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Scontro a via Tuscolana a Vermicino: muoiono una donna e un ragazzo, tre persone ferite

Una carambola tra due auto in via Tuscolana (Vermicino) la notte del 3 aprile 2026 ha lasciato sul posto due persone senza vita e tre feriti ricoverati; la polizia locale ha avviato rilievi e sequestri per ricostruire la dinamica

Scontro a via Tuscolana a Vermicino: muoiono una donna e un ragazzo, tre persone ferite

La notte del 3 aprile 2026, intorno alle 23:00, una violenta collisione ha scosso la zona di Vermicino lungo via Tuscolana, all’altezza del civico 2122 e dell’incrocio con via Antonino Anile. Lo scontro, che ha coinvolto una Fiat Punto e una Fiat 500, è culminato in un bilancio tragico: due persone hanno perso la vita sul colpo e altre tre sono state trasportate in ospedale in condizioni serie.

Gli operatori dei vigili del fuoco, del 118 e della polizia locale sono intervenuti rapidamente sul posto. I soccorsi si sono concentrati sia sulle operazioni di estrazione dalle lamiere sia sulle prime cure, mentre il tratto stradale è stato temporaneamente chiuso per consentire i rilievi. Le autorità hanno avviato immediatamente accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente.

La dinamica dello scontro

Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine intervenute, l’impatto è avvenuto all’altezza dell’incrocio semaforizzato di via Antonino Anile. La collisione tra i due veicoli è stata definita dagli inquirenti come frontale e di forte entità, tanto che i soccorritori hanno dovuto utilizzare strumenti di disincarcerazione per liberare i feriti dalle vetture. È in corso l’analisi dei rilievi tecnico-scientifici per stabilire con esattezza le responsabilità e se uno dei mezzi abbia attraversato l’incrocio con il semaforo rosso.

Veicoli coinvolti e vittime

La Fiat Punto trasportava una donna alla guida, identificata come Patrizia Trabucco, 51 anni, insieme alle sue due figlie di 21 e 11 anni. La Fiat 500, invece, era condotta da un ragazzo di 19 anni con a bordo un passeggero di 16 anni. Nel violento impatto la conducente della Punto e il passeggero sedicenne della 500 sono deceduti sul colpo. Le due figlie della donna, gravemente ferite, e il conducente della Fiat 500 hanno ricevuto le prime cure sul luogo prima di essere trasportati in ospedale.

Soccorso sanitario e ospedalizzazioni

I feriti sono stati rapidamente trasferiti in strutture sanitarie della capitale: le due figlie della vittima sono state portate al Policlinico Umberto I e ricoverate in prognosi riservata, mentre il 19enne alla guida della Fiat 500 è stato trasportato in codice rosso al Policlinico Tor Vergata, dove sono stati eseguiti gli accertamenti di rito. Sul posto hanno operato più mezzi di soccorso dell’Ares 118 insieme all’automedica e alle squadre dei vigili del fuoco per garantire assistenza medica e sicurezza.

Ruolo dei soccorritori

Le squadre del vigili del fuoco hanno svolto un ruolo cruciale nelle operazioni di estrazione dalle lamiere, impiegando attrezzature specializzate per aprire le carrozzerie deformate e permettere l’accesso ai paramedici. Contestualmente, gli agenti della polizia locale hanno gestito la viabilità, predisponendo chiusure e deviazioni per facilitare i rilievi e il transito dei mezzi di emergenza.

Indagini, sequestro dei mezzi e rilievi

La polizia locale, in particolare il IV gruppo Tiburtino, ha posto sotto sequestro entrambe le vetture per le necessarie verifiche tecniche. Gli agenti hanno eseguito i rilievi scientifici per acquisire elementi utili alla ricostruzione dell’accaduto: fotografie, misurazioni dei punti d’impatto, tracce di frenata e la verifica dei semafori e della segnaletica. Gli esiti delle analisi e l’eventuale acquisizione di filmati dalle telecamere di sorveglianza saranno determinanti per chiarire eventuali responsabilità.

Conseguenze e riflessioni

La tragedia di via Tuscolana riporta all’attenzione pubblica il tema della sicurezza stradale e dell’importanza di rispettare la segnaletica agli incroci regolati. Ogni incidente con esito mortale ha ripercussioni non solo sulle famiglie coinvolte ma sull’intera comunità locale, che si trova a fare i conti con lutto e domande sulla prevenzione. Le indagini ufficiali faranno luce sulle cause, mentre rimangono aperti il cordoglio per le vittime e l’attenzione verso i feriti in ospedale.

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