Castano Primo ricorda Angelo Guariso: maestro, organizzatore e punto di riferimento della Jks per quasi quarant’anni

La comunità di Castano Primo si è raccolta per dare l’ultimo saluto ad Angelo Guariso, scomparso all’età di 78 anni. Figura nota e stimata nel panorama sportivo locale, Guariso lasciato un’impronta profonda grazie alla sua dedizione alla Jks e alla diffusione del karate sul territorio.
In tanti hanno voluto testimoniare stima e affetto, ricostruendo il ruolo svolto dall’uomo non solo come tecnico ma anche come riferimento umano per numerose famiglie e atleti.
Le esequie si sono svolte sabato 4 aprile nella chiesa di San Zenone, presenti i familiari, i soci della palestra, gli atleti e molti conoscenti. Alla cerimonia hanno partecipato i membri dello staff della società sportiva, che hanno tracciato un ritratto collettivo dell’uomo e del suo operato, e figura di rilievo è stata la presenza di Gianni Longo, attuale presidente, con cui Guariso ha condiviso la guida della Jks per quasi quarant’anni.
Un punto di riferimento per la comunità
Nel corso delle decadi, Angelo Guariso è stato considerato la colonna portante della società sportiva: chi cercava consigli, sostegno o una parola di incoraggiamento si rivolgeva a lui. Per molti genitori e atleti il suo ruolo è andato oltre quello dell’allenatore, diventando un solido punto di riferimento. La sua azione si è basata su principi semplici ma concreti: rispetto, dedizione e passione per lo sport. Questa eredità ha contribuito a consolidare la reputazione della Jks come realtà formativa e accogliente all’interno della città e dei paesi limitrofi.
Il rapporto con gli atleti
Chi lo conosceva racconta di un maestro attento, capace di ascoltare e di affrontare le difficoltà con equilibrio. Per lui l’allenamento non era solo tecnica: era un’occasione per trasmettere valori. La sua discrezione nell’aiutare gli altri e la capacità di trovare soluzioni concrete nelle situazioni complesse hanno fatto sì che molti considerassero la sua guida un vero e proprio sostegno familiare. Questo approccio ha aiutato numerosi giovani a crescere sia nello sport che nella vita quotidiana.
Il commosso saluto della società
Durante la funzione nella chiesa di San Zenone, lo staff della Jks e gli atleti hanno voluto ricordare Guariso con parole semplici e personali, sottolineando il suo carattere generoso e la disponibilità verso tutti. È emersa la sua attitudine positiva: chi lo ha conosciuto ricorda la convinzione che, davanti a ogni difficoltà, esistesse sempre una soluzione praticabile. Questo messaggio ha risuonato come testamento morale e operativo per chi proseguirà l’attività sportiva nella sua scia.
La presenza di Gianni Longo
Alla cerimonia era presente Gianni Longo, che insieme ad Angelo ha condiviso la responsabilità della Jks per circa quaranta anni. Il loro percorso comune ha segnato la storia dell’associazione: progettualità, crescita e attenzione alle famiglie sono state direttrici permanenti. Longo, come altri membri della società, ha ricordato il valore dell’umiltà e della costanza che Guariso ha saputo trasmettere giorno dopo giorno.
L’eredità sportiva e umana
Il bilancio dell’attività di Angelo Guariso va oltre i titoli o i risultati agonistici: la sua vera eredità è rappresentata dalle relazioni costruite e dai giovani che ha accompagnato. La Jks oggi si trova a raccogliere quell’eredità, chiamata a mantenere vive le pratiche e i valori che lo hanno contraddistinto. In questo senso, la sua memoria diventerà strumento di continuità: l’impegno quotidiano di istruttori e dirigenti sarà il modo migliore per onorare il suo lavoro e la sua persona.
Nel futuro della società sportiva si intravede la volontà comune di proseguire il percorso avviato da Guariso, valorizzando la formazione tecnica e l’attenzione umana verso gli iscritti. I ricordi condivisi durante la cerimonia e le testimonianze raccolte nelle ore successive hanno confermato quanto fosse radicata nella collettività la figura di Angelo: un uomo che ha saputo coniugare passione per il karate e senso di comunità, lasciando un segno indelebile nel tessuto sociale di Castano Primo.





