A Legnano la palazzina di via Pisacane 34 è stata evacuata dopo un rogo sul tetto; nei giorni di Pasqua sono iniziati i lavori di copertura, il recupero degli effetti personali e l'accoglienza temporanea per i residenti

Nella notte tra venerdì 3 e sabato 4 aprile un incendio scoppiato sul tetto ha reso temporaneamente **inagibile** la palazzina comunale di via Pisacane 34 a Legnano, costringendo allo sgombero tutti gli appartamenti. I soccorsi hanno messo al sicuro le persone e da quel momento è partita una fase di gestione dell’emergenza che ha coinvolto amministrazione comunale, forze dell’ordine e associazioni di volontariato.
Nei giorni successivi è stata attivata una rete di supporto per gli sfollati: tra trasferimenti in strutture alberghiere, ospitalità presso parenti e distribuzione di pasti, l’obiettivo è garantire assistenza e permettere il recupero dei beni personali. Le operazioni sono proseguite anche durante le festività di Pasqua per accelerare i lavori e fornire rassicurazioni agli inquilini.
Interventi di cantiere e messa in sicurezza
All’alba di Pasqua, intorno alle 7.30, la ditta incaricata ha iniziato il montaggio dei ponteggi sui lati che danno su corso XX Settembre e sul cortile interno, operazione necessaria per avviare gli interventi sulla copertura. La posa dei ponteggi è il primo passo per la messa in sicurezza strutturale e per consentire l’accesso tecnico al tetto, dove si concentreranno gli interventi di ripristino e l’eventuale revisione degli impianti.
Modalità operative e fasi successive
Una volta completata la recinzione di cantiere e la predisposizione dei ponteggi, gli addetti procederanno con la verifica della copertura e con la riparazione delle parti danneggiate dal rogo. Il lavoro prevede la revisione degli impianti e la rimozione di materiali compromessi: si tratta di azioni che richiedono sopralluoghi tecnici e valutazioni puntuali per stabilire i tempi di rientro degli occupanti.
Recupero degli effetti personali sotto sorveglianza
Fin dalla domenica 5 aprile, e proseguendo il 6 aprile, gli inquilini hanno potuto entrare negli appartamenti per recuperare oggetti e beni essenziali accompagnati dai Vigili del fuoco. Le operazioni sono state organizzate con turni e controlli per garantire la sicurezza durante l’accesso all’edificio dichiarato temporaneamente inagibile, e per evitare rischi o danni ulteriori.
Presenze istituzionali e supporto operativo
Sul posto, oltre ai Vigili del fuoco, erano presenti il sindaco Lorenzo Radice, gli agenti della Polizia Locale e i volontari della sezione di Legnano della Croce Rossa. Le forze dell’ordine hanno svolto anche un ruolo di prevenzione contro possibili tentativi di sciacallaggio, mentre la Croce Rossa ha offerto assistenza diretta agli sfollati, coordinando la distribuzione dei pasti.
Accoglienza temporanea e servizi per gli sfollati
Alla luce dello sgombero, i 51 residenti dell’edificio non hanno potuto rientrare nelle loro case: circa quaranta persone sono state alloggiate in alberghi convenzionati a Legnano, Canegrate e Villa Cortese a spese del Comune, mentre una decina ha trovato ospitalità presso familiari. Per chi soggiorna fuori casa il Comune ha predisposto anche la fornitura dei pasti, serviti nel Cas della Croce Rossa in viale Cadorna.
Il coordinamento logistico comprende la gestione delle prenotazioni alberghiere, la copertura dei costi primari e il monitoraggio delle necessità quotidiane degli sfollati; queste azioni vogliono offrire stabilità minima fino a quando le verifiche tecniche non consentiranno decisioni più precise sulla rioccupazione degli appartamenti.
Verifiche tecniche, tempistiche e prospettive
La verifica della staticità dell’edificio e il controllo degli impianti sono procedure che richiedono tempi tecnici: la ditta incaricata ha iniziato i rilievi e il vicesindaco Anna Pavan ha spiegato che un primo aggiornamento sulle condizioni dello stabile è atteso entro la metà della settimana. Questi esiti saranno determinanti per stabilire se e quando gli abitanti potranno fare ritorno alle proprie abitazioni.
Nel frattempo l’amministrazione mantiene una presenza costante in loco per aggiornare le famiglie, coordinare ulteriori interventi e valutare eventuali misure di sostegno aggiuntive. La speranza è di completare le operazioni in tempi brevi, ma ogni decisione sarà presa sulla base delle valutazioni tecniche per garantire la sicurezza di tutte le persone coinvolte.





