Alcione domina a sprazzi ma viene raggiunto nel finale: un rigore guadagnato in avvio di ripresa regala il vantaggio, poi il pareggio arriva su un episodio sfortunato

La partita tra Alcione e Pro Vercelli si chiude sul risultato di 1-1, un esito che lascia un retrogusto amaro tra i tifosi milanesi. Dopo un primo tempo in cui gli Orange costruiscono le occasioni più nette e passano in vantaggio dal dischetto con Plescia, la squadra piemontese spinge nella ripresa e trova il pareggio nei minuti finali attraverso un episodio sfortunato ufficialmente registrato come autogol di Agazzi.
In campo la contesa ha alternato fasi di controllo a momenti di pressione, con l’intervento del FVS a incidere sulle decisioni più importanti.
Il pareggio impedisce all’Alcione di allungare nel tentativo di consolidare la propria posizione nei confronti della zona play-off. Dal punto di vista tattico si sono affrontate due formazioni compatte: un 4-3-2-1 di Cusatis contro il 4-3-3 disegnato dalla Pro Vercelli. Gli episodi chiave hanno reso la partita tesa fino al triplice fischio, con sostituzioni decise e qualche ammonizione che ha marcato il ritmo emotivo dell’incontro.
Cronaca del primo tempo
La fase iniziale è caratterizzata da ritmi piuttosto contenuti: la Pro Vercelli prova a gestire il possesso mentre l’Alcione sfrutta i lanci lunghi per attivare le punte, in particolare Pitou e Plescia. Al 11′ una combinazione porta Bright a colpire di testa senza inquadrare lo specchio; poco dopo Scuderi non riesce a superare la chiusura sull’ala avversaria. L’episodio che sblocca la partita arriva sul cross di Scuderi e su un contatto in area: dopo la chiamata al FVS l’arbitro assegna il rigore e Plescia non sbaglia, spiazzando Livieri e firmando il vantaggio Orange. Nei minuti di recupero l’Alcione sfiora il raddoppio con due occasioni ravvicinate che avrebbero chiuso la pratica.
Momenti decisivi della prima frazione
Il gol di Plescia al 38′ nasce da una giocata costruita sulla fascia destra con cross e anticipi in area: il portiere avversario viene sorpreso dal tempo dell’attaccante. L’episodio del rigore è centrale per capire l’andamento: l’intervento del FVS conferma la sanzione e dà fiducia agli Orange, che chiudono la prima parte con un predominio territoriale e alcune palle gol non concretizzate a causa di chiusure difensive e interventi tempestivi di Livieri.
Secondo tempo e svolta finale
La ripresa si apre con l’Alcione propositivo e la Pro Vercelli che alza il baricentro: Plescia sfiora la doppietta di testa nei primi minuti ma Livieri risponde con prontezza. La squadra ospite cresce con inserimenti centrali e una pressione insistita che porta a un paio di occasioni pericolose intorno alla metà della ripresa. Negli ultimi minuti, dopo una mischia e una valutazione al FVS, la Pro ottiene un calcio di rigore che viene calciato da Comi; la palla termina in rete dopo un rimbalzo sfortunato sul portiere Agazzi ed è assegnata come autogol al 49′, che sancisce l’1-1 finale.
Fase offensiva e opportunità sprecate
Nel secondo tempo la Pro Vercelli riesce a creare più tiri verso la porta e momenti di vero affondo, con Sow e Huiberts tra i più pericolosi. L’Alcione, pur meno incisivo nella metà successiva dell’incontro, gestisce la transizione difensiva con ordine ma paga in lucidità nelle zone decisive: alcune occasioni costruite non vengono capitalizzate sia per merito di Livieri che per chiusure difensive ospiti. L’episodio finale, determinante, ribalta così la lettura della partita rispetto all’inerzia mostrata per buona parte del match.
Formazioni, fischio arbitrale e numeri
Il tecnico Cusatis schiera l’Alcione con un 4-3-2-1: Agazzi tra i pali; Pirola, Giorgeschi, Miculi e Scuderi in difesa; Invernizzi, Lanzi e Muroni a centrocampo; Bright e Pitou dietro a Plescia. La Pro Vercelli risponde con un 4-3-3: Livieri in porta; Carosso, Coccolo, Marchetti e Piran in linea difensiva; Iotti, El Bouchataoui e Huiberts a centrocampo; Sow A., Comi e Akpa Akpro in attacco. Sono state effettuate diverse sostituzioni (tra cui Olivieri, Renault, Marconi per i padroni di casa e Burruano, Clemente, Pino per gli ospiti) e sono stati ammoniti El Bouchataoui, Invernizzi e Scuderi. L’arbitro dell’incontro è stato l’Eremitaggio di Ancona, coadiuvato da Sadikaj e Posteraro, con Migliorini quarto uomo.
Decisioni chiave e uso del FVS
Il FVS è stato determinante in due momenti: nella concessione del rigore che ha portato al vantaggio Orange e nella conferma del penalty a favore della Pro Vercelli che ha portato al pareggio. Queste decisioni hanno inciso sull’esito finale e rappresentano oggi un elemento imprescindibile nell’analisi della partita, soprattutto quando il risultato cambia nei minuti di recupero per episodi così ravvicinati e contestati dal pubblico e dalle panchine.
Dichiarazioni e prospettive
Il tecnico Cusatis, nel commento post partita, ha sottolineato di non essere preoccupato per la fase realizzativa pur rimarcando la delusione per non aver conquistato i tre punti. Ha evidenziato come il gruppo stia spendendo molto in fase difensiva e come la lucidità sotto porta sia un aspetto su cui lavorare. Il centrocampista Jacopo Lanzi ha invece espresso rammarico per il gol subito al fotofinish ma ha ribadito fiducia nel gruppo e nella squadra, spiegando che l’obiettivo è raccogliere più punti possibile nelle ultime giornate per affrontare i play-off nel miglior modo.
Bilancio e prossimi impegni
Il pareggio lascia l’Alcione con la sensazione di aver controllato larga parte dell’incontro senza però capitalizzare; ora l’attenzione è rivolta al prossimo impegno contro Trento. Da qui alle ultime gare di campionato ogni punto sarà prezioso: il gruppo dovrà lavorare sulla gestione emotiva dei finali e sulla concretezza sotto porta per trasformare prestazioni brillanti in risultati coerenti con il livello mostrato in campo.





