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Sottotetto in fiamme a Legnano, 51 inquilini trasferiti in albergo

La palazzina di via Pisacane a Legnano è stata completamente sgomberata dopo due focolai: 51 inquilini accolti in albergo e interventi tecnici in corso per mettere in sicurezza il tetto

Sottotetto in fiamme a Legnano, 51 inquilini trasferiti in albergo

Una palazzina comunale in via Pisacane, nel centro di Legnano, è stata evacuata dopo che il sottotetto ha preso fuoco in due distinti episodi: uno nel tardo pomeriggio di venerdì 3 aprile e un secondo nella notte di sabato 4 aprile.

Le cause dell’incendio sono al momento ancora da accertare e gli organi competenti stanno raccogliendo elementi utili per ricostruire la dinamica. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e rappresentanti dell’amministrazione comunale per una prima valutazione della situazione, con l’obiettivo prioritario di tutelare la sicurezza delle persone e la stabilità dell’edificio.

Evacuazione e assistenza immediata

Di fronte alla grave situazione, la palazzina è stata completamente sgomberata e il Comune ha offerto ai residenti soluzioni abitative temporanee. In totale, 51 inquilini hanno ricevuto una proposta di trasferimento presso strutture alberghiere convenzionate con l’amministrazione: una misura pensata per garantire immediata assistenza alloggiativa e accoglienza per la notte e, se necessario, per le notti successive. Sul posto erano presenti la vicesindaco Anna Pavan, l’assessore alle Opere pubbliche Marco Bianchi e il consigliere alle Politiche dell’abitare Mario Brambilla, insieme al personale delle Opere pubbliche, dei Servizi sociali e della Polizia Locale, per coordinare la gestione dell’emergenza e il supporto ai nuclei coinvolti.

Interventi tecnici e prime valutazioni

La mattina di sabato 4 aprile il Comune ha incaricato una ditta specializzata per avviare gli accertamenti e i lavori preliminari di messa in sicurezza. Tra le prime operazioni previste c’è il montaggio di un’impalcatura nel cortile dell’edificio, necessaria per raggiungere il piano superiore e il tetto, che deve essere liberato dai resti dell’incendio. I tecnici interverranno per rimuovere materiali pericolanti e per realizzare una copertura provvisoria che preservi la struttura dalle intemperie fino a quando non sarà possibile un intervento definitivo. Le verifiche esterne sono propedeutiche alle ispezioni interne e determineranno l’entità dei lavori necessari.

Lavori sul tetto e misure temporanee

Il progetto operativo prevede il consolidamento delle parti danneggiate e la posa di una copertura temporanea che isolerà il sottotetto dai rischi atmosferici. Operai specializzati si occuperanno della rimozione dei residui carbonizzati e della verifica dei collegamenti strutturali, mentre i tecnici comunali valuteranno eventuali fenomeni di degrado che potrebbero aver compromesso la coibentazione o la travatura. Queste operazioni sono fondamentali per definire il perimetro di intervento e stabilire se sarà necessario procedere a lavori più estesi sull’intero immobile, con conseguente programmazione degli interventi e dei tempi di rientro per i residenti.

Viabilità e precauzioni per la sicurezza pubblica

Per consentire le operazioni in piena sicurezza, è stata disposta la chiusura temporanea di un tratto di via 20 Settembre. Il blocco interessa il segmento compreso tra via Puccini e via Pisacane ed è valido in entrambi i sensi di marcia fino a quando i tecnici non avranno confermato la stabilità della copertura. La misura è stata adottata per evitare rischi legati alla caduta di materiali durante il montaggio dell’impalcatura e le fasi di rimozione dei detriti; si tratta di una precauzione necessaria per proteggere pedoni, automobilisti e gli operatori impegnati nei lavori.

Indagini e prospettive future

Non appena saranno disponibili gli esiti dei sopralluoghi tecnici e delle verifiche dei Vigili del fuoco, il Comune comunicherà i passaggi successivi: eventuali perizie più approfondite, il cronoprogramma dei lavori e le modalità di rientro degli inquilini. L’accertamento delle cause dell’incendio rimane un punto cruciale per stabilire responsabilità e prendere eventuali provvedimenti normativi o amministrativi. Nel frattempo, gli uffici comunali mantengono attivo il canale di comunicazione con le famiglie coinvolte per fornire aggiornamenti e sostegno pratico.

In sintesi, la priorità rimane la tutela delle persone e la sicurezza dell’edificio: palazzina sgomberata, 51 inquilini temporaneamente ospitati in albergo e una serie di interventi tecnici avviati per mettere in sicurezza il sottotetto e ripristinare la normale fruizione dell’immobile. Le autorità comunali continueranno a monitorare l’evoluzione della situazione e a informare i cittadini non appena saranno disponibili nuovi elementi sulle cause dell’evento e sui tempi di ripristino.

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