli ospiti si sono scambiati più volte il comando del match, con Milano che ha trovato anche il +14 nel terzo periodo grazie a un parziale costruito su aggressività e precisione.
La svolta nel finale
La frazione decisiva ha però ribaltato il copione: Valencia ha piazzato un parziale importante (complessivamente 29-8 nel finale, con un avvio di quarto periodo in cui è arrivato anche un 12-0) e ha sfruttato l’inerzia psicologica per ricucire e superare gli avversari. Milano ha pagato alcune scelte offensive affrettate e la difficoltà a gestire i possessi cruciali. Il time-out chiamato da Poeta non è bastato a fermare la spinta iberica, e sul tabellone sono emerse le conseguenze: il passaggio dal +14 al -6 in pochi minuti ha spento le speranze di rimonta completa.
Protagonisti e numeri
Dal lato valenciano si sono distinti in particolare Jean Montero con 25 punti e Brancou Badio con 20 punti, entrambi decisivi nella rimonta finale. Per Milano sono arrivati contributi importanti da Armoni Brooks (20 punti) e Zach LeDay (16), con buone giocate anche di Shavon Shields (14). In casa Olimpia sono emerse problematiche di tenuta difensiva: concedere oltre cento punti significa subire troppi tiri aperti e frequenti penetrazioni efficaci. Nel tabellino compaiono inoltre altri artefici della partita: soluzioni dalla panchina e qualche episodio di rilievo a rimbalzo che non sono però bastati a raddrizzare il match.
Perché è andata così: analisi tecnica
La sconfitta può essere spiegata da alcuni elementi chiave: prima di tutto la mancanza di continuità difensiva nei momenti decisivi, con troppe letture sbagliate e aiuti in ritardo; poi la gestione dei possessi finali, dove la squadra ha mostrato lacune di leadership e lucidità. Inoltre, gli errori individuali in fase d’impostazione e qualche palla persa in attacco hanno amplificato il controparziale avversario. A livello strategico, Valencia è stata brava a sfruttare le buone percentuali dall’arco e a premere in transizione quando Milano ha forzato schemi per recuperare il gap.
Conseguenze e prospettive
Il verdetto della partita impatta direttamente sulle ambizioni di Milano: la vittoria mancata riduce significativamente le chance di qualificazione al play-in, una situazione sintetizzata anche dalle parole di coach Poeta quando ha ammesso che ‘la nostra Eurolega è finita’. Sul fronte mentale e di programmazione resta dunque molto lavoro: ritrovare stabilità difensiva, migliorare la gestione dei momenti chiave e aumentare la produzione offensiva collettiva. Parallelamente, un’altra nota dal panorama italiano in Europa arriva da virtus bologna, sconfitta dal Bayern Monaco 85-80 con Matt Morgan top scorer (28 punti), segnale che il cammino continentale per le società italiane non è semplice ma conserva spunti su cui lavorare.





