Novara convince al Piola: Lanini ritrova la via del gol con una doppietta e D'Alessio chiude i conti, mentre la squadra di Dossena mette in mostra crescita e solidità

Al Silvio Piola il Novara ha offerto una prestazione concreta e spettacolare: il risultato finale è stato un netto 3-0 contro l’Alcione Milano, con Eric Lanini in evidenza grazie a una doppietta e il terzino D’Alessio a chiudere i conti nei minuti finali.
La serata ha evidenziato una squadra compatta, capace di imporre ritmo e pressione fin dai primi minuti e di non concedere praticamente nulla agli avversari.
La vittoria al Piola vale più di tre punti: è il nono risultato utile consecutivo per il Novara e il tredicesimo nelle ultime quattordici gare, numeri che fotografano la crescita sotto la guida di Andrea Dossena. L’affluenza allo stadio è stata di 1.729 spettatori, mentre la partita ha avuto anche momenti di tensione, come l’espulsione per doppia ammonizione del capitano dell’Alcione, che ha complicato ulteriormente i piani ospiti.
La cronaca: ritmo, gol e gestione del vantaggio
Il copione del match è stato scritto quasi subito: un Novara aggressivo che ha cercato la profondità e la giocata verticale, portando occasioni e sollecitando la retroguardia milanese. Al 27′ è arrivata la prima rete firmata da Lanini, frutto di una giocata nata dalla pressione alta e da un recupero palla che ha liberato l’attaccante a tu per tu con il portiere. Nella ripresa il raddoppio è arrivato dagli undici metri, con lo stesso Lanini freddo dal dischetto, mentre nel finale D’Alessio ha sfruttato un cross da sinistra per siglare il tris e chiudere la contesa.
Dettagli decisivi
Oltre ai gol, elementi come la pressione prolungata, la capacità di mantenere la porta inviolata e la gestione dei ritmi hanno fatto la differenza. L’Alcione, nonostante la solidità difensiva mostrata nel campionato (tra le meno battute del girone), non è mai riuscita a inquadrare la porta avversaria nel corso dei novanta minuti, segnale della supremazia territoriale azzurra. La squadra di casa ha saputo controllare la partita anche dopo l’espulsione avversaria, evitando rischi inutili e sfruttando gli spazi concessi.
Il ruolo dell’allenatore e il percorso recente
Da quando Andrea Dossena siede in panchina, il Novara ha cambiato passo: nelle 14 gare successive al suo arrivo la squadra ha raccolto 23 punti e mantenuto la porta inviolata in sei occasioni, numeri che spiegano il balzo in classifica e la ritrovata fiducia del gruppo. Il tecnico ha più volte richiamato alla concentrazione e al lavoro quotidiano, sottolineando come la squadra debba guardare solo a se stessa per centrare l’obiettivo playoff.
Gestione della rosa e clima interno
Nel corso delle ultime settimane sono emersi anche aspetti extra-tecnici: situazioni con la tifoseria e colpi di scena legati alla lista degli indisponibili hanno richiesto calma e capacità di gestione. Dossena ha dimostrato di saper ricompattare l’ambiente, restituendo serenità e meritocrazia nelle scelte. L’utilizzo di uomini come Ledonne, Da Graca e la ritrovata efficacia di Lanini sono esempi di come la rotazione e la fiducia stiano pagando dividendi.
Prospettive e calendario: il cammino verso i playoff
Il successo contro l’Alcione rilancia il Novara in piena corsa playoff e mantiene aperte le ambizioni per il finale di stagione. Il club si prepara a un trittico di trasferte impegnative e partite casalinghe decisive: tra gli impegni in calendario spiccano le sfide contro Renate, Vicenza e Ospitaletto in esterna e gli appuntamenti al Piola contro Lumezzane e Cittadella. Mantenere il livello di intensità e la solidità difensiva sarà fondamentale per trasformare questa spinta in un piazzamento utile.
In sintesi, la serata contro l’Alcione Milano è stata la conferma di un progetto in crescita: la combinazione di solidità, organizzazione tattica e incisività offensiva ha restituito al pubblico un Novara protagonista, capace di vincere con merito e di preparare al meglio il prossimo ciclo di gare decisive.





