Un progetto espositivo che mette in relazione saperi indigeni, ricerche sul clima e linguaggi artistici per indagare la neve come simbolo e risorsa vulnerabile

L’esposizione Il senso della neve al Mudec offre un’ampia riflessione sul ruolo della neve nelle culture, nella storia artistica e nelle pratiche scientifiche. Allestita con circa 150 opere, la mostra non si limita a illustrare rappresentazioni paesaggistiche: mette in luce come la neve si trasformi in metafora di purezza, fragilità e memoria, ma anche in indizio tangibile del cambiamento climatico.
Il progetto si articola inoltre in un palinsesto, denominato La settimana bianca, che combina incontri, proiezioni e dialoghi sul rapporto tra ambienti freddi e comunità che li abitano. Attraverso contributi di antropologi, fotografi, climatologi e artisti, il programma esplora tensioni tra conservazione culturale e adattamento ai mutamenti ambientali.
Il percorso espositivo al Mudec
La mostra propone una sequenza di opere che attraversano epoche e discipline: dalla produzione artistica storica alle sperimentazioni contemporanee, dalla documentazione etnografica agli studi scientifici sul ghiaccio. Il visitatore è guidato a riconoscere la neve non solo come elemento paesaggistico, ma come oggetto culturale che intreccia memoria e identità. L’allestimento privilegia accostamenti che stimolano la comparazione tra materiali antichi e installazioni recenti, invitando a riflettere sull’interconnessione tra natura e cultura.
Opere, materiali e linguaggi
Nel percorso emergono manufatti tradizionali provenienti da comunità artiche e himalayane, fotografie di reportage e video-installazioni. Elementi come abiti da freddo e oggetti rituali raccontano pratiche quotidiane e spirituali, mentre opere contemporanee evidenziano la dimensione simbolica della neve. In mostra compaiono anche contributi scientifici che illustrano l’impatto del riscaldamento su ghiacciai e nevi perenni, sottolineando la componente interdisciplinare del progetto.
La settimana bianca: incontri e proiezioni
Parallelamente alla mostra, il palinsesto La settimana bianca approfondisce temi critici attraverso talk, presentazioni editoriali e proiezioni. Tra gli appuntamenti in programma si segnalano eventi pubblici dedicati all’Artico, alla museologia partecipativa e alle pratiche di adattamento nelle aree montane. Diversi incontri, sostenuti anche da partner istituzionali come la Reale Ambasciata di Norvegia, offrono percorsi di conoscenza che mettono a confronto saperi indigeni e ricerche accademiche.
Alcuni appuntamenti principali
Tra le date da ricordare: il 26 febbraio 2026 un talk sull’Artico e la Carta dei Popoli Artici; il 19 marzo 2026 un incontro su fotografia e museologia con Valentina Tamborra e Karoline Trollvik; il 2 aprile 2026 la presentazione del nuovo numero di The Passenger che indaga opportunità e rischi legati allo scioglimento dei ghiacci. Altri eventi affrontano l’Himalaya, le pratiche funerarie invernali siberiane e il rapporto tra immagini del Giappone e immaginario collettivo.
Film, documentari e pratiche di resistenza
Il programma cinematografico integra la riflessione espositiva con proiezioni mirate: documentari antropologici e film biografici offrono racconti diretti sulle trasformazioni climatiche e sulle biografie di esploratori. Tra i progetti presentati vi è un documentario sulla valle dello Zanskar che racconta la costruzione di un ghiacciaio artificiale come strategia di sopravvivenza agricola, evidenziando come le comunità locali ideino risposte tecniche e rituali al cambiamento ambientale.
Accanto a questi materiali vengono proiettati film che ricostruiscono momenti storici dell’esplorazione polare e indagano l’incontro tra tecnologia, ambizioni geopolitiche e vite individuali. Le proiezioni sono spesso accompagnate da dibattiti con registi, antropologi e ricercatori per favorire un confronto critico con il pubblico.
Partecipazione e modalità di accesso
Tutti gli eventi del palinsesto sono a ingresso gratuito previa prenotazione su Eventbrite, quando indicato. La collaborazione con enti e con realtà come Turisanda1924 e istituzioni diplomatiche arricchisce il calendario e facilita la partecipazione di ospiti internazionali. Il museo promuove inoltre momenti di dialogo per operatori culturali e studenti interessati alle pratiche di conservazione e alla museologia partecipativa.
Informazioni pratiche
La mostra è ospitata al Mudec – Museo delle Culture, in Via Tortona 56, Milano. Date dell’esposizione: dal 12-02-2026 al 28-06-2026. Orari di visita: lunedì 14.30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 09.30-19.30; giovedì 09.30-22.30. L’ingresso è libero salvo diverse indicazioni per eventi con posti limitati: in quei casi è richiesta la prenotazione.
Per approfondimenti e programma dettagliato è possibile consultare il sito ufficiale del museo: http://www.mudec.it/il-senso-della-neve/. Il progetto, grazie alla compresenza di saperi indigeni, pratiche artistiche e studi sul clima, offre un’occasione per ripensare la neve come segno culturale e termometro della trasformazione ambientale.





